Fede e dintorni

Morto lo chef dei poveri Dino Impagliazzo

In tanti sono intervenuti al funerale per salutare Dino Impagliazzo, fondatore della associazione ‘RomaAmor’, morto domenica 25 luglio a 91 anni dopo avere dedicato la sua vita a sfamare i clochard delle stazioni capitoline.. Era chiamato affettuosamente lo «chef dei poveri». Il sacro rito è stato celebrato nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, presieduto dal cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, con monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di riferimento per la Comunità di Sant’Egidio e con monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita. Presenti soprattutto gli amici del Movimento dei Focolari e della Comunità di sant’Egidio; ma anche autorità, vescovi, cardinali, il rabbino capo della Comunità di Roma, Riccardo Di Segni. Papa Francesco scrivendo al figlio Marco dice: “Ha insegnato a camminare sulla via del Vangelo”. – Con i suoi volontari, che lo seguivano da anni, sfamava oltre 300 persone ogni giorno tra le stazioni ferroviarie della Capitale.

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Un pellegrino speciale al Cammino di Santiago

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano Storie belle… per vivere meglio Un pellegrino speciale al Cammino di Santiago. – Vincenzo Russo,70 anni, colpito dalla poliomielite sta affrontando da solo il noto itinerario spirituale nel nord della Spagna. – «Io, pellegrino sul Cammino di Santiago con la mia carrozzina», condividendo quotidianamente la sua straordinaria esperienza […]

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Storie di di islamici siriani convertiti

La comunità cristiana in Siria sta aumentando rapidamente, e alcuni nuovi convertiti non si sono sottratti dal condividere la loro storia: conversione che è stata autentica liberazione spirituale. – Aleteia.org, sito molto attento sulla situazione religiosa a livello internazionale ha pubblicato diversi articoli sull’argomento. Così, nonostante la situazione religiosa continui ad essere nella sofferenza, sappiamo che c’è davvero qualcosa di nuovo nell’aria.

Fede e dintorni

Anche gli atleti pregano

Tutto il mondo ormai si è abituato a guardare gli atleti fare segni religiosi nelle loro performances sportive. Osteggiati all’inizio per non offendere la diversità delle religioni, oggi sono pacificamente accolte e regolamentate. Alcuni fanno il segno della croce, altri, invece, inginocchiati, alzano le braccia e gli occhi al cielo indicando qualcuno o chiedendo aiuto. Difficile dire se siano gesti di vera fede o semplici abitudini portafortuna. – Ma le preghiere ci sono e gli atleti le dicono. Tanti, dopo un successo, ringraziano il cielo. – Rimane un esempio la preghiera di un campione di pallavolo rimasto paralizzato per un incidente in allenamento. Una terribile vicenda cui seppe reagire con la forza della fede.

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Conoscere i nonni materni di Gesù

Oggi 26 luglio è il giorno dei santi Gioacchino ed Anna, genitori della Beata Vergine Maria, dalla quale è nato Gesù. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Pregano intensamente per avere una discendenza. Ambedue hanno una visione con la promessa: infatti nascerà una bambina ed essi la chiamano Maria, che vuol dire «amata da Dio». – Veneri con culto separato, con la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II, nel 1969, i genitori di Maria sono stati “ricongiunti” in un’unica celebrazione il 26 luglio.

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Il Signore moltiplica anche il poco condiviso

Cristo è diventato pane spezzato per tutti, ha creato uno stile di vita nuova: condividere per vivere, perché Dio desidera la felicità dei suoi figli anche su questa terra. Siamo chiamati a condividere per far vincere la vita, altrimenti l’avidità ci porterà alla morte. Sopratutto nei disastri non restiamo chiusi in noi stessi, ma apriamoci alla condivisione: “Donaci, Signore il pane, l’amore e la vita, perché per il pane, per la vita e per l’amore tu ci hai creati”.

Fede e dintorni

Una madre-coraggio di oggi

Una madre che denuncia il proprio figlio quando la sua condotta mette a rischio la sua vita e quella degli altri, è una grande forma d’amore. Forse sulle prime il figlio non si renderà pienamente conto. Ma quando si calmerà il tumulto delle passioni nel suo cuore, egli potrà guardare di nuovo la madre negli occhi. E la mamma lo vedrà rinascere. Diceva una di queste mamme-coraggio: “È come se lo avessi messo al mondo un’altra volta”.

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Il giorno di Santa Brigida

Santa Brigida di Svezia, mistica e religiosa canonizzata nel 1391 da Bonifacio IX , è la fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore. Una Santa (1303-1373) con una personalità singolare e potente per la forza e l’incisività del messaggio di pace. La sua appartenenza alla famiglia reale non le ha impedito di scalare le vette della più alta santità. Dal 1891 è patrona della Svezia e dal 1999 dichiarata da Giovanni Paolo II Compatrona d’Europa. Una eredità che successivamente fu raccolta e rinnovata da Maria Elisabetta Hesselblad (1870-1957), svedese di fede luterana convertita al cattolicesimo nel 1902 e proclamata santa, nel 2016 da Papa Francesco. Ma già la figlia di Brigida, Caterina di Svezia (1431-1481), che fu prima Badessa del monastero a Roma,aveva raggiunto anche lei la santità: fu proclamata santa nel 1484 da papa Innocenzo VIII.

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Maria Maddalena, donna e apostola

Oggi la Chiesa celebra la festa liturgica di Santa Maria Maddalena, fino al 2016 ferma al grado di memoria obbligatoria. Fu lo stesso Papa Francesco a stabilirla nel contesto del giubileo della Misericordia. – Papa Francesco invita a riflettere in modo più profondo sulla dignità della donna, la nuova evangelizzazione nella Chiesa che la vede protagonista e la grandezza del mistero della misericordia divina che ci vuole e ci fa strumenti della sua Misericordia. – A Tropea (VV) è attiva la Confraternita del SS. Salvatore e S. Maria Maddalena degli Ortolani al Carmine. – Le due statue sono nella chiesa l’una di fronte all’altra e continuano a guardarsi, prolungando lo stupore della Risurrezione: la Maddalena vide Gesù, ma lo scambiò per l’ortolano. Quando Gesù la chiamò per nome, allora la Maddalena lo riconobbe e Gesù la mandò ai suoi apostoli quale annunciatrice della sua risurrezione. Divenne “Apostola degli Apostoli”.

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Morto in Cambogia missionario a lungo perseguitato

P. Toni Vendramin, sacerdote missionario del PIME, originario di Badoere, è stato il primo prete italiano ad entrare nel Paese dopo la caduta del dittatore Pol Pot. Una vita dedicata all’aiuto del prossimo nei territori del sud-est asiatico. In trent’anni la Chiesa cambogiana lentamente è rinata, grazie anche al contributo del Pime che oggi nel Paese conta dieci missionari. E padre Toni con grande semplicità ha accompagnato questo cammino, negli ultimi anni come parroco della chiesa di San Pietro, ma anche andando a visitare i carcerati. Diceva P. Toni: “Oggi, in tutte le missioni c’è l’asilo, a volte la scuola elementare, insieme a strutture di base, case per i disabili, altre iniziative sociali. “La capitale Phnom Phen è cresciuta, ma a piccoli passi sta crescendo anche questa nostra Chiesa”.

Fede e dintorni

Accanto a chi combatte la tratta delle donne

Un esempio di redenzione – A Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, già qualche anno fa le Oblate del SS. Redentore hanno promosso la cooperazione tra le congregazioni religiose per gestire una casa di accoglienza per le vittime della tratta, che non sono più solo donne adulte, ma anche ragazze e adolescenti, vittime di un meccanismo criminale a sfondo di turismo sessuale. Ora le vittime che vogliono uscire dal perverso sistema hanno un punto di riferimento: la Casa di Malala.

Fede e dintorni

Il peso dello zaino

Nella nostra vita una certa ansia ci fa caricare inopinatamente di pesi che ostacolano il nostro cammino, mentre un po’ di saggezza raccomanda di portare solo l’essenziale. – Tutti abbiamo davanti agli occhi viaggiatori e turisti “alla Fantozzi”, carichi di bagagli cedere sotto il loro peso. – I camminatori esperti, invece, sanno che, se si vuole arrivare alla meta da raggiungere, bisogna portare solo l’essenziale per procedere nel cammino. – Lo stesso Gesù raccomandava ai discepoli mandati ad annunziare il vangelo: “Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone…” (Mt 10,9-10).

Fede e dintorni

Il Carmelo, lo Scapolare, la Madonna

La Madonna del Carmine è stata sempre rappresentata con Gesù Bambino, in braccio o in grembo, e porge lo scapolare o abitino (col riferimento che tutto porta a Gesù), e con la stella sul manto (consueta nelle icone orientali per affermare la sua verginità). La sua ricorrenza liturgica è il 16 luglio, giorno in cui nel 1251, la Madonna apparve a San Simone Stock, superiore generale dei carmelitani, porgendogli l’ “abitino”. Tra i fedeli si è sviluppata una spiritualità “spicciola e concreta” fatta di preghiere, digiuni e canti: e i fedeli sono gelosi dell’osservanza di queste tradizioni.

Attualità

Cosa imparare dagli Europei di calcio appena conclusi

L’Italia è campione d’Europa di calcio; ha vinto battendo in finale l’Inghilterra. – E si può dire che il trofeo è andato alla squadra che più lo ha meritato, superando i leoni inglesi nel mitico stadio londinese di Wembley, il “tempio del calcio”, sotto lo sguardo attonito dei tifosi di casa. – Cosa imparare da questo complesso torneo di calcio? Ma chi deve imparare? Si sono dette tante cose a riguardo. – Per tutti c’è da imparare qualcosa. – Non sprechiamo l’occasione.

Fede e dintorni

Come un castello di sabbia

Facciamo tutti l’esperienza di essere fragili come un castello di sabbia. Quando cadiamo facciamo fatica a tirarci su, a meno che non c’è un amore forte che spinge a ricominciare. Troppo spesso diamo per scontato anche che tutto ci è dovuto, anche la salute.- Bisogna imparare a trovare sempre la forza e il coraggio per affrontare ciò che di contrario ci potrà capitare, e ringraziare per ogni esperienza bella o brutta che la vita ci presenterà per darci una nuova consapevolezza. – Soprattutto vivere con responsabilità la fiducia negli altri, che è come un castello di sabbia: difficilissima da costruire, facilissima da distruggere.

Fede e dintorni

Un ragazzo voleva incontrare Dio

A chi non è venuto il desiderio di incontrare o vedere Dio? – Nella nostra infanzia spirituale pensavamo che fosse possibile, ed abbiamo fatto anche buone azioni per poterlo vedere. – In verità amavamo già Dio, pur senza conoscerlo… – Poi siamo cresciuti e ci siamo come disincantati, restando legati al razionale, – “Vedere Dio” è un desiderio che solo un innamorato può avere. E non è da pazzi il desiderarlo, visto che è Gesù stesso che ce lo dice: “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. – Nel Vangelo di Giovanni si legge: «Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato» (Gv 1,18)… Ora «Dio si può vedere, Dio ha manifestato il suo volto, è visibile in Gesù Cristo». (Benedetto XVI).

Fede e dintorni

Imparare a chiedere aiuto

Non c’è mai da vergognarsi nel chiedere aiuto; è una delle cose più coraggiose che puoi fare! Gesù ci ha insegnato a chiedere aiuto “gratuitamente”: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita» (Matteo, 11, 28-29) – E quando chiediamo l’intercessione della Madonna, è lei stessa a presentare la nostra richiesta al Figlio, che la esaudisce come alle nozze di Cana.

Attualità

Mandati a due a due, come fratelli

Gesù manda i suoi discepoli a due a due, come fratelli e messaggeri del Vangelo e ambasciatori di Dio – Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. – Gesù chiama i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li fa suoi collaboratori. – Essi sono incaricati di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero creduto al loro messaggio. – Anche oggi noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare continuamente la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale e comunitario per aiutare il Regno di Dio a crescere tra gli uomini.