C’è sempre spazio alla solidarietà

Dal 2010 alla Auser di Borgomanero, un’associazione di volontari per la terza età, 26 medici specialisti visitano gratuitamente pensionati, rifugiati e poveri. Nei locali dell’associazione Auser, a Borgomanero, in provincia di Novara, è in funzione da diversi anni un ambulatorio di volontari professionisti, composto da 26 specialisti. Sono tutti ex primari in pensione, cardiologi, dermatologi, radiolgi, urologi, nefrologi, che soltanto nel 2017 hanno visitato migliaia di persone senza chiedere nulla in cambio. – Un bellissimo esempio da imitare. Ma ci saranno volontari in futuro?

La lezione dell’elemosina

“Nonno Dobri”, come era chiamato in Bulgaria, morto all’età di 103 anni, nel monastero di San Giorgio a Kremikovtsi, ha dedicato l’ultima parte della sua vita a raccogliere elemosine per il restauro di chiese e monasteri in tutto il paese. Precedentemente aveva elemosinato per aiutare gli orfanatrofi. Santa Teresa di Calcutta raccomandava di aiutare sempre il povero che si ha davanti. Due persone che hanno aiutato l’umanità a riscoprire la bontà.

Due perle preziose per la mamma

Alla mamma che accompagnava la figlia alla discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, e l’ha salvata facendole scudo col suo corpo va il commosso e sincero riconoscimento. Ormai il fatto è noto a tutti: nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 sei persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in quella discoteca, mentre aspettavano l’inizio del concerto del rapper Sfera Ebbasta. Le vittime sono 5 ragazzi minorenni, tra i 14 e i 16 anni e una madre che accompagnava la figlia.- Ma ai ragazzi bisogna suggerire che è ora di finirla con pretese capricciose ed egoistiche che causano ansia e sofferenze ai genitori e che sappiano offrire alla mamma la perla più preziosa per lei: l’amore riconoscente e rispettoso.

Pentimento come ritorno a casa

Ritornare a casa dopo aver sbagliato e trovare chi ti perdona fa rinascere alla vita. La parabola del figliol prodigo (Luca 15,11-32) mostra non solo il figlio che ha sbagliato e ritorna a casa chiedendo di restarvi come servo, ma mostra soprattutto il Padre che fa festa per aver ritrovato il figlio perduto. Quante volte l’uomo, per il fascino misterioso del male, si trova a sperimentare strade sbagliate per poi scoprire il vero dono della vita vissuta nella pace e nelle buone relazioni con gli altri. Il perdono ci rende simili a Dio e apre il cuore alla vera festa.

Presepio e simboli natalizi oggi

L’albero e il presepe ci aiutano a contemplare il mistero della nascita di Gesù. Sono “simboli affascinanti del Natale. Possano portare nelle famiglie e nei luoghi di ritrovo un riflesso della luce e della tenerezza di Dio, per aiutare tutti a vivere la festa della nascita di Gesù. Contemplando il Dio Bambino che sprigiona luce nell’umiltà del presepe, possiamo diventare anche noi testimoni di umiltà, tenerezza e bontà” papa Francesco).

Beati i monaci di Tibhirine, Algeria

I monaci di Tibhirine sono stati martiri per amore: «con» e non «contro», i martiri del dialogo. La loro quotidianità era fatta di preghiere, di pasti frugali, di lavoro nell’orto. Pacifici i loro contatti con la popolazione locale, interamente musulmana. I monaci erano rispettati e anche amati per le cure mediche praticate da uno di loro attraverso un piccolo ma efficiente ambulatorio. Poi tutto è sembrato fine dinanzi al fanatismo jihadista che li massacra crudelmente. I monaci si si erano chiesti se restare o partire: scelsero di restare «con» e non «contro». Da veri uomini di Dio.

Eternità, altro volto della vita

L’Avvento è tempo propizio per pensare all’eternità, come altro volto della vita, percè noi proveniamo dall’amore eterno di Dio. E Gesù che viene nelle forme di un bambino, risveglia in noi il desiderio di eternità. La sua venuta è quella del «principe che porta la pace». Oh amore eterno di Dio! “Se ogni amore anela all’eternità, l’amore di Dio non solo la brama, ma la realizza e la impersona” (Joseph Ratzinger).

Fidarsi della Provvidenza

Fidarsi della Provvidenza. Gesù lo ha chiesto a chiare lettere e i Santi lo hanno capito, vivendo e operando col cuore aperto alla divina Provvidenza, di cui San Giuseppe è visto e invocato come celeste Patrono. Perché? Egli ha vissuto la sua vita e la sua difficile missione fidando solo in Dio.

Avvento e iniziative di carità

Tempo di Avvento, tempo di solidarietà. – Tutte le Caritas diocesane, come ogni anno, propongono varie iniziative per dimostrare vicinanza a chi soffre o si trova in difficoltà. Sono proprio i segni e i gesti concreti di carità che alla fine coinvolgeranno tutta la comunità cristiana: raccolte di viveri per gli affamati, di giocattoli per i bambini, di fondi per aiutare chi si trova in difficoltà a pagare le medicine e le varie bollette di luce, di gas o le rate dei fitti…. E infine quei pranzi e cene di solidarietà che coinvolgono anche fisicamente la presenza dei poveri per una esperienza di gioiosa condivisione.

Continua la missione del Venerale redentorista Di Netta

Nei primi tre giorni di dicembre 2018 i Redentoristi di Tropea ripropongono la figura e la missione del Venerabile P. Vito Michele Di Netta nel 169° Memoriale della sua morte.
– La città natale del P. Di Netta, Vallata (AV) è stata presente il primo dicembre con una nutrita delegazione di cittadini guidati dal sindaco e dal parroco, che hanno consegnato al sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, due targhe del Comune di Vallata. Si va verso un gemellaggio delle due città: la missione del P. Di Netta continua.

Avvento: occhi e cuore a Colui che deve venire

La vita del cristiano è un cammino incontro al Signore. Colui che attendiamo è il germoglio di Davide che viene a far germogliare nel mondo la novità di Dio, per rinnovare la nostra esistenza. Con la grazia di “Colui che viene” la nostra umanità può crescere e sovrabbondare nell’amore. Perciò, più che osservare con preoccupazione i segni di un mondo che finisce, il nostro amore deve diventare segno profetico del mondo nuovo che nasce.

Vivere con consapevolezza l’Avvento

Che cos’è l’Avvento? Quanto dura? Quali paramenti indossa il sacerdote? Come si articola questo tempo liturgico? Quali letture sono proposte nella Messa? Come vivere il tempo dell’attesa?  Come esprimere solidarietà ai più bisognosi? – Queste domande debbono suscitare una “devota” curiosità tra i fedeli, perché inizino col passo giusto il tempo dell’Avvento che si apre con la domenica del 2 dicembre.

I bambini sanno comunicare, anche se autistici

Al termine dell’udienza generale in Aula Paolo VI di mercoledì 28 novembre 2018 c’è stato un gradito fuori programma per tutti i presenti: un bimbo argentino, muto, raggiunge il Papa per un saluto Il Papa riflette parlando a braccio anche in spagnolo: «Este chico… Questo bambino non riesce a parlare: è muto, però sa “comunicare”, sa esprimersi. E ha una cosa che mi fa pensare: è libero, indisciplinatamente libero. Però è libero. Egli ci dice che dobbiamo avere la libertà che ha un bambino davanti a suo Padre. Questo bambino… chiediamo la grazia che possa parlare».

Il dono della vita

La vita è un dono, è innanzitutto un atto d’amore che abbiamo ricevuto e che dobbiamo trasmettere e difendere. Essa è dono di Dio che ne è il Padre: “Padre della vita, noi crediamo in te!” Un Padre geloso che non gradisce assolutamente manipolazioni, menomazioni e mortificazioni contro di essa. Un peccato contro la vita, è un peccato contro Dio.

Due Giuste fra le nazioni

Due donne sono state aggiunte alla meritevole lista per la Toscana di “Giusto fra le Nazioni”: suor Benedetta Pompignoli e la professoressa Nella Bichi, per quanto fecero per salvare Miranda Servi Cividalli e sua madre Pia Ajò Servi dalla deportazione. – Nella Bichi che era una insegnante, collega di Miranda (la quale insegnava materie letterarie a Firenze prima di essere licenziata a causa delle leggi razziali) e suor Benedetta era la Superiora delle Suore della Sacra Famiglia, nella comunità Firenze.

La gioia delle Corali in Vaticano

Grande gioia nel cuore ha lasciato l’esperienza del nuovo raduno delle Corali in Vaticano, iniziativa partita col Giubileo della Misericordia del 2016. I partecipanti sono stati circa 8.000: un popolo variegato nei colori dei foulards per identificare ad occhio le varie Corali, ma unito nello stesso amore per il canto sacro.

Galateo in chiesa oggi

Anche in chiesa e a messa decisamente ci vuole un po’ di «bon ton». Tutti ne siamo convinti: lo vorremmo vedere, godere, ma poi dimentichiamo che lo dovremmo produrre noi, il «bon ton». Tutti dobbiamo sentirci impegnati a salvare il patrimonio della “sensibilità religiosa”.

Solennità di Cristo Re 2018

“Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare” (Gv 19,15). – “Mio dolce Salvatore, se gli altri non vogliono accettarti per loro re, io non voglio altro Re che te. Tu sei il mio Re: tu solo mi ami davvero; tu solo mi hai redento con il tuo sangue”. (S. Alfonso).