Uomo, ritrova te stesso!

In questi giorni di Pasqua di dolore e di violenza, viene da esclamare: «O uomo, ritrova te stesso!» – Quant’è difficile all’uomo ritrovare se stesso, se non ritrova Dio. Ma a Lui nulla è impossibile e all’uomo che confida in lui Egli dona la possibilità di scorgere la anche la pace difficile: «Pace a voi!» Cristo risorto cambia la vita dei suoi apostoli apostoli e nel suo nome viene predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.

Chico Mendes e la strategia dell’abbraccio

La storia di Chico Mendes cominciò all’alba della sua attività in difesa dei seringueiros, i “raccoglitori di gomma” di caucciù. Gente che viveva nella foresta da oltre cent’anni, una vita di sussistenza serena garantita dalla raccolta di lattice, di noci brasiliane e altre attività pienamente sostenibili. Egli seppe unire contadini, indios, sindacalisti, preti e politici attorno a un’idea rivoluzionaria di foresta: un luogo senza padroni, in cui alberi e uomini possano vivere e crescere insieme, gli uni custodi degli altri. Salvare la foresta dell’Amazzonia è salvare il futuro di tutta la terra. – La Chiesa, già da tempo in cammino, sollecitata da Papa Francesco, quest’anno celebrerà un particolare Sinodo sull’Amazzonia dal 6 al 27 ottobre 2019.

Un nonno diventato prete

Giuseppe Mangano, 71 anni, nel settembre scorso è diventato sacerdote a Bologna una volta rimasto vedovo. Sposato, padre di un figlio, Francesco, è stato accanto alla moglie nella lunga malattia. – «Adesso vivo una nuova paternità… Per me essere diventato prete, alla bella età di 71 anni, è stata ed è una grandissima gioia… Sono contento che molti fedeli mi dicano: “Ti sentiamo più vicino come prete, perché hai vissuto anche l’esperienza del matrimonio, come noi”.

L’uomo che seppellisce i migranti

E’ un pescatore tunisino,Chamseddine Marzoug, l’uomo che seppellisce i migranti. Da dieci anni salva, raccoglie e dà dignità ai corpi rilasciati dal mare. «Un giorno ho recuperato un bimbo con una donna. Li ho sepolti vicini, come fossero madre e figlio». – Egli dice di sé: «Sono un cittadino, un volontario e un militante contro il razzismo. Con i vivi e soprattutto con i morti, che sotterro… Dobbiamo dar loro una sepoltura dignitosa».

Domenica di Pasqua, giorno di Risurrezione

Risorgere dopo la morte: è una esperienza che facciamo continuamente. Ci rialziamo dopo che siamo stati abbattuti e quando non si può ricostruire come prima, l’amore crea forme nuove. La cattedrale di Notre Dame di Parigi diventa il simbolo e l’impegno della Pasqua di quest’anno, impegno che si deve estendere alla ricostruzione di tutti i guasti che l’uomo procura alla sua dignità e alla bellezza della natura.

Sabato santo, il dolore, il silenzio, la luce

Sabato santo – Il Venerdì ha consegnato Cristo morto, posto nel sepolcro. Il giorno dopo, Sabato, è il grande giorno di festa della pasqua degli Ebrei. Nella nostra liturgia, sin dagli inizi, tutto è silenzio nell’attesa della della Resurrezione di Gesù, la nuova Pasqua. – Grande è il silenzio liturgico, ma parlano i tanti riti tradizionali legati al sabato santo e che vedono protagonista la Madonna Addolorata (o desolata) che piange il suo Figlio Gesù. Tutto ormai è proiettato verso la Risurrezione.

La processione di Cristo Morto del 2018

Il video streaming della diretta della tradizionale Processione La statua del Cristo era accompagnata dalla statua della Madonna Addolorata. Si è rinnovato così un rito sacro e caro alla tradizione religiosa dei tropeani La diretta steaming Processione Cristo Morto 2018 – Prima parte Pubblicato da Tropeaedintorni su Venerdì 30 marzo 2018 Processione Cristo Morto 2018 […]

Venerdì santo, croce e morte per la vita

La Via Crucis nella storia… La Via Crucis nella nostra vita… Via Crucis di sempre! – Ognuno ha modo di specchiarsi dentro e vivere la giusta via! – La croce ci ricorda come si ama, e a chi dobbiamo guardare per amare senza stancarci. La morte di Cristo sulla croce rivela il mistero duna vita nuova, liberante, redentrice. Perciò il venerdì santo diventa il giorno della speranza di una vita nuova.

Giovedì santo, amare fino alla fine

Nella Messa del giovedì santo, a sera, si rivive l’istituzione dell’Eucaristia e, dopo il Vangelo, si compie il gesto della lavanda dei piedi, come aveva fatto Gesù agli apostoli. Un rito che da sempre colpisce i fedeli: è il segno di Gesù che amò i suoi discepoli sino alla fine. Ma per tutti noi diventa un vero esame di coscienza: essere una Chiesa che serve l’umanità ferita. Papa Francesco ce ne dà continuamente testimonianza.

Riaperta la Scala santa a Roma

La Scala santa di Roma, in piazza San Giovanni in Laterano, è stata riaperta dopo 15 mesi di restauro. Impressionano quei gradini scavati dalla devozione dei fedeli che da secoli la salgono in ginocchio, sentendosi uniti a Cristo che in catene, a Gerusalemme, la salì per essere giudicato e condannato. Sono 28 i gradini della Scala e sono stati liberati temporaneamente delle coperture in legno del 1723. Potranno essere saliti in ginocchio fino al 9 giugno, solennità di Pentecoste: sessanta giorni in tutto. L’imperatrice sant’Elena, madre di Costantino, fece trasportare la scala intera da Gerusalemme, palazzo di Pilato, a Roma nel 326.

Nel carcere di Velletri aspettando il Papa

Dice don Franco Diamante, cappellano nella Casa circondariale di Velletri per la visita del papa: “Sono convinto che la visita di Papa Francesco porterà gioia tra i nostri carcerati perché sarà una medicina contro l’emarginazione che vivono, sarà un travaso di fede, misericordia e carità”. – Il Pontefice si recherà nel carcere il prossimo 18 aprile, Giovedì Santo, in occasione della Messa in Coena Domini e laverà i piedi ad alcuni detenuti, come è avvenuto già altrove.

Giorni santi da vivere cristianamente

I giorni di lunedì, martedì e mercoledì santo appartengono anch’essi alla Settimana Santa. Questi tre giorni ci danno l’opportunità di preparare il nostro spirito a vivere la Passione, la Morte e la Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo con vera fede e raccoglimento, atteggiamenti da non sottovalutare.

Natuzza, “una vita vissuta abbracciando il Vangelo”

Una lettera aperta scritta dai congiunti di Natuzza indirizzata al vescovo e al presidente della Fondazione Nello scritto emerge l’auspicio al dialogo e ad una soluzione condivisa sulla riforma dello statuto della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime” Nella lettera, pubblicata integralmente dal sito Famiglia Cristiana, i congiunti della mistica di Paravati dopo […]

Vivere cristianamente la Settimana Santa

Domenica delle Palme e Domenica della Passione – Oggi l’entrata messianica di Gesù in Gerusalemme: in ricordo del suo trionfo si benedicono le palme e si legge anche il racconto della sua passione e della sua morte. – Dinanzi agli sconvolgimenti e crudeltà che si abbattono principalmente sui poveri e più deboli, imploriamo con tutto il cuore: “Signore Gesù, salva il nostro mondo, sconvolto da guerre e violenze!” – La Settimana Santa ci fa rivivere gli eventi della passione, morte e risurrezione di Cristo. Ma occorre entrarvi con amore, per potere partecipare in profondità.

Come Gesù, in ginocchio ai piedi dei fratelli

Papa Francesco ha baciato i piedi ai leader del Sud Sudan al termine del ritiro spirituale organizzato in Vaticano per favorire il dialogo e risolvere una guerra civile che va avanti dal 2013 e che ha provocato nel paese africano circa 400mila morti. Un gesto pasquale, destinato a portare frutti di risurrezione dopo i giorni della sofferenza.

Significativo recupero di ex voto religiosi

Milano – Oltre cinquemila dipinti ex voto ritrovati dai Carabinieri e restituiti ai legittimi proprietari (santuari, chiese…). L’indagine, nata quasi per caso grazie al “fiuto” di un militare e alla sua passione per l’arte, iniziò nel 2015 e, dopo un grande lavoro di ricostruzione, è arrivata a conclusione nei giorni scorsi. Le opere ritrovate raffigurano momenti di vita famigliare, lavorativa o di devozione, commissionati da fedeli in segno di ringraziamento per una grazia ricevuta: «tracce preziose di una storia di fede, del vissuto del popolo di Dio».

Le sorprese della Provvidenza

Ci sono casi nella vita che fanno gridare al miracolo. Qualcuno dirà: “Sono semplici coincidenze”; ma a chi credeveramente, la semplice coincidenza è la risposta di Dio alla sua fede. Se Dio ha fatto una promessa, niente e nessuno potrà impedire che essa si compia; solo la nostra incredulità e il nostro dubbio sono l’unico ostacolo per impedirci di vedere la gloria di Dio.

Amare il prossimo salva la propria vita

Il freddo patito in questo inverno, insieme alla storia di oggi, ci induce a considerare i disagi di tante persone che continuano a soffrire a causa del freddo intenso e di altre emergenze. Esse sperano di trovare solidarietà e cuore aperto. Un vero cristiano non chiude gli occhi e soprattutto il cuore a chi soffre e sa che ogni opera di bene che farà ad un bisognoso lo farà allo stesso Gesù: “Ero nudo e mi avete vestito, affamato e mi avete dato da mangiare!”