Denuncie dei Carabinieri

Fratelli di origini marocchine malmenati e rapinati a Rombiolo

Attività investigativa condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Spilinga, in collaborazione con i militari della Stazione di Rombiolo

La Caserma dei Carabinieri della Compagnia di Tropea - foto Libertino
La Caserma dei Carabinieri della Compagnia di Tropea - foto Libertino

Danneggiamento, lesioni personali volontarie e minacce, condotte aggravate dalla circostanza dell’aver agito con discriminazione razziale.
Sono questi i reati dei quali sono ritenuti responsabili i tre soggetti denunciati nella giornata di ieri all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di Spilinga:
C.M., classe 1976, residente a Rombiolo (VV), frazione Presinaci, disoccupato, pluripregiudicato;

C.M., classe 1981, residente a Rombiolo (VV), operaio, pluripregiudicato;

B.G., classe 1975, residente a Rombiolo (VV), frazione Presinaci, operaio, con precedenti di polizia.

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione Carabinieri ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei soggetti deferiti, i quali, in data 12.03.2011, in Mesiano, frazione di Filandari (VV), per futili motivi, insultavano, malmenavano e rapinavano del proprio telefono cellulare due fratelli di origini marocchine:

C.A., classe 1991, residente a Rombiolo (VV), frazione Presinaci, operaio e

C.H., classe 1990, residente a Rombiolo (VV), frazione Presinaci, commerciante ambulante, condotte aggravate dalla circostanza di aver agito per discriminazione razziale.

I militari della Stazione Carabinieri di Spilinga, in collaborazione con i militari della Stazione di Rombiolo, hanno raccolto elementi fondamentali al deferimento dei tre soggetti all’Autorità Giudiziaria fornendo una immediata risposta ad una condotta gravissima consumata in una piccola realtà di provincia nella quale è particolarmente sensibile la presenza di una comunità di cittadini stranieri.

Comandante Comp. CC Tropea

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