La famiglia, quella vera

Al Forum delle famiglie del 16 giugno 2018 Papa Francesco ha sgombrato il terreno dai molti dubbi insinuatisi nell’opinione pubblica solo perché è in corso un “benigno dialogo” circa l’identità della famiglia: la famiglia è solo quella tra uomo e donna. E poi ha parlato anche di aborto selettivo, di fedeltà coniugale e del dibattito sull’Amoris Laetitia. Se è riconfermata l’identità della famiglia, non finisce l’atteggiamento di misericordia verso chi, purtroppo, decide di fare altre scelte.

La forza del seme

Il saluto di Papa Francesco per i Mondiali di Calcio in Russia: “Desidero inviare il mio cordiale saluto ai giocatori e agli organizzatori, come pure a quanti seguiranno tramite i mezzi di comunicazione sociale questo evento che supera ogni frontiera. Possa questa importante manifestazione sportiva diventare occasione di incontro, di dialogo e di fraternità tra culture e religioni diverse, favorendo la solidarietà e la pace tra le nazioni”.

Il paradiso dopo l’inferno

All’udienza generale del 13 giugno 2018 Papa Francesco ha accolto e abbracciato Tomasz Komenda, un polacco di 41 anni che ha trascorso diciotto anni in carcere per un terribile delitto mai commesso. All’udienza era accompagnato dall’arcivescovo elemosiniere Konrad Krajewski (neo-cardinale) e dai genitori. E’ stato coma approdare in paradiso dopo essere stato a lungo nell’inferno. – “L’abbraccio e l’incoraggiamento del Papa segnano l’inizio di una nuova vita, una vera e propria risurrezione… In quell’inferno dietro le sbarre mi hanno salvato la preghiera e l’unione con Gesù”.

Migranti e traffico di essere umani

Migranti: il traffico di persone corre sui social. – Oggi la tratta degli esseri umani e i viaggi della morte gli scafisti li organizzano su internet. Decine sono le pagine Facebook di “reclutamento” in cui è possibile reperire non solo informazioni sulla tratta ma anche numeri personali dei trafficanti e costi della traversata. Oramai anche il crimine organizzato utilizza il web con facilità.

Dare un senso alla propria vita

Una ragione per vivere? Chiedi al Signore. “Signore, donami occhi per vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli, infondi in me la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi: fa’ che mi possa impegniare
lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti”.

Un popolo di giovani in cammino

In cammino nella notte tra il 9 e 10 giugno 2018 per raggiungere la Santa Casa di Loreto e inginocchiarsi davanti alla Madonna Nera per rinnovare il proprio impegno e offrire testimonianze di speranza. Papa Francesco si è congratulato con i giovani che si sono messi in cammino nella notte: «Mai restare fermi: i giovani debbono andare avanti per portare frutti nuovi!»

Il culto del Sacro Cuore di Gesù

Un culto ancora molto popolare che ha ispirato chiese, atenei, oratori ed ha avuto fior di Santi, a cominciare da santa Margherita Maria Alacoque, che sono stati apostoli di una devozione che è il cuore della rivelazione, il cuore della nostra fede: l’amore sacrificale di Cristo per l’umanità. La devozione al Sacro Cuore per i Redentoristi si esprime anche nella forma di devozione al Cuore Eucaristico di Gesù.

Fuoco che distrugge e fuoco che dà vita

Sulla eruzione del vulcano Fuego, il missionario italiano in Guatemala, don Angelo Esposito, in un’intervista ha detto: “La cosa straziante è vedere queste famiglie povere che hanno perso tutto. E alcune di queste hanno perso anche diversi parenti. I soccorritori, dove sono riusciti ad arrivare, hanno incontrato intere famiglie soffocate con i bambini piccoli abbracciati, proprio come è avvenuto a Pompei… Grazie a Dio è scattata una grande solidarietà tra i gli stessi abitanti del Guatemala. Ora faccio un appello anche alle Caritas europee e a tutte le persone di buona volontà”. – Il Sacro Cuore di Gesù accenda il fuoco dell’amore e della solidarietà in ogni cuore.

Soumayla, una morte che scuote

La morte di Soumayla Sacko, l’immigrato ucciso a fucilate sabato 2 giugno nelle campagne del Vibonese, comincia a scuotere seriamente coscienze e istituzioni. Richiama l’attenzione sulle drammatiche condizioni di questi lavoratori immigrati, regolari e sfruttati. Regolari, ma costretti a vivere in tendopoli o baraccopoli. E’ ora di migliorare l’accoglienza e garantire una vera simmetria tra diritti e doveri di tanti nostri fratelli e difenderli dai lupi rapaci travestiti a volte da benefattori.

Viva Suor Coraggio!

Suor Maria Elena Berini, religiosa della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, 74 anni originaria di Sondrio.
Missionaria in Africa dal 1972,lo scorso 23 marzo 2018 è stata insignita del premio internazionale “donne di coraggio 2018”, attribuito ogni anno dal Dipartimento di Stato Usa. Con lei anche altre 9 donne, tutte donne di coraggio. Confida la suora: “Mi sono sentita indegna. Tante donne nel mondo mostrano il loro coraggio aiutando, combattendo per i diritti dei poveri, soffrendo e spesso donando la vita. Perché dovevano premiare proprio me? Ho voluto accogliere questo riconoscimento in rappresentanza della Congregazione a cui appartengo e per i poveri in terra d’Africa, in particolare del “popolo martire” del Centrafrica”.

Quanto è straordinario l’ordinario!

Nella ordinarietà della vita quotidiana si sviluppa la vocazione fondamentale del cristiano: essere testimone dell’amore concreto, vissuto giorno per giorno nei piccoli gesti. Con l’amore anche le azioni più ordinarie si vestono di straordinarietà, anzi di infinito.

Lo sport è via di santità

Anche se i grandi interessi economici si accompagnano alle manifestazioni sportive distorcendone, a volte, immagine e finalità, è pur vero che nello sport gli “atleti” sanno che solo un serio impegno li potrà portare a realizzare sogni e raggiungere traguardi. E non da soli, perché ogni sport non si limita a spostare in avanti i propri limiti ma invita anche a confrontarsi con gli altri nella lealtà e nella reale convivenza umana. La sfida di dare il meglio di sé diventa una reale via alla santità.

Tesori sulla nostra strada

Dio dispone per ognuno il bene, ogni giorno. Ma spesso non riusciamo a vederlo, forse perché non è quanto aspettiamo. Occorre aprire gli occhi per vedere e accogliere i doni che Dio ci offre ogni giorno per vivere bene noi e per aiutare anche il nostro prossimo. E la gioia di essere utili a chi ha bisogno non è affatto da sottovalutare.

Tra bene e male

Dentro gli eventi della vita quotidiana ci può essere il contrario di quello che giudichiamo noi. Così “un evento-male” può nascondere il seme del bene e un evento-bene può nascondere il tarlo del male. E allora? Bisogna vivere gli eventi della vita con fiducia, guardando oltre. La Bibbia invita a cercare il nostro bene in Dio e ci presenta il nostro Dio come qualcuno che ci fa conoscere i suoi pensieri con la sua parola e negli avvenimenti della nostra vita: «Cercate il mio volto!».

Fratelli gemelli sacerdoti da 65 anni

I fratelli gemelli sacerdoti don Attilio e Giovanni Sarzilla, quasi novantenni, hanno festeggiato i 65 anni del loro sacerdozio. Hanno servito Dio e la Chiesa nelle comunità loro affidate. Ed anche se a volte erano destinati in luoghi di culto distanti, si sentivano ogni giorno e, quando possibile, si ritrovavano. Ai giovani che li festeggiavano hanno consigliato: «Oggi i giovani sono svegli e consigliamo loro di provare ad andare in Seminario. È bello essere sacerdoti».