Nel 1945 le Suore elisabettiane decisero di rimanere nei villaggi invasi dai sovietici”. Circa un centinaio sono morte in circostanze diverse, alcune delle quali attraverso il martirio. La guerra era finita, ma pian piano l’Armata Rossa avanzava portando con sé l’odio verso la religione: cappelle e chiese cattoliche furono profanate, sacerdoti torturati e brutalmente uccisi, suore violentate e atrocemente uccise anche loro. Lo stupro era diventato un’arma di umiliazione, ancora più feroce se la vittima era una religiosa consacrata al Signore. Dinanzi alla possibilità di fuggire esse hanno scelto di restare a servire e quindi il martirio: IoAppartengo a Gesù… Lui è il mio sposo”.
Da circa venti anni la Scuola a tempo pieno di Tropea vive momenti “critici” Il Governo del territorio ha il dovere di trovare una giusta collocazione alla Caserma Gent.ma dottoressa, Le scrivo da semplice cittadina tropeana, piuttosto che da docente della medesima scuola primaria o da giornalista Pubblicista, che ogni tanto si diletta a scrivere […]
Vicini nel dolore, la redazione e gli amici si stringono intorno ai familiari I funerali si svolgeranno presso la Cappella della Casa di Riposo ‘’Don Francesco. Mottola’’ di Tropea, martedì 23 settembre 2025 alle ore 16:30 Condividi l'articolo