Museo Diocesano di Tropea, i “tesori” della famiglia ecclesiale

In mostra dal 28 maggio al 30 settembre 2019

«Documenta vetera Ecclesiae nostrae» secc. XIII-XVIII

Il progetto DOCUMENTA VETERA ECCLESIAE NOSTRAE secc. XIII-XVIII si propone di promuovere una mostra per la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, documentale e bibliografico presente negli istituti culturali della Diocesi. Dal 28 maggio al 30 settembre 2019, presso il Museo Diocesano di Tropea, saranno esposti i “tesori” della grande famiglia ecclesiale. Esemplari di pezzi cari alla nostra memoria, salvati da devastazioni, incendi, terremoti. Testimonianze nel tempo di valori, identità, fede, pietà, che saldano epoche ed eventi nel divenire della antica storia delle nostre chiese locali, prima autonome, poi unite nel 1986: Nicotera (sec. VI), Tropea (sec. VII), Mileto (sec. XI).Si entra nella “piccola” storia per poter meglio comprendere la “grande” storia, rendere più reale lo studio e la conoscenza storica, visitandone le radici, attingendo alle fonti, osservando i documenti più remoti, che continuano ad illuminare di sapienza i nostri giorni.
L’iniziativa si colloca dentro un progetto di più ampio respiro promosso dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI insieme all’Associazione musei ecclesiastici italiani (AMEI), all’Associazione archivistica ecclesiastica (AAE) e all’Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (ABEI), con il patrocinio del coordinamento MAB-Italia Musei Archivi Biblioteche e in collaborazione con l’International archives day e con le Giornate nazionali dei musei ecclesiastici. Dal 3 al 9 giugno 2019 infatti si svolgerà l’iniziativa nazionale “Aperti al MAB. Musei Archivi Biblioteche ecclesiastici”, che punta a dare risalto al ruolo centrale svolto da ogni Istituto culturale nel proprio territorio e in particolare con la sua comunità.
Il Museo diocesano mette in mostra l’intero Tesoro della chiesa concattedrale costituito da manufatti realizzati tra il XV e il XVIII sec. da argentieri siciliani e napoletani, tra i quali spicca il ricciolo di bacolo pastorale, risalente al XV sec. e il piatto da questua di fattura germanica del XVI sec., ed una croce in legno e madreperla risalente al sec. XVII. L’Archivio Storico Diocesano presenta esemplari più antichi in esso custoditi, come una pergamena di papa Clemente V del 1311, una platea dei beni in Amantea del 1537. il primo volume degli Acta Pastoralis Visitationis del 1586, la platea del convento di San Francesco di Paola in Monteleone del 1610 e un’altra dei padri minori conventuali di Seminara del 1732. La Biblioteca diocesana espone, oltre esemplari di cinquecentine, due Antifonari del XVIII secolo, un pontificale romano del 1726, un volume degli Acta Sanctorum del 1734, un testo in greco della liturgia dell’ ordine di San Basilio del 1601.
La condivisione e collaborazione, in un progetto integrato, tra musei, archivi e biblioteche non solamente permette di mettere in luce il loro stretto legame col territorio e la comunità locale, ma favorisce quell’importante raccordo formativo ed educativo, fondato su una memoria positiva, sulla fruizione del bello e del vero, fattori di umanizzazione, di recupero delle radici culturali della
nostra identità e, nel loro non loro imprescindibile compito pastorale, tempo e luogo per una rinnovata e creativa evangelizzazione.

Ufficio dtampa della diocesi
Mons Gaetanio Currà

 

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