Intervista all’onorevole Napoli

Abbiamo raggiunto telefonicamente l’onorevole Angela Napoli e siamo riusciti ad intervistarla. Alcuni articoli di giornale proprio stamattina titolavano così: “Tropea, in campo la Napoli”.
Si parla di una possibile candidatura dell’onorevole alle prossime elezioni amministrative tropeane.
Angela Napoli non ha bisogno di presentazioni ulteriori. Il suo retroterra politico parla da sé: costante impegno nell’antimafia e grande indipendenza mostrata lasciando la coalizione del PDL. Una donna calabrese attenta agli umori e malumori dei calabresi.

“Educare al bello e all’armonia”

Fino al 30 settembre a Tropea in Via Libertà la mostra di pittura e scultura di alcuni artisti tropeani. Parliamo dei maestri Saverio Muscia, Vincenzo Certo ed Ernesto Giroldini.
Le loro mostre vengono allestite ogni anno a Tropea in vari periodi dell’anno: non v’è dubbio che la loro arte contribuisca ad educare al bello e all’ armonia.
C’è da constatare però come sia difficile trovare delle strutture idonee ad accogliere eventi del genere e di come tante volte manchi la collaborazione degli enti locali che non sono in grado di coadiuvarli nei loro intenti. Non sempre gli eventi culturali e d’arte divengono oggetto dell’attenzione delle istituzioni: mancano risorse, strutture o forse la sensibilità giusta per investire in tale settore.

Insieme per l’Abruzzo

“La Morgia” e “Citta di Tropea” Due gruppi folk per un unico, grande obiettivo Nulla può l’uomo contro la forza della natura. Certo l’uomo poteva limitare i danni della tragedia d’Abruzzo. Purtroppo in Italia la sicurezza e il rispetto delle leggi diventano un “optional” quando si tratta di affari. La formazione di una coscienza civile […]

“Nelle mani della mafia”

Tropea è nelle mani della mafia. Le intimidazioni di questi ultimi giorni a varie attività commerciali sono solo l’aspetto più evidente di un paese che è monopolizzato dalla ‘ndrangheta.
Chi vive in questi luoghi ed in Calabria in generale, si scontra ogni giorno con la mentalità mafiosa: quella del sopruso e del “favore” chiesto al potente di turno.
Fare parte di associazioni che propugnano la legalità, ascoltare autorevoli personaggi disquisire sul tema mafia alle volte non è sufficiente. Si ha la sensazione di perder tempo, di non fare abbastanza. Sì, perché con certi poteri forti le parole sciorinate a mo’ di spot e di propaganda servono solo a generare disillusione nella coscienza di tutti. Alle parole devono seguire impegno civile ed onestà nelle proprie azioni. Siamo in un paese allo sbando, che vive sulla base del do ut des.

Verità ancora nascoste

Palermo19 luglio 1992. È il giorno in cui il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta persero la vita in un attentato ancora apparentemente irrisolto. Strage di mafia o strage di Stato conseguenza di un patto scellerato tra mafia e Stato? Un’agenda rossa, contenente gli appunti e le verità del giudice Borsellino fu trafugata dall’auto ancora in fiamme in via D’Amelio: 17 anni dopo la strage diventa il simbolo della giornata in sua memoria, per ricordare che troppe cose vengono ancora nascoste.