Primi classificati - foto LibertinoPuò dirsi riuscita la seconda giornata del “Carnevale con gusto 2011” di Tropea. Mentre la pioggia di domenica aveva dissuaso le mascherine ad uscir fuori per le strade della città, quello di ieri è stato invece un pomeriggio all’insegna dell’allegria e del divertimento per molti piccoli tropeani. Tanta la gente che ha preso parte all’evento, realizzato su progetto dell’assessore Libero Padula e promossa dal consigliere con delega al Turismo Giuseppe De Vita e dall’assessore Tonino Simonelli, con un finanziamento dell’assessore alle attività produttive della Regione Calabria Antonio Caridi. La sfilata dei carri allegorici ha attraversato le vie principali della città e si è fermata in piazza Vittorio Veneto. Dopo l’esibizione dei tanti gruppi in piazza, sono stati premiati i primi tre vincitori di questa edizione del carnevale, ai quali sono andati premi in danaro. A vincere il primo premio e ricevere il riconoscimento dal primo cittadino Adolfo Repice, è stato il gruppo del Cottolengo. La festa in piazza è poi proseguita per tutta la serata. La manifestazione carnescialesca si concluderà oggi, con l’apertura del villaggio “Carnevale con gusto”, alle 14 in piazza Vittorio Veneto, per proseguire con una grande festa finale, dalle 15 alle 19, grazie al gruppo “Musica è vita”, di Giacomo Prestia.
Docente ordinario di Lingua e letteratura italiana e Storia presso il Nautico di Pizzo (VV), è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate giornalistiche, tra cui Tropeaedintorni.it
Tra le 28 vittime etiopi della follia jiahidsta c’era anche il giovane islamico, offertosi come ostaggio volontario. Da allora un continuo tam-tam sui social: “Lui il vero volto dell’islam”. Come anche Mahmoud Al ‘Asali, il docente universitario musulmano, che alcuni mesi fa ha pagato con la morte l’aver difeso i cristiani perseguitati.
L’obbedienza prende tutto il nostro essere, il nostro cuore, per diventare abili strumenti nelle mani del Padre, come ci insegna Gesù dicendo: “Ecco Padre, io vengo per fare la tua volontà” (Eb. 10,7).
Nella vita spesso ci si ritrova a portare pesi e responsabilità da soli… A volte, anche inutili. E più spesso la vita ci invita a portare pesi e responsabilità da condividere insieme ad altri. E quì siamo chiamati ad essere onesti e generosi, perché il nostro impegno aiuti coloro che sono nel bisogno. “Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo” (Galati 6,1-2).
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