Fede e dintorni

QUANDO MUORE UN BARBONE

Quante volte abbiamo letto di barboni o clochards che sono morti senza battere ciglio: abbiamo scrollato le spalle, forse abbiamo fatto una rapida preghiera… ma di certo senza cambiare niente in noi. – E poi avviene che qualcuno di questi ultimi della società muore nelle nostre vicinanze, persino accanto alle chiese o alle stesse strutture di beneficenza. E allora si comincia ad aprire gli occhi. – L’esempio e la dedizione dei volontari che si occupano di questi fratelli in difficoltà siano di stimolo a risvegliare la nostra coscienza. Storie di questo genere diventano per tutti come pietre di inciampo su cui si va a sbattere per scuotersi dal torpore esistenziale della vita. Il nostro prossimo ci dirà fino a che punto noi siamo umani.

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UNA SUORA SALVA E GUARISCE DONNE IN FUGA

Il sorriso e la determinazione di suor Aziza di 62 anni, suora comboniana nata in Eritrea, rivelano un apostolato coraggioso e altamente umano: “guarire” (nel corpo e nell’anima) donne in fuga dall’Africa verso la libertà in Israele, dopo essere passate per le mani di gente violenta e senza scrupoli. Donne traumatizzate, piene di ferite e cicatrici riportate nel tragitto che le avrebbe portato alla libertà: una realtà difficile da immaginare. Le donne guarite e salvate dopo si fanno aiuto per le prossime che incapperanno in questo triste commercio. Suor Aziza nel 2012 fu premiata come “Eroe del nostro tempo contro le moderne schiavitù” negli Stati Uniti, dalla signora Hillary Clinton.

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PESCATORI DI UOMINI PER RIUNIRE L’UMANITÀ

“Convertitevi e credete al Vangelo”: un termine greco che significa lieta notizia nuova. A tutti è data la Buona Notizia: Cristo è venuto in mezzo a noi per salvarci. È responsabilità di ognuno rispondere con gratitudine, accogliendo con fede la sua Parola, e lasciando che trasformi il nostro modo di pensare e di agire, fino a identificarci con lui. – Il Vangelo è una bella notizia che porta gioia e il regno di Dio è l’espressione riassuntiva di tutta la gioia. – Gesù è questo regno arrivato: la gioia è qui a portata di mano. Chi decide di seguire Gesù è sicuro di arrivarci anche lui. Gesù ancora cerca pescatori di uomini per riunire l’umanità.

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LA PREGHIERA DI UNA COMUNITÀ ECUMENICA DI SUORE

Nel cuore delle montagne svizzere vive una comunità di suore riformate che ha realizzato il sussidio per l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. – Si potrebbe definirla “l’avventura ecumenica della comunità di Grandchamp” in Svizzera.- Un luogo di preghiera, di vita comunitaria e di accoglienza, dove vivono 38 religiose di tradizione riformata provenienti da diversi Paesi di mondo. – L’esperienza di pregare in silenzio, ascoltando tutti la stessa Parola, ha rivelato alle suore che tutti possiamo essere molto uniti, in comunione con i nostri fratelli e sorelle.- In questo periodo di pandemia, soprattutto durante il lockdown la comunità, di solito accogliente e ospitale, è diventata un vero monastero di clausura, non c’era più nessuno che entrava, pregava o consumava il pasto insieme ad essa. Ed ora sta facendo anche l’esperienza della quarantena, dato che dieci suore sono state contagiate.

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IL DONO CHE CIASCUNO PORTA IN SÉ

Scoprire il dono che ciascuno porta in sé e può arricchire gli altri. E’ questo il vero cammino di fraternità che dovrebbe impegnare tutti noi, ed è quanto auspicato dalla preghiera per l’unità dei cristiani in corso in questi giorni. – Ed è quanto ha sperimentato una giovane poliziotta a Roma nella singolare storia di amicizia con un clochard e il suo cagnolino. Una storia senza i nomi dei protagonisti, ma vera, dove si respira la vera umanità che abita anche la vita degli ultimi.

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MANCANO ZAPPA E CONCIME

I Padri spirituali per indurre i fedeli a coltivare bene l’orto del proprio animo ed ottenere buoni risultati nel cammino spirituale dicono che è necessario usare continuamente la zappa della mortificazione per togliere dal proprio cuore le erbacce dei propri vizi e le fragilità proprie della natura umana. E bisogna aggiungere spesso il concime delle buone opere per mantenere il cuore aperto ai fratelli e alle sorelle che sono nel bisogno. E il cammino non finisce mai.

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SEGUIRE GESÙ PER SALVARE IL MONDO

“Abbiamo trovato il Messia, cioè il Cristo”. Cercare Gesù e trovarlo è il senso di tutta la nostra vita. – Cercare Gesù insieme ai nostri fratelli e sorelle di altre confessioni cristiane soprattutto in questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: senza di Lui non possiamo far nulla. – Cercare Gesù insieme ai sofferenti in questa dura pandemia del coronavirus. – Cercare Gesù insieme a migranti e rifugiati, che sono uomini e donne in cerca di pace. – “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15,12b).

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QUANDO IL MALE CONCORRE AL BENE

«Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8, 28) nel senso che “Dio fa concorrere tutto al bene di coloro che lo amano”. – Dio non ha per ciascuno di noi un amore generico, ma un amore personale e speciale e fa concorrere tutte le cose al bene, in coloro che lo amano. – Ecco perché questa novità c’è chi la vede e chi no; c’è chi la sperimenta e chi no. – Il male può concorrere al bene e Sant’ Agostino aggiunge “anche il peccato!”. purché si ami Dio. – La storia biblica di Giuseppe e quella odierna di Nick Vujicic ne sono la prova.

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IL PROFETA DELL’ADOZIONE A DISTANZA

P. Mario Meda, missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere), inventò l’adozione a distanza, dopo che egli, insieme a tutti i religiosi stranieri, fu espulso dalla Birmania. – “Adozioni d’amore a distanza”, le chiamavano allora: un impegno per il quale nel 2004 padre Mario Meda fu anche ufficialmente premiato con l’Ambrogino d’Oro, la massima onorificenza cittadina milanese ed ebbe la gioia di vedere uno dei suoi ragazzi adottati, Peter Louis Ca Ku, diventare il vescovo di Kengtung nel 2001.

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BEATO DONDERS REDENTORISTA TRA SCHIAVI E LEBBROSI

Il 14 gennaio 1887 a Batavia, Suriname, moriva nel lebbrosario dove aveva vissuto 27 anni il P. Pietro Donders. “È morto il santo, è morto il nostro Padre” fu il grido unanime dei malati. Aveva già trascorso un periodo della sua vita tra gli schiavi del colonialismo europea – A 76 anni moriva tra i suoi lebbrosi, povero tra i poveri, rimpianto come un benefattore e invocato come un santo, zelante e col sorriso. – San Giovanni Paolo II lo ha beatificato in San Pietro il 23 maggio 1982. –
L’odierna situazione internazionale circa i profughi, rifugiati e schiavi di ogni genere invita tutti a guardare alle risposte che hanno dato concretamente i Santi.

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QUANTO DURA L’AIUTO DI DIO

Siamo bisognosi dell’aiuto di Dio. Ma succede che quando le cose vanno bene, dimentichiamo quanto siamo bisognosi e quando arrivano delle difficoltà, di nuovo ricordiamo quanto ci serve l’aiuto di Dio. Il mezzo che abbiamo per presentare i nostri bisogni a Dio per ottenere aiuto e soccorso è la preghiera, umile, fiduciosa, rivolta come ad un Padre che ama i suoi figli. L’aiuto di Dio durerà fino a quando dura la nostra fede e fiducia in Lui.

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CAPRA FELICE: LA LUCE NON SI SPEGNE

Sabato 9 gennaio 2021 si sono svolti i funerali di Agitu Ideo Gudeta la pastora etiope arrivata nel Trentino e perfettamente integrata col diventare imprenditrice agricola con la passione delle capre, al punto da creare un’azienda agricola “La capra felice” e poi uccisa da un suo collaboratore il 29 dicembre 2020. – Ai funerali erano presenti i suoi fratelli fatti arrivare per la circostanza e una commossa comunità trentina venuta a rendere onore a una pastora eccezionale, che ha incantato l’opinione pubblica. L’affetto della gente verso la donna è stato dimostrato anche dai 100 mila euro raccolti in pochi giorni, che serviranno per le spese della famiglia ed anche per sostenere l’Azienda agricola “La capra felice” che continua la sua attività, affidata alla giovane pastora di vent’anni Beatrice Zott: ““Lo faccio volentieri, perché Agitu era mia amica e perché tutti, qui in valle dei Mocheni, le hanno voluto bene”.

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CONSERVARE LA MEMORIA DEI GIUSTI

La memoria di un Giusto – Pierantonio Costa era un imprenditore e console onorario nella capitale ruandese, Kigali. Durante le violenze si è trasformato in appassionato umanitario. Eroe per caso nella follia generale di quei 90 giorni di morte. – Durante il genocidio ruandese nel 1994è stato in grado di salvare oltre duemila le persone, riuscendo a creare dei corridori umanitari attraverso cui ha fatto fuggire verso il vicino Burundi centinaia di persone, straniere e locali. Oltre 300 bambini sono stati salvati grazie alla sua opera. – Tutto ciò gli ha valso la candidatura per il Premio Nobel per la pace nel 2011. E’ ricordato come «l’angelo italiano del Ruanda», facendo molto molto sia per la comunità ruandese sia per quella italiana».

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GESÙ FIGLIO AMATO DI DIO

Oggi è la domenica del Battesimo di Gesù.- Battezzato Gesù, si aprirono i cieli e come una colomba lo Spirito discese su di lui, e la voce del Padre disse: «Questi è il mio Figlio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». Per noi diventa sapienza, giustizia, santificazione e redenzione per condurci tutti a Dio. – Nel battesimo di Gesù oggi ricordiamo anche il nostro Battesimo, nel quale l’acqua e lo Spirito ci hanno rigenerati e fatti diventare figli di Dio, assimilandoci a Gesù, e con Gesù possiamo rivolgerci a Dio chiamandolo Padre.

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QUANDO LA PREGHIERA VIENE ESAUDITA

La preghiera è “croce e delizia” di quanti la praticano, a secondo dell’esperienza quotidiana che i fedeli ne fanno. Sarebbe interessante raccogliere certe esperienze che fanno i fedeli circa la preghiera e il modo in cui vengono esauditi. A volte lo confidano con un senso di pudore, senza avere la pretesa di essere creduti. E non sono pochi a farlo. – Sono essi che ci precedono nel regno di Dio, con la loro fede semplice, umile e riconoscente. – La storia di oggi sembra una “favola” costruita ad arte per essere creduta.. Intanto rivela come il Signore può rispondere, quando la preghiera lo raggiunge.

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IMPARARE LA MISERICORDIA

L’amore per gli altri deve essere per il cristiano la solida base su cui può legittimamente attuare ogni altra norma e la misericordia resta la guida, quando ci si trova davanti al male: “Misericordia io voglio…” ci ricorda Gesù. Amore e misericordia, che è una espressione dell’amore. Gesù vuole che il cristiano viva così, perché Dio è così: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36). E non giochiamo in perdita! Perché “quel vento che a volte prende qualcosa che amiamo è lo stesso vento che ci porterà qualcosa che apprezziamo… Non dobbiamo piangere per ciò che perdiamo, ma amare ciò che ci viene dato ogni giorno” (cit.).

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HO INCONTRATO CRISTO ED È STATO VERO NATALE

Incontrare Cristo è fare Natale – Incontri, quello di Nina con don Luigi e quello di Sara con don Antonio, che testimoniano come Cristo venga per dare gusto alla vita, di come abbia bisogno degli uomini per rendersi presente agli altri uomini e dare luce al loro cammino, anche quando la strada sembra essere oscura. Gesù nasce nell’ora più buia e niente con Lui avviene per caso.

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EPIFANIA DEL SIGNORE 2021 E VACCINO

Il vaccino anti-Covid: ecco cosa aspettano tutte le persone per superare la terribile crisi sanitaria che sta affliggendo il mondo da mesi. Legittimo desiderio. Ma Papa Francesco ammonisce che l’umanità ha bisogno anche di un vaccino per il cuore delle persone per rivitalizzare la nostra umanità ferita non solo dalla pandemia del coronavirus, ma la liberi dal peccato, causa della infelicità dell’uomo che stenta a condividere i decisi segnali della solidarietà e fraternità universale già in atto. – E questa liberazione viene dal Bambino venuto a salvare l’umanità – L’Epifania o il suo contrario. E’ il rischio che corre ogni festa se non la si celebra con lo spirito giusto. Ai lontani, ai non cristiani, ai senza fede l’Epifania sarà manifestazione del vero volto di Dio se i cristiani sapranno mostrare apertura di cuore, ascolto, accoglienza a chi è o si sente diverso: imparare a vivere insieme la gioia della vita e la speranza di una umanità riconciliata. C’è tanto da imparare gli uni dagli altri: Orchestriamo la fraternità.