Donne Patronas e il treno

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Donne Patronas e il treno.

Messico. Da 20 anni le donne “Patronas” assistono i messicani lungo i binari del treno che attraversa la frontiera. Dio vuole che tutti possano mangiare ogni giorno, e queste donne lo sanno. Ecco perché quando i migranti passano, cercano di dar loro da mangiare. Forse ci sono anche clandestini. Ma il fatto di essere nato in un posto dove le cose sono molto disastrate, non giustifica il rimanere senza mangiare. 

Venti anni di vita del gruppo Patronas, gli “angeli” dei migranti centroamericani che attraversano il Messico subendo violenze e privazioni nella speranza di raggiungere gli Stati Uniti.
Guidate da Norma Romero Vázquez e da sua madre, Leonila Vázquez, 15 donne stanno in piedi a fianco dei binari del treno chiamato “La Bestia di acciaio” ad Amatlán de los Reyes, Veracruz, per offrire cibo e acqua ai migranti.
Vincitrici del premio nazionale per i diritti umani, le Patronas sono donne campesinas (contadine) che assistono i migranti centroamericani di Honduras, Salvador, Guatemala e Nicaragua che viaggiano verso il sogno americano sul tetto del treno. Danno loro cibo e acqua dal 4 febbraio 1995 e sono sempre lì quando il treno passa col suo carico diretto verso nord.
Il vescovo di Saltillo (Messico), mons. José Raúl Vera López, ha celebrato per loro la messa del ventesimo anniversario di questo semplice, ma eroico impegno.
(da Osservatore Romano, 23 febbraio 2015)

Una parola di S. Agostino.
Se non hai rifiutato di dare al mendicante che ti stava davanti, scopri a chi è pervenuto quello che hai dato: “Ogni volta che avete fatto questo a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Cristo riceve l’aiuto che avete dato, lo riceve lui che ci ha fatto dono di fare dono a lui, lo riceve lui che nella nostra fine ci farà dono di se stesso.

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Ogni volta che avete fatto questo a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me (Gesù).

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