Tropea flagellata dal malempo

Dopo il maltempo dei giorni scorsi, evidenti danni alle strutture balneari

Il litorale tropeano in ginocchio mostra tutta la sua debolezza strutturale

Il litorale tropeano in ginocchio mostra tutta la sua debolezza strutturale – foto Stroe

Negli ultimi giorni l’Italia è stata battuta da venti burrascosi che hanno creato disagi in diverse regioni, da Nord a Sud. I forti venti hanno soffiano con intensità fino a 80-100 km/h sul mar Tirreno, sul mar di Sardegna, sull’Adriatico, lo Ionio, il Canale di Sicilia e le coste sono state soggette a mareggiate che si sono segnalate in diverse località. Il mar Tirreno, il mar della Corsica e della Sardegna sono stati solcati da onde che hanno superato i 6 metri d’altezza, e anche la costa degli Dei è stata colpita dalla furia del mare sospinto da un vento anomalo. In particolare il tratto di costa su cui sorge Tropea, la Perla del Tirreno, ha dovuto rivivere, dopo poco più di un anno, la devastante mareggiata che il 7 gennaio del 2017 ha messo in ginocchio buona parte delle strutture balneari e, di conseguenza, in serio pericolo la passata stagione turistica. Le immagini che vi proponiamo non hanno bisogno di commento, in quanto si sa, la natura a volte gioca brutti scherzi. Ma anche l’uomo dovrebbe prevedere le conseguenze di eventi che non sono più casuali, perché negli ultimi tempi si sono ripetuti con frequenza. Tropea ad un anno di distanza si lecca nuovamente le ferite ed è chiaro che il problema va affrontato in modo strutturale, perché ogni volta che accadono questi eventi naturalmente si pensa a come risolverli in vista della futura stagione turistica, senza trovare una soluzione che metta definitivamente in sicurezza il lungomare e le strutture turistiche.

Condividi l'articolo
Francesco Marmorato
Francesco Marmorato
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.