Perché è difficile cambiare

Molta gente vorrebbe migliorare, ma non si decide a troncare certe abitudini. Quanta gente annaspa e si agita tutto il giorno senza approdare a nulla perché non si libera davvero dai legami e dalle abitudini vischiose. E così tante persone rischiano di ritrovarsi sempre al punto di partenza nonostante si dicano convinte di sforzarsi per migliorare il proprio stato… perché restano legate a inutili e spesso dannose abitudini.

Il giorno di San Gerardo Maiella

Oggi, 16 ottobre, è la festa di San Gerardo Maiella, il fraticello redentorista “pazzerello di Dio”, come veniva chiamato, invocato quale celeste Patrono delle mamme e dei bambini. – A Tropea, nella Chiesa dei Redentoristi (che fu dei Gesuiti) dall’inizio del Novecento si celebra con solennità la novena, completata dalla festa religiosa e dalla processione del 16 ottobre. La statua che si venera è del 1904 fu approntata dai fedeli tropeani per la sua canonizzazione avvenuta l’11 dicembre 1905. – Sono tanti i fiocchi di colore rosa e azzurro stanno a testimoniare una grazia per la maternità ricevuta. E si sente sempre echeggiare: “San Gerardo mio, prega per me!” – La sua storia è di quelle che fanno tanto bene al cuore, ancora oggi.

Minori maltrattati. Una casa per riparare all’amore tradito

Minori maltrattati. – Si può riparare all’amore tradito, umiliato, ferito con un amore più grande. Come? Ecco una splendida risposta chiamata “Casa di Zaccheo”, il primo centro specialistico residenziale della provincia di Cosenza per la cura e la protezione di bambini e adolescenti in situazioni di maltrattamento. Il centro, istituito dal vescovo di Cassano all’Jonio, inaugurato lo scorso 26 settembre 2019. Lo scopo è riconsegnare nelle mani di bambini o adolescenti il desiderio di rinascere.

Santi al femminile. Quattro donne proclamate sante

I cinque nuovi Santi canonizzati il 13 ottobre 2019 sono: John Henry Newman (1801-1890), cardinale di Santa Romana Chiesa, fondatore dell’Oratorio di San Filippo Neri in Inghilterra; suor Giuseppina Vannini (1859-1911), fondatrice delle Figlie di San Camillo; suor Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan (1876-1926), fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; suor Dulce Lopes Pontes (1914-1992) e la laica Margherita Bays (1815-1879). – Il carisma più grande è la carità: il filo rosso che lega quattro donne vissute in epoche e situazioni diverse.

La tua fede ti ha salvato!

Di fronte ai disastri della vita causati sia dai fenomeni naturali (terremoti, inondazioni,malattie) e sia dalle colpe degli uomini (guerre, violenze, ingiustizie) cosa si può fare? Bisogna dare fondo alla propria fede; respingere ogni tentazione di chiudersi isolamento. Innanzitutto occorre alzare la voce (attraverso i media) fino a raggiungere chi sta lontano, in difficoltà. Ciò può significare vicinanza fraterna a quanti sono colpiti dalle varie calamità. Non tralasciare di interessare i propri politici perché escano allo scoperto a secondo dell’impegno da occorre prendere perché non si nascondino dietro parole di comodo. Affidare i defunti dei vari disastri alla misericordia di Dio, perché li accolga nella sua luce, e a Dio chiedere incessantemente la pace e la concordia tra i popoli. Sostenere in loro chi può coordinarsi a mettere in campo gli aiuti e la solidarietà. Insomma, aiutare a far vincere la nostra umanità. Allora il Signore potrà dire: “Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”

Suore che “ascoltano le confessioni”

Al Sinodo sull’Amazzonia in corso in Vaticano c’è stata una umanissima e commovente testimonianza di suore che ascoltano la confessione di fedeli in derminati momenti. E aggiungono con schiettezza che con umiltà, sapendo ovviamente che non possono assolvere, sono ben coscienti di non poter amministrare il sacramento della penitenza e anche le persone che si confidano con loro lo sanno. Ma possono ascoltare e pregare per loro e con loro. Intanto resta sempre valida la Parola di Dio: “Confessate i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto”. (Lettera di Giacomo 5,15)

Cristiani “antipatici”, purché sinceri e veri

I cristiani hanno una visione propria del mondo, dell’uomo, della donna, del matrimonio, dell’economia, della vita e della morte: questo li rende una presenza antipatica, a volte di fastidio e di disturbo. – – L’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, nell’omelia per l’apertura dell’anno scolastico delle scuole Faes, ha donato preziosi suggerimenti in rima ai ragazzi: come conservare la propria identità tra chi li considera un “fastidio” o un “disturbo”. Già nel 1988 Monsignor Delpini, allora rettore del Seminario di Milano, pubblicò un piccolo galateo pastorale che ebbe un grande successo: “Reverendo, che maniere!”

L’albero che si prende cura delle sue radici

Nella persona umana accade lo stesso come negli alberi, la cui importanza risiede nelle loro radici, ovvero in ciò che non si vede. Non sono le apparenze ad assicurare la serenità e la fecondità spirituale, ma le motivazioni profonde, quelle che ci richiamano a Dio stesso: amore, fraternità, condivisione. Prendiamoci cura delle nostre radici! “Come fanno le radici? salgono su dalla terra come se fossero morte e poi all’improvviso danno il fiore”. – Alle radici della nostra fede si ritrova la via del dialogo e della riconciliazione (da una Settimana ecumenica dell’Unità dei cristiani).

Piangere e ridere allo stesso tempo

“Ridere e piangere allo stesso tempo è amare come solo una donna sa fare”: una frase da cartolina, che trova riscontro nella realtà, soprattutto quando la donna è mamma, e ancora di più se è in stato di vedovanza. – Le lacrime si impreziosiscono di gioia specialmente quando provengono dalla visione della fede: ricevere da Dio un dono che riscatta una vita e le dà senso.

Storie di schiavi liberati, oggi

Dieci anni di costante impegno e con tanti successi di Talitha Kum, la rete internazionale della vita consacrata contro il traffico di persone. Contro la tratta a tutto campo in 92 Paesi con 44 reti nazionali. E i frutti ottenuti ridanno slancio e richiamano collaboratori generosi. Ecco le storie di Somchai, che è stato schiavo sui pescherecci thailandesi: ora ha una casa e ha ripreso il suo vecchio lavoro; di Mihaela, romena, che è stata costretta a prostituirsi: oggi studia giurisprudenza; di Paola, rapita da bambina, che è stata guerrigliera in Colombia: ora è un’imprenditrice che realizza pignatte per bambini. La società di oggi dovrebbe impegnarsi di più a redimere e far risorgere persone che sono ancora in schiavitù.

Novena a San Gerardo Maiella 2019

Da oggi, 7 ottobre, nel mondo redentorista, inizia la Novena a San Gerardo Maiella, chiamato affettuosamente da alcuni biografi “il pazzerello di Dio”. È Patrono delle mamme e dei bambini. – Prendiamo occasione della Novena per fare un percorso della nostra missionarietà in questo mese di ottobre che Papa Francesco ha voluto “mese missionario straordinario”, arricchendo di bene il nostro mondo per consegnarlo più bello alle generazioni che crescono.

Signore, accresci in noi la fede

Per questo ottobre missionario il Papa ha indicato tre figure di “servi” che sull’esempio di quelli buoni della parabola hanno portato molto frutto: santa Teresa del Gesù Bambino, san Francesco Saverio e la venerabile Pauline Jaricot. Sono una religiosa, un sacerdote e una laica. – Quindi in questo mese il Signore chiama anche te, padre e madre di famiglia; te, giovane che sogni grandi cose; te, che lavori in una fabbrica, in un negozio, in una banca, in un ristorante; te, che sei senza lavoro; te, che sei in un letto di ospedale…
Il Signore a tutti chiede di fasi dono lì dove viviamo, così come siamo, con chi ci sta vicino.

Il Beato missionario dei migranti europei negli USA

Il Beato missionario P. Francesco Saverio Seelos (1819-1867), tedesco emigrato negli USA fu apostolo dei migranti europei. Venne proclamato Beato il 9 aprile 2000 a Roma, Piazza San Pietro. – Si spense di febbre gialla, contratta per soccorrere gli ammalati, il 4 ottobre 1867, all’età di 48 anni e nove mesi. Aveva lasciato la sua Baviera natale e si era dedicato con generosità e gioia all’apostolato nelle comunità di immigrati negli Stati Uniti.

Le chiamano suore anti-tratta

Le chiamano suore anti-tratta e sono apostole di spose bambine e minori schiavizzati. In dieci sono state premiate a Roma nei giorni scorsi. Vengono da diversi Paesi, una anche dall’Italia. Ognuna di loro ha incredibili storie da raccontare e immensa gioia da condividere quando si riesce a salvare alcune delle persone in sofferenza. In India, per la particolare cultura che regna, l’azione delle religiose anti-tratta incontra molti ostacoli ed anche persecuzioni. Ma esse sono fiduciose: «Sappiamo che il cuore del Papa batte per i gruppi più vulnerabili. Abbiamo bisogno della sua benedizione e preghiera, per sentirci supportate nel nostro servizio agli ultimi».

Iniziato il mese missionario straordinario

Papa Francesco ha chiesto l’osservanza di questo Mese Missionario Straordinario per commemorare il centesimo anniversario della lettera apostolica di Papa Benedetto XV che fu pubblicata il 30 novembre 1919 nel sesto anno del suo pontificato e che porta il titolo di “Maximum Illud” (= l’importante e santo incarico della missione). È considerata la magna charta dell’attività missionaria in epoca contemporanea. – Papa Francesco ha indicato come modelli di missionarietà santa Teresa del Gesù Bambino, san Francesco Saverio e la venerabile Pauline Jaricot: una religiosa, un sacerdote e una laica. La chiamata è per tutti.

Avvocato, uomo di pace

Unire le persone è meglio che fare soldi – Forse con gli avvocati “buoni”, giusti e onesti, non si faranno grandi affari economici, ma si servirà l’umanità a crescere e a restare memoria vivente della figliolanza con Dio. Ne fu esempio S. Alfonso de Liguori, che abbandonò i Tribunali di Napoli perché lì non poteva servire i poveri e gli umili. – Da sacerdote, vescovo e moralista è diventato un avvocato per l’umanità.

Quali strade per Dio?

Nel deserto della vita ci illudiamo di appartenere a Dio, ci sentiamo autorizzati ad invocarlo, dimenticando che la vera via verso Dio rimane sempre il prossimo. Ama il tuo prossimo e sarai capace di vedere Dio. Anzi sarà lo stesso Dio a venire da te.

Il Crocifisso, compagno di viaggio

Il Crocifisso non è una bandiera da contrapporre e sbandierare in faccia alle persone, ma un segno su cui richiamare la potenza del grande amore di Dio. Dio ama l’umanità e il Crocifisso resta il segno del suo amore. Perciò Gesù crocifisso continua ad essere il conforto dei perseguitati e dei falliti della vita. Con il crocifisso in mano si può valicare ogni frontiera, anche quella dell’eternità.

La nostra terra, i poveri e i ricchi

Grandi manifestazioni svoltesi in tutto il mondo venerdì 27 settembre hanno richiamato l’attenzione sulla “salute” ormai compromessa della nostra terra. La massiccia risposta, soprattutto dei giovani, fa sperare che si passi finalmente all’azione di prendere decisioni concrete e iniziative per tentare di guarire la terra. – Ricchi e poveri sotto lo stesso cielo, ma così divisi e spesso in guerra tra loro a danno anche della nostra Terra e del suo ambiente. Ormai il nostro pianeta è alle corde, per la sfrenata bramosia dei ricchi e per la mancanza di rispetto di tutti, compresi i poveri. . La ricchezza è benedizione di Dio quando con essa si aiuta chi è nel bisogno. La ricchezza non può essere frutto di ingiustizia e sopraffazione: diventa un grave peccato. La povertà non è una maledizione di Dio per l’uomo, perché Cristo stesso volle nascere e morire povero; essa può sempre insegnare un modo di vivere essenziale e senza cupidigia. E quando povertà e ricchezza si incontrano nella solidarietà e nella condivisione c’è profumo di nuova umanità.

Un gigante della carità, San Vincenzo dei Paoli

San Vincenzo dei Paoli, un santo davvero affascinante che non finisce di stupire ancora. Vale la pena approfondire la sua vita, vissuta con la carità a tutto campo: evangelizzazione degli abbandonati, la sostegno dei poveri attraverso gruppi laicali, fondatore dei Preti della Missione e delle Figlie della Carità, le “nuove Suore”. – “La carità è superiore a tutte le regole, e tutto deve riferirsi ad essa”.