Un papà si traveste da pagliaccio

In quante famiglie i genitori non riescono a comunicare con i propri figli… Che sofferenza per tutti. – L’augurio e l’impegno è che nelle nostre case i genitori non debbano inventare “travestimenti” per parlare e dialogare con i propri figli. Se ci sono state delle colpe, almeno da ora in poi non ci dovranno essere più e i figli accolgano bene i genitori. Inoltre che nella famiglia ognuno abbia spazio per aprirsi e dialogare.

È sempre tempo di misericordia

Le opere di misericordia ci vengono presentate dal Vangelo di Gesù, il quale ha detto: “Ogni volta che avrete fatto una di queste opere al più piccolo dei fratelli, l’avrete fatta a me!” – L’amore misericordioso è la caratteristica eterna di Dio. Egli ama le sue creature e le vuole felici. Ma tante volte sono le sue creature a non credere al suo amore. – “Noi abbiamo bisogno della Misericordia di Dio, e abbiamo bisogno anche della nostra misericordia: di tenderci la mano, di accarezzarci, di prenderci cura l’uno dell’altro e di non fare tante guerre… È sempre tempo di “misericordiare”, dice Papa Francesco. “La misericordia non dice mai “Basta!”, ci ricorda San Vincenzo dei Paoli.

Beati e felici con Dio

L’uomo è stato creato da Dio per la vera e piena felicità nella condivisione dell’Amore che è Dio stesso e pertanto esige un appropriato stile di vita. Le Beatitudini sono appunto la proclamazione della possibilità di realizzare il Regno di Dio tra gli uomini. Perciò diventano anche impegni di vita e danno particolare rilievo alla dimensione sociale, privilegiando i poveri, che sono invitati alla speranza, mentre i ricchi sono invitati alla conversione. A chi si converte, sarà lo stesso Dio a comunicare ogni beatitudine.

Una vita spesa per i poveri

Annalena Tonelli, laica, missionaria cristiana di Forlì, visse per oltre trent’anni fra i somali nel Nord-Est del Kenya e in Somalia. Morì in un attentato a Borama, con un colpo di arma da fuoco alla testa, il 5 Ottobre 2003. Una vita spesa per i poveri. La sua straordinaria esperienza è pubblicata in un volume di lettere “Lettere dal Somaliland”. «Scelsi di essere per gli altri: i poveri, i sofferenti, gli abbandonati, i non amati che ero una bambina e così sono stata e confido di continuare a essere fino alla fine della mia vita. Volevo seguire solo Gesù Cristo. Null’altro mi interessava così fortemente: Lui e i poveri in Lui». Una donna coraggiosa, sola, una cristiana che ha anticipato le posizioni di Papa Francesco su una Chiesa in uscita verso i poveri.

Ha fatto 88 anni la Radio vaticana

Il 12 febbraio 1931 Per la prima volta nella storia un Pontefice, Pio XI, diffuse il suo messaggio nell’etere, raggiungendo contemporaneamente milioni e milioni di anime. Guglielmo Marconi che preparò la stazione radio vaticana aveva detto al Papa: «Degnatevi, Santo Padre, di voler far sentire la vostra augusta parola al mondo». L’impressione destata ovunque nell’ascoltare in diretta il Papa non poteva essere più imponente. Per quanto fosse in tutti una grande aspettativa, ben si può dire ch’essa è stata superata dalla realtà in modo meraviglioso. A Praga, un medico sordo, dott. Svatk, ha ascoltato la parola radio-diffusa del Papa attraverso un processo che gli permise di udire per mezzo dei denti: “Anche i sordi l’hanno udito!”.

Il fascino della clausura

“Qui a Norcia, dopo i terremoti del 2016, la gente sperimenta la lentezza burocratica, unita alle tante promesse deluse. C’è la tentazione di dire: ‘andiamo a vivere altrove’.- Invece il ritorno delle monache benedettine ci dice che è possibile gettare le reti a Norcia e ricominciare da qui a ricostruire il tessuto sociale. La loro presenza di preghiera, di testimonianza di vita consacrata è una benedizione e una ricchezza per Norcia” e per tutti un possibile e provvidenziale incontro per farci ritornare alle priorità della vita. C’è tanta bellezza che ci circonda e scoprire la meraviglia di esserci e di partecipare” (arcivescovo Boccardo nell’omelia).

Se le corde del violino si rompono

La storia delle corde del violino di Paganini ci lascia una importante lezione: non importa quali limitazioni abbiamo o i problemi che si verificano lungo la strada. L’importante è scoprire le possibilità che abbiamo e di esplorarle, guardando i lati positivi della realtà e non solo le sue ombre. – Dio non ci consente mai di entrare in un “vicolo cieco” e ci sarà sempre un raggio di luce che illumina la fine del tunnel.

La preghiera per le vittime della tratta

Lo scorso 8 febbraio è stata la memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita. Da bambina venne rapita dai mercanti di schiavi, liberata diventò suora e, dopo la canonizzazione avvenuta nel 2000, è diventata simbolo del riscatto per quanti sono vittime della tratta. – E’ stata anche la giornata di preghiera e di riflessione perché contro la tratta si intraprendano azioni concrete e coraggiose. «Occorre fare ogni sforzo per debellare questo crimine vergognoso e intollerabile» ha detto con decisione papa Francesco.

I malati, il medico, la guarigione

Solo riconoscendo il suo peccato l’uomo conosce la sua vera malattia e chiedere a Dio la guarigione o redenzione. Anche l’ammalato, solo rivelando sinceramente il suo male può sperare di essere guarito dal medico. Il nostro medico-redentore è Cristo che ha guarito l’umanità prendendo su di sé i peccati degli uomini, in maniera del tutto gratuita. Ed ora chiede che gratuitamente si comunichi la salvezza ricevuta. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Santa Teresa di Calcutta rimane per tutti un modello sempre vivo di riferimento.

Non sono solo canzonette – Sanremo 2019

Quest’anno è stata la canzone di Simone Cristicchi a svegliare il cuore di fronte al miracolo della vita con una canzone con testo di una “bellezza disarmante” in cui l’autore ripete una parola doc “Credo”… Perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere. Vincerà il festival? Chissà, intanto la canzone ha portato un chiaro messaggio di vita in un mondo che sembra preferire più una cultura di morte. Si allunga la lista della conversione di alcuni musicisti, la cui vita ha avuto una svolta quando hanno incontrato la fede.

Il maestro e il discepolo

“Triste è quel discepolo che non imita il suo maestro” (Leonardo), ben sapendo che “il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro” (Gesù). Ma ognuno di noi che vuole essere un buon maestro deve essere prima un buon discepolo. Avere fede non è solo dire che si crede in Cristo, ma mettere in gioco la propria vita nella sequela del suo Vangelo.

L’eco nella montagna e nella vita

Il mondo ci rende come l’eco della montagna: restituiscici quello che gli facciamo. E a volte ritorna moltiplicato! – Non seminiamo vento per raccoglere tempesta. Allora, non bisogna stancarsi du seminare pace, gioia, rispetto perché il mondo riceva tutto il bene possibile.

Un passo a lungo atteso e davvero storico

Pace, libertà e ruolo della donna nella dichiarazione congiunta firmata ad Abu Dhabi da papa Francesco e dal Grande Imam sunnita di al-Azhar, Ahamad al-Tayyib: «Basta sangue innocente» – Tutto questo è stato affermato in nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro. La scossa che il mondo attendeva e  che doveva arrivare è finalmente arrivata. Un momento davvero storico!

Sopportare le persone fastidiose

Sopportare pazientemente le persone moleste è un opera di misericordia che tutti conosciamo molto bene, ma che forse non mettiamo in pratica come dovremmo. Poniamoci una domanda: “Facciamo mai l’esame di coscienza per vedere se anche noi, a volte, possiamo risultare molesti agli altri? Occorrerà allora metterci tanta pazienza e un po’ di amore, quello vero, perché l’amore è paziente, benigno, non si altera e porta gioia.

Aborto, un diritto umano da consumo?

Drammatica è la visione, spesso presentata come diritto umano, che riduce la vita a “bene di consumo usa e getta”. La difesa della vita ha il suo fulcro nell’accoglienza di chi è stato generato ed è ancora custodito nel grembo materno, avvolto nel seno della madre come in un amoroso abbraccio che li unisce. Ecco perché spegnere volontariamente la vita nel suo sbocciare è in ogni caso un tradimento della vocazione umana, ed è un venire meno al patto che lega tra loro le generazioni, quel patto che consente di guardare avanti con speranza. Dove c’è vita, c’è futuro.

Solo la vita è vero futuro

Si celebra oggi la 41.ma Giornata per la vita: E’ vita, è futuro. Una bella profezia per il nostro stanco mondo. E come con tutte le profezie e tutti i veri profeti di ogni tempo, anche questa avverte la diffidenza che affronta. Oggi i cristiani devono sentire di essere al servizio del mondo, per evangelizzarlo: non devono meravigliarsi dei rischi e delle incomprensioni. Questa Giornata ci offre lo spunto per riflettere sulle condizioni delle tante, troppe persone per cui questo diritto inalienabile non è garanzia normalmente riconosciuta, ma grave situazione di rischio. Difendiamo la vita “contro il lavoro sporco della morte”, ha detto papa Francesco.

La vita consacrata

2 febbraio, Giornata della Vita Consacrata. – Il mondo è pieno di consacrati e  sembra non capire la loro scelta, però resta stupito e guarda con rispetto tutti quelli che seguono con coerenza la loro vocazione, consacrandosi all’amore per Dio e per il prossimo.

Perdonare anche all’ingrato

Perdonare l’ingrato. – L’ arcivescovo francese di Parigi, Mons. Sibour, fu assassinato il 3 gennaio 1857 nella cattedrale di Notre-Dame, durante la festa di Santa Genoveffa, da un ex sacerdote di nome Jean-Louis Verger, che aveva beneficato il giorno prima: “Perdono di cuore! Aiutate quell’uomo e la sua famiglia!”.