Nacque a Tropea il 3 gennaio 1901. Morì, a 68 anni, il 29 giugno 1969. Nel 1930 fondò la Famiglia degli oblati e delle oblate del Sacro Cuore. Il 5 aprile 2024 ricorreranno i 100 anni della sua ordinazione sacerdotale. In vista di quella ricorrenza, il 10 ottobre scorso si è aperto l’anno giubilare mottoliano. La sua costante attenzione verso i “nujiu” (i nessuno), gli ultimi del mondo.


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Rievocati ed apprezzati gli antichi canti tropeani
La Novena dell’Immacolata nel Santuario di San Francesco di Paola questo anno si è arricchita di alcuni canti che risalgono agli anni 40/50.
Franco Fazzari figlio del Maestro di Cappella della cattedrale Vincenzo ha trovato gli spartiti trascritti con pazienza certosina dal padre ed è riuscito ad imbastire un coretto composto dalla figlia soprano Gemma, dal Maestro Enzo Cotroneo, Pasqualino Negro, Enzo Taccone e dal Maestro Mario Muscia con la moglie Giovanna.
I fedeli tropeani hanno apprezzato lo sforzo e soprattutto si sono emozionati ad ascoltare canti che ricordano il nostro passato.
Numerose le testimonianze di simpatia verso il piccolo coro e verso il parroco Padre Francesco La Ruffa.
Sarebbe interessante riproporre tutti i canti della novena in un concerto che ci auguriamo venga preparato allargando la partecipazione a musicisti e cantanti.
Don Bosco, il grande educatore
Don Bosco, un Santo sempre allegro, una personalità straripante, con una genialità educativa che ha cambiato la vita dei giovani e di chiunque lo incontrasse. Un Padre, un Maestro, un sacerdote, un apostolo mosso dal continuo desiderio di bene per l’uomo, sin da piccolo. – Nei suoi ragazzi sapeva suscitare il desiderio di santità: Domenico Savio (1842 – 1857) allievo di Don Bosco , a 15 anni fu maturo per il cielo: “La morte, ma non peccati!”.
La storia di Andrea: dalla droga alla gioia
“Morto per la droga, ora vivo e sono felice”: la straordinaria storia di Andrea Giorgetti, responsabile della fraternità Buon Samaritano della Comunità Cenacolo visitata da Papa Francesco nel giorno dell’Immacolata. – Andrea è un uomo toccato nell’intimo da Dio e che, attraverso la fede, declinata in azioni concrete come il pregare o aprirsi con fiducia al prossimo, ha superato diversi ostacoli: la dipendenza, la menzogna, l’inconcludenza, gli istinti suicidi, la solitudine… – Con Antonia, anche lei ex tossicodipendente, ha formato una famiglia. – Dopo il percorso vissuto nel Cenacolo con la moglie, Andrea ha deciso di rimanere nella Comunità per aiutare gli altri. Ora è vivo ed è felice.




