Un’altra piccola grande vittoria nella lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo, in sintesi, ciò che ha ottenuto nei giorni scorsi la nostra Regione. Tra gli argomenti discussi dalla giunta regionale nel mese di aprile non sono infatti mancati la richiesta per l’assegnazione dei contributi al Ministero delle Infrastrutture per il fabbisogno dell’anno 2006, nonché la discussione sulla legge n° 13/89 inerente alle “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”. Su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici On. Luigi Incarnato è stata quindi presa all’unanimità la decisione, con delibera 221 del 23 aprile 2007, “di quantificare il fabbisogno regionale per il superamento e l’eliminazione” di tali problematiche e, quindi, “di disporre che la presente deliberazione venga trasmessa, a cura del Dipartimento Lavori Pubbici, Edilizia Residenziale, politica della Casa, Autorità di Bacino, al Ministero delle Infrastrutture per gli adempimenti di competenza” e per “chiedere di assegnare alla Regione Calabria una somma quale fabbisogno complessivo regionale”. Considerato inoltre che il Fondo speciale previsto dalla legge 13 del 1989 – istituito dall’allora Ministero del Lavori Pubblici, oggi delle Infrastrutture – non è stato finanziato e che, di conseguenza, non ne è stata effettuata la ripartizione tra le Regioni richiedenti il fabbisogno, e visto che si è già in parte provveduto al soddisfacimento delle richieste del 2003 con un fondo regionale appositamente istituito, rimane pertanto da finanziare quanto relativo alle sole annualità del 2004 e 2005, per un totale di circa € 3.700.000,00, nonché l’ulteriore spesa rilevabile dalle richieste pervenute da parte dei Comuni per l’anno 2006. Da queste richieste si potrà evincere infatti il reale fabbisogno regionale per l’ultimo anno. La delibera rappresenta concretamente una risposta alle necessità manifestate da alcuni cittadini del Vibonese, di cui si era fatto portavoce il dr. Sandro Cortese, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Tropea. Cortese, incoraggiato anche dal dr. Antonio Euticchio, sindaco della cittadina tirrenica, si era infatti mosso per porre in evidenza la difficoltà incontrata da alcuni privati nel reperire i fondi per l’installazione degli ascensori esterni necessari per il superamento delle barriere architettoniche. Già il 19 febbraio scorso, spinto dalle pressanti richieste di alcuni genitori di cittadini diversamente abili, rappresentati da Carlo Russo, l’assessorato alle Politiche Sociali di Tropea fece dunque formale richiesta all’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Calabria di contributi utili per tali interventi. Dato che a quella richiesta non era seguita alcuna risposta, per risollevare la questione dal silenzio nel quale sembrava esser caduta, Cortese esortò, con una nuova lettera datata 6 marzo, tutte le associazioni del terzo settore di convocare una assemblea con lo scopo di esercitare ogni sforzo democraticamente utile ad ottenere concrete risposte nell’interesse dei diversamente abili. Calabriaora aveva seguito con attenzione l’evolversi di tutta la vicenda, conferendo il giusto risalto alla situazione. Finalmente è possibile dire che, grazie anche alle richieste provenienti dal Vibonese, il coronamento di quegli sforzi è stato raggiunto e forse non bastano semplici parole per descrivere la straordinarietà dell’evento per tutti i portatori di handicap e per le loro famiglie. “Devo ammettere che la disponibilità dimostrata dall’assessorato regionale mi ha positivamente sorpreso – dice il dr. Sandro Cortese –, ho infatti appreso la notizia con gran meraviglia, ma questa è in fin dei conti la dimostrazione del fatto che a piccoli passi si possono percorrere mille miglia”.
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