Un grande pellegrinaggio e i suoi perché

Anche quest’anno si è tenuto il grande pellegrinaggio da Macerata a Loreto, fatto nella notte dell’8 giugno scorso: “Il cammino dei 100mila: un “grazie” lungo 28 km. In marcia con i fedeli che ogni anno da Macerata vanno a Loreto pregando e cantando senza sosta. Un evento enorme, il più incredibile fenomeno di popolo che accada oggi in Italia. È un pellegrinaggio con 11 ore di marcia notturna ininterrotta. Durante il cammino si leggono le richieste inviate dai partecipanti: il lavoro che manca, un figlio che non arriva, una persona cara defunta, una malattia da superare, una vita da ricostruire. La vita normale di persone che sanno che da sole non ce la fanno.

Un grande Beato, finora di fatto

Lo scorso 8 giugno 2019 a Cracovia, Polonia, il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi ha proclamato la beatificazioe “equipollente” di Michal Giedrojc (1420-1485) vissuto nel felice secolo di Cracovia». Sempre all’ultimo posto, non aveva qualità fisiche, era claudicante, tanto da dover usare un bastone, e con una statura inferiore alla norma. All’apparenza niente attirava in lui, ma quello che gli mancava all’esterno, lo arricchiva all’interno. Possedeva un tesoro di grazia e un’intensa vita spirituale che lo portarono a raggiungere le vette dell’unione con Dio. E i fedeli cominciarono ad amarlo e a venerarlo “di fatto”. Ora è Beato a tutti gli effetti.

L’avvoltoio che inghiottì il diamante

L’esperienza della vita fa vedere molte persone mettono la loro ragione di vita nell’arricchirsi, e poi finiscono col non vivere bene insieme agli altri: si isolano, si chiudono e diventano sospettosi di tutto e di tutti. La nostra società consumistica e l’attaccamento ai beni materiali non ci aiutano a vivere in maniera vera: perché si finisce per vivere per le cose e non per l’umanità.

Sette beati martiri vescovi romeni

Il martirio dei sette vescovi rumeni Valeriu Traian Frentiu, Vasile Aftenie, Ioan Suciu, Tit Liviu Chinezu, Ioan Balan, Alexandru Rusu, e Iuliu Hossu che papa Francesco ha beatificato domenica 2 giugno a Blaj, durante il suo viaggio apostolico in Romania, si inserisce nel contesto della grande persecuzione scatenata dal regime comunista verso la chiesa greco-cattolica in Romania, nel tentativo di riportarla alla unione con quella ortodossa, già controllata dal regime. Questi vescovi furono gli eroi della indipendenza e autonomia della propria fede dal regime e della loro fedeltà al Papa di Roma.

I piccoli che vogliono costruire il futuro

Vaticano 8 giugno 2019 – “Un ponte d’oro in un mare di luce”. Ad accogliere i 400 ragazzi è stato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura, fondatore del Cortile dei Gentili che promuove assieme alle Ferrovie dello Stato il “Treno dei bambini”. «Il treno e la nave sono come ponti che uniscono sponde diverse… Questi bambini hanno scavalcato il disastro del ponte Morandi, hanno attraversato quel mar Mediterraneo che a volte è un sepolcro per tanti migranti», ha ricordato il Cardinale. Papa Francesco ha visto i loro disegni, ha letto le loro poesie per rispondere, come un “nonno”, alle tante domande dei suoi “nipoti”.

Pentecoste oggi, Pentecoste perenne

Pentecoste ieri e oggi, Pentecoste perenne. La prima Pentecoste cristiana è avvenuta nel Cenacolo, a Gerusalemme: lo Spirito Santo scese in maniera sensibile sulla Madonna e sugli Apostoli. Oggi lo Spirito Santo continua a scendere su coloro che lo invocano, soprattutto se riuniti in assemblea, come le numerose Veglie di preghiera che si celebrano in eventi particolari. Lo Spirito Santo illumina, dà forza e crea unità.

Due ragazze a piedi, pellegrine in Terra Santa

Guillemette e Camille nella messa a Notre Dame de Paris il 10 settembre 2018, il giorno della loro partenza – Lunghe giornate di cammino attraversando campi e strade – Sotto la neve in Bosnia – Serbia, von il “pope” alla vigilia di Natale. – Le montagne in Turchia: pausa tè a con una famiglia riunita per tagliare la legna – La moglie del capo-villaggio presta i suoi pigiami per la notte – Vicini a Gerusalemme – Vista di Gerusalemme… Esperienze nuove, esperienze di umanità. Quando tutto sembra vacillare per le continue storie di morte riportate dalla gran parte dei media, storie come questa riaprono l’orizzonte della vita. Dio c’è dappertutto e agisce attraverso tutti.

Quei dolci segnali di presenza

Quei dolci segnali di presenza… Non tutti li percepiscono. Accogliere il segnale può far bene, a patto di guardare cosa indica il segnale ed evitare il rischio di fermarsi di guardare il dito che indica la luna e non la luna stessa, secondo il noto proverbio. Iddio vuole salvezza e la felicità di tutti…. E tutto concorre al bene di coloro che amano Dio (San Paolo ai Romani 8,28).

Cherif Karamoko, calciatore venuto col barcone

Una storia di calcio e soprattutto di vita. Cherif Karamoko, 19 anni, ha esordito in Serie B l’11 maggio: Padova-Livorno 1-1. Nel gennaio 2017 aveva rischiato di annegare nel Mediterraneo: “Sono rimasto quattro ore appeso alla boa del barcone che si era aperto, mio fratello è morto”. Deve tutto a quel fratello: “Mi ha portato via dalla guerra della Guinea, dopo che avevano ucciso mio padre, un imam”. Il fratello gli ha pagato il viaggio di nove mesi per l’Italia: “Dedicherò a lui tutto quello che riuscirò a fare”. Intanto in questi due anni il ragazzo ha imparato un buonissimo italiano, si è preso la licenza media e ha frequentato con profitto un corso di informatica. Chissà quale carriera farà… ma certamente saprà imporsi nella vita anche senza approdare in serie A.

Cento anni: sposo, vedovo, prete e papà di 4 figli sacerdoti

Nel 1988, a 69 anni, Probo Vaccarini , ottenuto il nulla osta da parte del Vaticano e incoraggiato dai figli, divenne sacerdote: “Sono stato padre e marito, prima di diventare prete. Sacerdote, chi l’avrebbe mai pensato? Eppure mi sento come un prete fresco di ordinazione”. Ieri gli facevano corona i suoi 4 figli sacerdoti: don Francesco, don Giovanni, don Giuseppe e don Gioacchino. Già che quattro fratelli siano preti è un caso abbastanza raro: il fatto che lo sia anche il loro padre – peraltro centenario – è sicuramente unico. Ieri tutta Rimini è stata in festa.

La lingua e i suoi sapori

“Se uno non pecca nel parlare, si dimostra uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. La lingua è un membro piccolo, ma può vantarsi di grandi cose: di male e anche di bene. Come un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta, anche la lingua può accendere il male! Essa è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita. – Ma può anche dire parole di stima, di incoraggiamento. di ringraziamento. Tutti ne abbiamo bisogno. E Dio sarà lodato per questo”.

La notte dei Santuari

La notte tra il 1 e 2 giugno in Italia è stata “La notte dei Santuari”, un’occasione per focalizzare il forte valore simbolico che i Santuari hanno per la Comunità cristiana e per l’umanità tutta. Chi vi ha preso parte sente di poter dire: «Abbiamo scoperto di essere attesi in luoghi che Dio stesso si è scelto, manifestandosi con speciali grazie. Abbiamo attraversato il buio per giungere alla luce, alla nascita, come rinnovamento di vita». In Calabria tre santuari: Cosenza, Santuario SS. Crocifisso; Gimigliano (CZ), Santuario Madonna di Porto; Torre di Ruggiero (CZ), Santuario Santa Maria delle Grazie. – I Missionari Redentoristi vi hanno partecipato con il Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini .

L’Ascensione di Gesù e la nostra missione

In Cristo che oggi sale al cielo la Chiesa festeggia anche l’umanità redenta, che entra con lui nella gloria del Padre. L’Ascensione di Gesù ci proietta quindi all’interno di una nuova umanità inaugurata da Cristo per noi. Una umanità elevata dalla grazia e liberata dal peccato. Cristo ci dona la forza del suo Spirito per andare ovunque tra le genti «fino ai confini della terra», per testimoniarlo e riconoscerlo soprattutto nei più bisognosi. Bisogna annunziare Gesù e il suo Vangelo, ma soprattutto testimoniarlo. Oggi si celebra la 53ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali: «Siamo membra gli uni degli altri». Lo Spirito Santo darà ai discepoli di Cristo la sapienza di annunciare il Vangelo anche attraverso i social media.

Il bene allarga sempre il cuore

Le iniziative di bene allargano il cuore e invitano alla imitazione. – «Il poliambulatorio Opera assistenza infermi del Beato Card. G.B. Dusmet di Catania offre un servizio gratuito nei confronti delle sorelle e dei fratelli che necessitano di assistenza medica e infermieristica e che si trovano nell’impossibilità economica e sociale per accedere alle cure necessarie. Esso è una espressione attiva della cura pastorale e amorevole della Chiesa di Catania. In un contesto in cui lo Stato si trova costretto a fare i conti più sui numeri che sulle persone bisognose, questa iniziativa riscuote unanime consenso e riporta la comunità all’autentico senso della carità.

Diminuiscono le ostentazioni di ateismo

Nonostante le conclamate professioni di ateismo da diverse parti del mondo, sembra che le religioni di tutto il mondo abbiano serie probabilità di successo contro il loro storico nemico: l’ateismo. L’uomo resta aperto all’infinito e ha desiderio di eternità. Nel suo profondo colui che dice di non credere in Dio ha poi timore di Lui.

Sacerdote irlandese a Roma salvò 6.500 persone dai nazisti

Una storia incredibile quella di Mons. Hugh O’Flaherty. Tra il 1943 e il 1944, il prelato irlandese è stato un vero eroe. Il suo motto: “God has no country” (Dio non ha nazionalità). Si era guadagnato il soprannome di «primula rossa» del Vaticano.Il comandante delle SS Herber Kappler tentò inutilmente di catturarlo o ucciderlo. Ma lui dopo la guerra andava a trovarlo in carcere, aiutando la sua conversione. La sua vicenda è stata esaltata in libri e film di successo.

Da poliziotto a sacerdote per servire gli altri

Don Ernesto Piraino dopo 18 anni da poliziotto, ha scelto di diventare sacerdote. La sua nuova vita è iniziata l’11 febbraio del 2017, quando è stato ordinato sacerdote in un Duomo affollatissimo di parenti, amici ed ex colleghi della Polizia. Un avvicinamento alla fede graduale, il suo, e una chiamata, quella del Signore, che, ad un certo punto della sua vita, Ernesto non ha potuto più rimandare. La sua vita ora è per Dio e per gli altri.

Per vivere al di fuori della legge devi essere onesto

Quante volte pensiamo (col nostro buon senso) che potremmo superare lo spazio di una legge che finisce con lo schiacciare il debole e il povero. In fin dei conti dentro di noi c’è un po’ del Robin Hood che pensa di poter mettere a posto le ingiustizie, anche infrangendo la legge. La legge va sempre rispettata, e chi vuol operare oltre la legge ricordi sempre l’ammonimento: “Per vivere al di fuori della legge devi essere onesto”. L’uomo è dotato di una coscienza morale che gli dice di non scagliare con troppa facilità la pietra per primo.