Un luogo dove curare le ferite della vita

Rodengo Saiano (Brescia) – I monaci dell’antica abbazia offrono un luogo e un tempo dove curare le ferite della vita. Essi si fanno un dovere accogliere e aiutare donne vittime di violenza in famiglia; ospitare e affiancare coppie di sposi in crisi; dialogare, faccia a faccia e tramite i social, con adolescenti immersi nella grande avventura di diventare grandi. E infine dare ascolto a cuori affaticati, feriti, d’ogni età, offrendo la pace che nasce da una vita nella quale si intrecciano Parola di Dio, liturgia, silenzio, fraternità, lavoro. Si può rinascere.

50 anni fa anche la comunione sulla Luna

L’astronauta Buzz Aldrin con la borsa che conteneva il calice lunare durante il viaggio sulla Luna. Fu lo stesso pastore della sua parrocchia, Dean Woodruff della Webster Presbyterian Church, a concedergli una speciale dispensa per poter portare con sé l’eucaristia e comunicarsi da solo. – L’astronauta Aldrin fece la comunione sulla Luna, ringraziando Dio pochi minuti prima di scendere sul suolo lunare. Ancora oggi la Chiesa presbiteriana di Webster celebra annualmente la Domenica della comunione lunare.

Insieme per costruire la vita

Il bene fatto insieme agli altri è preferibile a quello, ottimo, fatto da solo. La nostra forza sta nella nostra unione e questo comporta che a volte la propria idea, che si crede la migliore, la si rinunci a favore del lavoro di gruppo, a favore della vita in comunità. – Vivere in comunità è difficile, ma è la cosa migliore del mondo.

Federer, la meraviglia del tennis

Il gioco del tennis si rivela sempre di più come un gioco che forma e forgia il carattere degli stessi giocatori. Solo raramente qualcuno trascende, per scusarsi subito. Dal gioco del tennis c’è tanto da imparare: stile di comportamento, correttezza, sportività, pazienza e sorriso anche dinanzi alla sconfitta. Al termine della Finale di Wimbledon 2019 vinta per la quinta volta da Novak Djokovic, n. 1 del mondo, la stampa ha voluto indicare come icona di meraviglia soprattutto il tennis di Roger Federer (38 anni!), e l’Osservatore Romano aggiunge: “quasi un’esperienza religiosa anche nella sconfitta”. Sembra una sorta di panegirico… ma il contenuto ci sta tutto.

Angela, suora, medico e tante storie di dolore

Suor Angela Bipendu, 46 anni, congolese, da quindici vive in Italia, ha preso i voti tra le Discepole del Redentore e ha trascorso gli ultimi tre anni proprio accanto a coloro che chiama “ultimi tra gli ultimi”: rifugiati, richiedenti asilo, migranti. si imbarca perché la sua vita è degli altri. «Non è facile comprendere perché una suora lasci la sua comunità e si imbarchi: alcuni pensano che non sia opportuno. Accetto questa idea, ma io sento che devo fare qualcos’altro, perché la mia vita da religiosa non è mia ma degli altri».

La Madonna del Monte Carmelo

La Madonna del Carmine è stata sempre rappresentata con Gesù Bambino in braccio o in grembo che porge lo ‘scapolare’ (tutto porta a Gesù), e con la stella sul manto (consueta nelle icone orientali per affermare la sua verginità). La sua ricorrenza liturgica è il 16 luglio, giorno in cui nel 1251, apparve al beato Simone Stock, porgendogli l’ “abitino”.

Il vero modo di fare soldi

Agli antichi cercatori d’oro sono subentrati i patiti del gioco d’azzardo con le sofferenze che ne seguono. Sofferenze che finiscono col portare dolore e miseria nelle famiglie e colpire vittime innocenti, come i figli. Il lavoro è la vera forza ed energia che trasforma tutto in oro, ed esso non tradirà le aspettative. Ma è importante capire cosa alla fine veramente interessa. Gesù ci ammonisce: “Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” (Mt 6,19-23).

“E l’aquila raggiunse il sole”. Commedia musicale di V. Laganà

Lunedì 15 luglio 2019 alle ore 18:00, presso la Biblioteca Comunale di Tropea «…E l’aquila raggiunse il sole…». Commedia musicale in due tempi di Vincenzo Laganà, in scena, in prima nazionale, nella seconda metà del mese di settembre, in occasione dell’Anno Giubilare Mottoliano Domani, 15 luglio 2019 alle ore 18, presso la Biblioteca Comunale di […]

Il mio prossimo in ogni tempo

Chi è il mio prossimo? Noi oggi vogliamo pensare a tutti gli immigrati e i rifugiati che arrivano da noi in cerca di un futuro per loro e le loro famiglie. Vogliamo pensare alle tante vittime della violenza razzista e dell’odio religioso. Vogliamo pensare a quanti dovranno vivere più poveri di affetto, perché hanno avuto ucciso un loro caro. Vogliamo pensare ai tanti anziani e ammalati abbandonati negli ospizi dai loro eredi, che nelle case ereditate ora vivono una nuova famiglia con cani e gatti. – Chi è il mio prossimo? Signore, donaci occhi per vedere veramente la sofferenza degli altri.

Il bambino e il chirurgo

Quante belle storie si leggono a proposito; non solo bambini ma anche adulti che ritrovano la via del bene, la via di Dio, perché sollecitati dagli occhi innocenti di un bambino. Quanti adulti hanno da raccontare emozioni suscitate dalle loro parole innocenti. I bambini sono missionari per natura, perché portano il bello che hanno dentro e lo danno senza vergognarsi. Tra le Opere Pontificie è da tenere presente e promuovere l’Opera dell’Infanzia Missionaria o Santa Infanzia: i bambini diventano soggetti attivi dell’evangelizzazione.

Quando la mamma viene a mancare

I bambini sanno insegnarci come conservare nel cuore il dolce ricordo della mamma “rapita da Dio”; la morte della mamma viene ritenuta una sciagura, la sua partenza da noi una rovina, ma lei è nella pace di Dio ed è vicina a coloro che amava in terra.

Il marito, la moglie e il cane

Nel rapporto di coppia la conoscenza e il rispetto deve sempre crescere; ci vuole un impegno costante, perché il ritmo della vita quotidiana può logorare le migliori intenzioni. Infatti, mentre passa il tempo, è frequente che l’umore tra sposi si alteri e così il rapporto di coppia. Il rimedio? Un amore sempreverde, un amore che richiami quello di Dio! Non lasciare che siano gli animali ad avere il primo posto nei gesti dell’affettuosità.

Quando muore il Pastore

Napoli ha dato l’addio al vescovo Salvatore Angerami, l’«ingegnere di Dio», perché quando ha ricevuto la vocazione svolgeva già la professione di ingegnere elettronico. Aveva 63 anni ed ha affrontato un duro calvario di malattia. Vescovo ausiliare e Rettore del Seminario, Mons. Salvatore Angerami, era un buon pastore che ha seguito la formazione dei giovani seminaristi. L’ultimo atto è stato l’ordinazione di 13 sacerdoti, egli l’ha seguito dal letto d’ospedale sabato 29 giugno. Ora egli canta la sua gioia davanti al trono dell’Altissimo, come annunzia il suo stemma episcopale “Voluntas tua, Letitia mea” (la tua Volontà è la mia gioia).

Un santo di ieri, un beato di oggi

Il Beato Bartolomeo dei Martiri, arcivescovo (1514-1590), sarà proclamato Santo e il Venerabile Servo di Dio Fulton Sheen (1895-1979) sarà proclamato Beato: le mille sfumature della santità. La santità è una, quella di Dio al quale ci avviciniamo per suo dono, con le mille sfumature della nostra vita: Tante vie diverse per annunciare il Vangelo e partecipazione alla santità di Dio.

Novena alla Madonna del Carmine

Da domenica 7 al 16 luglio 2019 con inizio alle ore 18:30 del Santo Rosario Martedì 16 luglio Festa della Madonna del Carmelo ore 08:00 Celebrazione Eucaristica ore 10:30 Concelebrazione dei Parroci di Tropea con S. Eccellenza Mons. Luigi Renzo Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Novena alla Madonna del Carmine (Chiesa del Carmine Tropea) Domenica 7 luglio […]

Un eroe da ricordare, Emanuele Crestini

Emanuele Crestini era sindaco di Rocca di Papa quando il 10 giugno a seguito di alcuni lavori una fortissima esplosione ha investito il palazzo comunale e altre strutture affacciate lungo il Corso del Paese. – Molti feriti e due morti, oltre al sindaco, infatti, ha perso la vita Vincenzo Eleuteri, delegato ai servizi cimiteriali del comune. – Se ogni tragedia merita memoria, le tragedie che avvengono durante il servizio che si sta svolgendo meritano memoria imperitura. Egli infatti, da padre della cittadina ha  pensato prima alla vita dei suoi figli, i suoi concittadini, più che a se stesso. In ospedale egli aveva chiesto alla compagna Veronica Cetroni: “Quando esco di qua, mi vuoi sposare?”.

Gesù, la Missione, la Chiesa

Immagini di una missione redentorista. “Quando arriva una delle nostre Missioni in un Paese, per lo più la maggior parte di quella Gente sta in disgrazia di Dio e priva del suo Amore; ma ecco che appena passano cinque o sei giorni, che molti, come svegliati da un profondo sonno, cominciando a sentire le Istruzioni e le Prediche, e vedendosi offrire la Divina Misericordia, cominciano a piangere i loro peccati, con concepire il desiderio di unirsi con Dio” (S.Alfonso).