Il primo stipendio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il primo stipendio.

231a-sguatteroAnche nella nostra civiltà raffinata il ricevere il primo stipendio, la prima paga per il lavoro trovato e compiuto diventa occasione di far festa. Il denaro ricevuto accende le più varie fantasie: si pensa subito ad un’automobile o moto tutta-mia, ad un anello di fidanzamento, ad una casetta più comoda… – La storia di oggi, raccontata da una suora missionaria in Sud Africa, rivela la purezza della gioia del cuore di chi ha incontrato il Signore.

Alfonso era un pagano di venticinque anni, quando divenne cristiano e trovò la perla più preziosa del mondo: l’amore di Gesù. Per averlo, seguì per più d’un anno, con grande fervore e costanza, le istruzioni del catecumenato. Era molto contento per il dono della fede. Dio gli si era offerto e Alfonso si era donato a Lui con gioia e prontezza.
Ricevette il Battesimo con altri trentatré amici. Diceva:
– Nessun giorno è più bello di quello in cui si diventa figli di Dio!
Apprezzava veramente la grazia della fede!
Poi Alfonso dovette abbandonare a malincuore la missione, per andare a guadagnarsi da vivere. Fu assunto come sguattero in un albergo; lavorava duro e gli davano poche sterline al mese.
Quando arrivò il primo salario, non pensò ad altro che a questo. Con il suo piccolo capitale, avvolto in uno straccio di fazzoletto, si diresse immediatamente alla missione. Si presentò al padre missionario, tutto raggiante. Disse:
– Padre, voi avere fatto me figlio di Dio; io ricambiare questo grande dono con monete, mio primo salario.
Lasciò nelle mani del sacerdote le monete, poi corse, da me che ero in coro, a preparare i libri per la messa. Mi s’inginocchiò davanti, aprì il suo straccio con gli altri soldi guadagnati e mi disse:
– Suora, questo essere per voi! Voi avere aiutato me a diventare figlio di Dio!
Io lo esortai a conservare quel denaro, frutto di tante fatiche e privazioni, ma egli mi rispose con le lacrime:
♥  – Sorella, io così felice ora; non più povero. Dio nel mio cuore sempre, sempre. Così Alfonso essere felice tutto il giorno e notte. Alfonso non avere bisogno denaro: avere abbastanza… Dio così buono, suora, con Alfonso!
E bagnava di sorrisi e di pianto tutta la sua gratitudine d’essere diventato figlio di Dio!

Offrirai le tue primizie al Signore, che ti ama!
Glorifica il Signore con animo generoso, non essere avaro nelle primizie che offri.
(Bibbia, Libro del Siracide, cap. 35, 7)

Gratitudine e ringraziamento per il bene ricevuto: Offrirai le tue primizie al Signore, che ti ama! - Glorifica il Signore con animo generoso, non essere avaro nelle primizie che offri.
Gratitudine e ringraziamento per il bene ricevuto: Offrirai le tue primizie al Signore, che ti ama! – Glorifica il Signore con animo generoso e non essere avaro nelle primizie che offri.

Condividi l'articolo