Fede e dintorni

Mamma eroica verso gli altari

Tra i nuovi Venerabili approvati da Papa Francesco c’è una mamma eroica, Maria Cristina Mocellin. Aveva 26 anni quando nel 1995 è morta a causa di un tumore. Ella si era sottoposta alle sole terapie che non avrebbero danneggiato la salute del terzo figlio che portava in grembo. Andò incontro alla morte certa dell’amore del Padre, fedele a Lui nei suoi disegni. – La sua era una fede vissuta nel quotidiano, nella famiglia, nell’essere madre. una mamma con dei bambini e con tanta fede e tanta sensibilità dal punto di vista spirituale.

Fede e dintorni

La preghiera aiuta a guarire

La preghiera è come una medicina, un balsamo del corpo e dello spirito. Anche la scienza ha largamente dimostrato che la pratica religiosa può influire sullo stato di salute, facendo ammalare meno e guarire prima… Più che la guarigione fisica, o al di là della guarigione fisica, Dio guarisce l’anima della persona perché sia felice e abbia la pace, anche nella malattia. E Papa Francesco ultimamente, in seguito alla nuova e tremenda condizione in cui si troveranno donne e bambini in Afganistan col regime talebano, ha aggiunto di accompagnare la preghiera con il digiuno.

Fede e dintorni

Martirio di san Giovanni Battista

Il martirio di Giovanni Battista si affianca alla solennità della sua natività, celebrata il 24 giugno. Giovanni è il cugino di Gesù, concepito tardivamente da Zaccaria ed Elisabetta, entrambi discendenti da famiglie sacerdotali. – Papa Francesco delinea seccamente i quattro personaggi del triste evento: il re Erode “corrotto e indeciso”, Erodìade, la moglie del fratello del re, che “sapeva solo odiare”, Salomè, “la ballerina vanitosa”, e il “profeta decapitato solo in cella”. – Rimangono incise per sempre le parole di Gesù: “Tra i nati di donna non è sorto mai nessuno più grande di Giovanni Battista” (Mt 11,11). Un solenne riconoscimento ai suoi doni e alla sua qualità umana ed etica.

Fede e dintorni

Via Lucis itinerante di giovani per trovare chi è al buio

E’ partita la singolare edizione di questo anno della “Via Lucis dei giovani per trovare chi è al buio”. – Sono 14 le stazioni ferroviarie che dal 29 agosto all’11 settembre verranno toccate nei 4mila chilometri di itinerario disegnato per incontrare i poveri e far conoscere loro i “santi della porta accanto”. L’ideatore, il giovane economista Giandonato Salvia confida: “Troviamo la luce nei volti degli ultimi”, ai quali si offrirà solidarietà, vangelo e testimonianze.

Fede e dintorni

Morto di Covid il missionario “banchiere” dei poveri

Il missionario del Pime padre Giulio Berutti, 77 anni, è morto l’11 agosto a causa di complicanze dovute al Covid-19 contratto mentre si trovava in Bangladesh. – Suo il progetto di microcredito che ha permesso a milioni di persone di uscire dall’indigenza nel Paese asiatico dove riposerà per sempre: «La “banca dei poveri” fa prendere coscienza del valore di ogni uomo”. Il coraggioso missionario esemplare con la sua vita ha ispirato molti a migliorare la loro vita familiare e sociale.

Fede e dintorni

Avvicinarsi a Dio con cuore purificato

«I puri di cuore che vedranno Dio» (Mt 5,8) non sono i puritani, cioè gli ossessionati e scrupolosi osservanti di tutte le leggi morali della Sacra Scrittura e della Chiesa… – I veri «puri di cuore» sono quei credenti che riescono a invocare la vicinanza di Dio invocandolo con la sincerità del loro cuore, avendo riconosciuto la loro fragilità e la situazione esistenziale del loro essere peccatori. – E tutti siamo peccatori. ma già perdonati nella morte e risurrezione di Cristo. – Viviamo in un mondo inquinato dalla ipocrisia, a tutti i livelli; nessuno può ritenersi esente. E’ un inquinamento che parte dal cuore e non si può guarire se non scendendo con sincerità nel proprio cuore. Se la lotta all’inquinamento fisico e la cura dell’igiene è un segno di progresso e di civiltà al quale non si può a nessun costo rinunciare, lo stesso impegno deve manifestarsi nell’inquinamento del cuore. – L’ipocrisia non è il linguaggio di Gesù”, né deve esserlo dei cristiani, giacché “l’ipocrita è capace di uccidere una comunità”. L’ipocrisia uccide le comunità, fa tanto male alla Chiesa.

Fede e dintorni

Alessandro, soldato e martire di Cristo

Sono molte le persone che portano il nome di Alessandro; ma forse non tutti conoscono la sua storia. – Sant’Alessandro fu un soldato che diede la vita per Gesù e la Chiesa lo ha ricordato il 26 agosto: è patrono della diocesi e della città di Bergamo. – Il tema scelto per la festività di quest’anno è stato ” La fiducia” – Il Comune e la Diocesi hanno voluto offrire questo tema come spunto di riflessione in un periodo in cui avere fiducia, nel prossimo, nelle istituzioni, sembra più faticoso che nel passato”. – Nel 2019 Papa Francesco disse: “Sempre ci saranno i martiri tra noi: è questo il segnale che andiamo sulla strada di Gesù. E’ una benedizione del Signore, che ci sia nel popolo di Dio, qualcuno o qualcuna che dia questa testimonianza del martirio”.

Fede e dintorni

Afganistan, bambini salvati come Mosè

Tutti conoscono la storia di Mosè salvato dalle acque: la mamma per salvare il suo bambino destinato alla morte per disposizioni del faraone, , lo mise in una cesta e lo affidò alle acque del fiume Nilo. Fu la figlia dello stesso Faraone che lo trovò e lo allevò alla reggia come se fosse suo figlio dicendo: “Ti chiamerai Mosè, che vuol dire salvato dalle acque”. – E’ quanto sta succedendo in questi giorni all’aeroporto di Kabul, Afganistan: madri e padri che “abbandonano” i figli per salvarli dai talebani: i tanti Mosè afghani. – Cosa potremmo fare noi? Essere come Miriam e sentire la responsabilità di continuare a tenere lo sguardo su questi figli per vedere cosa ne sarà di loro, e cercare, come ella ha fatto, di trovare un modo affinché possa riaccadere un ricongiungimento necessario.

Fede e dintorni

I diritti dei nostri morti

In alcuni cimiteri italiani si parla di centinaia di bare che sono ancora allo scoperto e sembrano invocare “Dateci il riposo che ci spetta”. – La situazione deve interessare a tutti, perché i morti “appartengono” a tutti, perché appartengono alla nostra umanità. – Diceva lo scrittore inglese John Donne: “Quando senti la campana suonare a morte, non ti chiedere “Per chi suona la campana?” Essa suona per me, per te, perché è morta una parte dell’umanità!” – Diamo ai defunti innanzitutto, una degna sepoltura. Permettiamo a chi gli volle bene di poter deporre sulla loro fossa un fiore e, se credenti, di recitare una preghiera.

Fede e dintorni

Abbas Karimi atleta senza braccia

Alle Paralimpia in corso a Tokyo in questi giorni partecipa anche il Team dei rifugiati – 6 atleti – e tra essi Mohammad Abbas Karimi, nuotatore, arrivato secondo nell’evento S5 50 metri farfalla ai Campionati mondiali di nuoto paralimpico 2017, diventando così il primo atleta rifugiato a vincere una medaglia in quella competizione. – E siccome viene dall’Afganistan è quanto mai opportuno conoscere la sua storia: “Abbas Karimi, senza braccia, non ha mai rinunciato ai suoi sogni. Sì, nuotando posso fare qualcosa persino io per cambiare il mondo!”.

Fede e dintorni

Mantenere il proprio valore

Guardandoci attorno vediamo con una certa sorpresa come le persone diano più valore alla vita degli animali e delle cose (beni di consumo) anziché alla propria vita o alla vita degli altri. E’ in corso una specie di evoluzione con evidente confusione in questo campo. – Siamo ormai convinti che ogni vita umana, “unica e irripetibile, vale per sé stessa e costituisce un valore inestimabile, dice Papa Francesco. E questo valore va annunciato sempre, con il coraggio della parola e il coraggio delle azioni. ‘Rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita, ogni vita umana! Solo su questa strada troverai giustizia, sviluppo, libertà, pace e felicità!”.

Fede e dintorni

Importanti i piccoli gesti di solidarietà

Le impressionanti immagini giunte dall’Afghanistan ci hanno colpito per la loro crudezza e durezza ed è giusto che sia così, perché il loro compito principale in questo momento è quello di documentare: come il caos all’aeroporto di Kabul invaso da migliaia di persone in cerca di salvezza (per molti di loro una salvezza improbabile); – come gli uomini appesi ad aerei in decollo che sono caduti nel vuoto… – Ma ora è importante dare il via ai gesti di solidarietà. E l’intera società si sta mobilitando.

Fede e dintorni

Parole di vita eterna.

Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. – Il discorso di Gesù Cristo sul pane è per molti uno scandalo. Anche oggi, credere che l’Eucaristia richiede il coraggio della fede. – Per questo il suo messaggio anche oggi resta sconvolgente e non sono pochi coloro che, come molti discepoli di un tempo, si allontanano da lui. – Ma Pietro comprende che, nonostante il linguaggio di Gesù sia duro, crede Lui ha “parole di vita eterna” e seguirlo è l’unico modo per mettere davvero ordine nella nostra vita. – In questi ultimi tempi l’umanità viene sottoposta a proclami di estremismi che cercano di imporre una visione dell’uomo di un passato ormai ripudiato dalla società civile. – Diventa allora urgente ascoltare, accogliere e tradurre nella propria cultura e condividere con gli altri in maniera pacifica le parole di vita, di quella veramente umana.- Forse come Pietro non tutti avranno ancora compreso il mistero di Gesù, ma certamente in Pietro la presenza del Maestro aveva cambiato completamente la sua esistenza.

Fede e dintorni

L’amore di Dio rende tutti fratelli

Gli ultimi dolorosi risvolti degli eventi internazionali (la fuga dai talebani giunti al potere in Afganistan, il disastroso terremoto in Haiti ….) stanno rendendo più percepibile il bisogno di gridare la fraternità universale: siamo tutti fratelli… Perché è l’amore di Dio a renderci suoi figli e fratelli tra di noi. – – Chiamare qualcuno col dolce nome di “fratello” riempie il cuore di gioia sia di chi chiama sia del chiamato. Nasce una tenerezza sempre nuova. – Purtroppo per fare ciò l’uomo sembra aspettare i disastri, naturali o provocati dall’uomo, i quali, se da una parte mietono dolorosamente vittime e causano distruzione, dall’altra spalancano porte che prima stavano ostinatamente chiuse. E così, succede di assistere ad autentiche gare di vicinanza e solidarietà umana da parte di persone che prima si guardavano con occhio indifferente, se non addirittura diffidente.

Attualità

Lo faccio perché ti voglio bene

Il regista Pier Paolo Pasolini, dopo avere incontrata Madre Teresa di  Calcutta nel 1961, scrisse: «Dove lei guarda, vede». All’origine della sua genialità nell’amore c’era il vedere, prima di altri, il fratello che era nel bisogno e di soccorrerlo subito, senza giudicare, senza lasciarsi bloccare dalle frontiere. O anche dalla mancanza di mezzi. – Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979 e il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II; il 4 settembre 2016 proclamata santa da Papa Francesco: un evento mondiale.

Fede e dintorni

Le energie dentro di noi

Gli psicologi assicurano: “Ci sono forze sbalorditive dentro di noi, ma basta poco a farcele dimenticare”. – Se ci fermiamo un attimo a livello più profondo del pensiero e dello spirito, scopriremo questa sorgente che ci dona energia in ogni momento della nostra vita. – E’ bello scoprire che ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi, che esiste una fonte d’energia interiore a cui spesso non riusciamo ad attingere. – E per chi crede, c’è la risorsa infinita che affonda nel cuore stesso di Cristo: egli ha amato come nessun altro mai ed ha ha fatto per noi cose che nessun altro ha mai fatto. E noi le possiamo fare insieme con Lui.

Fede e dintorni

Tenebre nere e bagliori di luce

Guardando alle conseguenze della rapida svolta degli eventi in Afganistan c’è solo da sperare che dall’Islam vengano segnali tolleranza e rispetto delle minoranze. Ma la cultura occidentale deve fare i conti con le sue molte confusioni sulla famiglia, sulla parità di genere e sull’identità stessa della persona: cose difficili anche per noi credenti e che fanno gridare (a ragione) gli islamici: “Gli occidentali, tutti infedeli!” – Pertanto tutti dobbiamo potere imparare qualcosa, per affrontare i difficili tempi che attendono l’umanità.

Fede e dintorni

Aiutati che Dio ti aiuta

Fai la tua parte e non lamentarti con Dio! La preghiera non è un gettone da inserire nel distributore di grazie. Dio già ci ha dato abbastanza perché ci mettiamo all’opera. E quando avremo fatto la nostra parte con i doni che lui già ci ha donato, allora potremo gridare fiduciosi: “Aiutaci, Signore!”.

Fede e dintorni

Al credente non basta conoscere ma vivere ciò che conosce

Aver fede non è questione di conoscenza: infatti puoi sapere tante cose e non avere la fede. La fede è adesione profonda a colui che ci ha amato e ha dato la vita per noi. – Il diavolo sa più cose di noi su Gesù Cristo. Tuttavia, resta diavolo, perché non diventa suo discepolo. – In questo tempo di continuata pandemia occorre la “fede pratica”, quella che ci fa andare incontro alle persone che soffrono.

Fede e dintorni

15 agosto La Madonna assunta in cielo

Oggi, 15 agosto solennità di Maria SS. assunta in cielo: mentre siamo immersi nello splendore e nel caldo del sole di ferragosto, avvertiamo viva la nostalgia del cielo. In quest’anno in cui stiamo vivendo la grave crisi del coronavirus, in cui tanti sono morti senza neppure un conforto, e davanti ad un futuro sempre più incerto facciamo bene ad alzare lo sguardo al cielo, dove è la nostra patria e cantiamo anche noi: “Al cielo, al cielo, al ciel! Andrò a vederla un dì!”