Tutti vogliono avere ragione

A volte, presi dalla voglia di avere ragione, dimentichiamo di riconoscere il nostro torto. Perché le nostre ragioni siano fatte valere, è necessario riconoscere i nostri torti. La via cristiana è la ricerca di buona volontà: “Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario “. – Papa Francesco raccomanda;Mai litigare davanti ai bambini: ne provano angoscia”.

Il segreto dell’equilibrista

I santi hanno guardato intensamente a Cristo, il Primo e l’Ultimo, per raggiungere la loro santità. San Paolo affermava: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio”. Così è possibile all’uomo raggiungere la misura alta della sua umanità, la santità. I santi non si ammirano soltanto, si cerca di imitarli scoprendo il segreto della loro santità.

Carnevale e Quaresima

Il Carnevale non è una festa cristiana,pur essendo molto popolare nei paesi di tradizione cristiana; è tollerata. In teoria non c’è niente di male a partecipare al Carnevale, anche se tutto dipende dal tono e dai contenuti della festa. Per ogni cristiano non è bene mangiare troppo, ubriacarsi, fare rappresentazioni oscene o assumere droghe, perché danneggiano la salute del corpo e vanno quindi contro il quinto comandamento, che obbliga a prendersi cura del proprio corpo senza esporlo a lesioni come quelle provocate dall’abuso di alcool, droghe o mangiate. Festa sì, cultura sì, ma eccessi di ogni genere no!

Henry Ford ripara auto in panne

Dio vede meglio di noi. Perciò diamogli fiducia! – “Non mettiamo mai condizioni a Dio e lasciamo invece che la speranza vinca i nostri timori. Fidarsi di Dio vuol dire “entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere”, anche accettando che “la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative”.

Una trappola per topi

La pigrizia e il disinteresse possono giocare il brutto scherzo di far dimenticare a molti che “tutti” sono coinvolti nel bene comune. Un problema di alcuni, soprattutto se più deboli, deve diventare il problema di tutti e risolverlo insieme. Così si costruisce una “vita buona” per tutti, superando la tentazione di farsi “una bella vita” per sé.

Chiedere scusa per ripartire

Napoli. Al Rione Sanità la storia di una aggressione razzista ai danni di Yacoubou Ibrahim, cittadino africano, alcuni giorni fa. Un raid che si conclude con una notte passata in ospedale, lividi al ginocchio, un braccio gonfio e dolorante e una ferita alla testa riportata con la caduta avvenuta in seguito all’aggressione. Poi le scuse. Un abbraccio nella chiesa di San Severo a Capodimonte e la promessa di impegnarsi in attività per il territorio.

La conversione di un Buon Ladrone di oggi

Questa è la storia di Tim Guénard, uomo redento, novello Jean Valjean de “I Miserabili”, ora “ladro” di sguardi e d’amore, il cui culmine è il perdono. «Grazie al Big Boss (=Dio), ho potuto perdonare mio padre, ma il primo che ho perdonato sono stato me stesso. La mia memoria mi impediva di esistere. Perdonare non è dimenticare, ma saper convivere con il tuo passato». E ora lo dice a tutto il mondo, con gioia.

Un diamante come ferma-porta

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano Storie belle… per vivere meglio Un diamante come ferma-porta. La Bibbia rimane sempre il “best-seller” mondiale, nelle sue varie edizioni, traduzioni, versioni, parafrasi e frasi… Ma, nonostante tutto, continua a rimanere uno dei libri meno conosciuti, del quale spesso ne viene fatto addirittura un cattivo uso. E perciò […]

La Chiesa che vuole risorgere

La Chiesa, pur con tutte le sue gravi mancanze, in questi giorni del summit vaticano che ha trattato gli abusi sui minori, si è lasciata interrogare con coraggio, affrontando e accettando con fede la umiliazione che è venuta dalle storie dolorose di chi ha subito atroci ferite e dal colpevole silenzio di molti che sapevano e hanno taciuto. Piaghe mostruose che hanno prodotto un senso di morte. La Chiesa ha provato la morte di tanta umiliazione, ma ora vuole risorgere guardando a Colui che queste piaghe – insieme a tutti i peccati dell’umanità – le ha prese su di sé.

Misericordia sì e tolleranza zero

Gesù ha predicato il vangelo dell’amore e della misericordia, amore anche verso i nemici e misericordia sempre possibile. L’amore è gratuito e senza frontiere, come Dio che ci ha amati in Cristo senza alcun nostro merito. – Ma Gesù ha avuto anche parole dure: «Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare… Guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!» (Mt 18,6-7). – Il male verso i piccoli non può essere tollerato; gli abusi sui piccoli e gli indifesi vanno puniti ed estirpati. La misericordia ci sarà per chi si pente e chiede perdono.

Il gesto che convertì un uomo

Tutti sentiamo il bisogno di gentilezza; di atti gratuiti, di sguardi più attenti, di parole dal suono e significato sorridente e inclusivo. Il nostro è un tempo difficile attraversato sempre più spesso da asprezze e distanze, da rappresentazioni degli altri connotate dalla diffidenza e dalla chiusura. Un gesto buono fa sempre bene! – Gesù dice: «Convertitevi e credete nel Vangelo». – La Chiesa invita: «Confessa i tuoi peccati almeno una volta all’anno». La confessione fa sempre bene.

Kuba, calciatore con il cielo oltre la rete

La storia del calciatore polacco Kuba va ben oltre il calcio, rischiara l’umanità con la sua incredibile testimonianza e diventa punto di riferimento per tanti che hanno vissuto drammi nella loro vita. A dieci anni vide suo padre uccidere la mamma, ma con l’aiuto della nonna materna Felicja, donna di fede, e dello zio appassionato di calcio, costruisce non solo una splendida carriera, ma anche una vita vera, pena di umanità. Jakub Blaszczykowski (detto Kuba), 33 anni e primato per numero di presenze con la maglia della nazionale polacca. Una storia assolutamente da conoscere e da trasmettere.

Quando fare il bene sembra inutile

Vale sempre la pena di fare il bene! Per cambiare il mondo basta che qualcuno, anche piccolo, abbia il coraggio di incominciare. Ognuno di noi individualmente non può salvare il mondo. Ma insieme si può fare tanto e l’importante è fare la nostra parte, perché così almeno non dovremo rendere conto a Dio delle nostre omissioni. I buoni esempi non mancano: quanti santi pionieri del bene. Oggi i volontari in azione sul fronte del bene salvano la nostra umanità. E Gesù ci dice: «Ogni volta che avete fatto il bene a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».

È sempre tempo di santi, beati e venerabili

Il giardino della Chiesa è sempre in fiore. Lo scorso 13 febbraio Papa Francesco ha emesso alcuni decreti per consegnare alla umanità due nuovi santi, un nuovo beato e cinque nuovi venerabili. Nel loro tempo hanno illuminato e riscaldato una umanità ferita, ed ora accendono nuove speranze per i cristiani di oggi.

Un papà si traveste da pagliaccio

In quante famiglie i genitori non riescono a comunicare con i propri figli… Che sofferenza per tutti. – L’augurio e l’impegno è che nelle nostre case i genitori non debbano inventare “travestimenti” per parlare e dialogare con i propri figli. Se ci sono state delle colpe, almeno da ora in poi non ci dovranno essere più e i figli accolgano bene i genitori. Inoltre che nella famiglia ognuno abbia spazio per aprirsi e dialogare.

È sempre tempo di misericordia

Le opere di misericordia ci vengono presentate dal Vangelo di Gesù, il quale ha detto: “Ogni volta che avrete fatto una di queste opere al più piccolo dei fratelli, l’avrete fatta a me!” – L’amore misericordioso è la caratteristica eterna di Dio. Egli ama le sue creature e le vuole felici. Ma tante volte sono le sue creature a non credere al suo amore. – “Noi abbiamo bisogno della Misericordia di Dio, e abbiamo bisogno anche della nostra misericordia: di tenderci la mano, di accarezzarci, di prenderci cura l’uno dell’altro e di non fare tante guerre… È sempre tempo di “misericordiare”, dice Papa Francesco. “La misericordia non dice mai “Basta!”, ci ricorda San Vincenzo dei Paoli.

Beati e felici con Dio

L’uomo è stato creato da Dio per la vera e piena felicità nella condivisione dell’Amore che è Dio stesso e pertanto esige un appropriato stile di vita. Le Beatitudini sono appunto la proclamazione della possibilità di realizzare il Regno di Dio tra gli uomini. Perciò diventano anche impegni di vita e danno particolare rilievo alla dimensione sociale, privilegiando i poveri, che sono invitati alla speranza, mentre i ricchi sono invitati alla conversione. A chi si converte, sarà lo stesso Dio a comunicare ogni beatitudine.

Una vita spesa per i poveri

Annalena Tonelli, laica, missionaria cristiana di Forlì, visse per oltre trent’anni fra i somali nel Nord-Est del Kenya e in Somalia. Morì in un attentato a Borama, con un colpo di arma da fuoco alla testa, il 5 Ottobre 2003. Una vita spesa per i poveri. La sua straordinaria esperienza è pubblicata in un volume di lettere “Lettere dal Somaliland”. «Scelsi di essere per gli altri: i poveri, i sofferenti, gli abbandonati, i non amati che ero una bambina e così sono stata e confido di continuare a essere fino alla fine della mia vita. Volevo seguire solo Gesù Cristo. Null’altro mi interessava così fortemente: Lui e i poveri in Lui». Una donna coraggiosa, sola, una cristiana che ha anticipato le posizioni di Papa Francesco su una Chiesa in uscita verso i poveri.

Ha fatto 88 anni la Radio vaticana

Il 12 febbraio 1931 Per la prima volta nella storia un Pontefice, Pio XI, diffuse il suo messaggio nell’etere, raggiungendo contemporaneamente milioni e milioni di anime. Guglielmo Marconi che preparò la stazione radio vaticana aveva detto al Papa: «Degnatevi, Santo Padre, di voler far sentire la vostra augusta parola al mondo». L’impressione destata ovunque nell’ascoltare in diretta il Papa non poteva essere più imponente. Per quanto fosse in tutti una grande aspettativa, ben si può dire ch’essa è stata superata dalla realtà in modo meraviglioso. A Praga, un medico sordo, dott. Svatk, ha ascoltato la parola radio-diffusa del Papa attraverso un processo che gli permise di udire per mezzo dei denti: “Anche i sordi l’hanno udito!”.

Ricchezza, successo o amore?

Oggi tutti abbiamo bisogno più che mai di ripeterci le semplici, essenziali e celebri parole di Santa Teresa d’Avila, una donna decisamente contro corrente. Quante persone corrono dietro al successo o alla ricchezza, ma non riescono a trovarli, perché non hanno amore. Ma colui che ama ha tutto, perché ha Dio, e “Dio è amore” (Gv 4,8).