Fragilità e vita nuova

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
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Fragilità e vita nuova.

Una scoperta interessante e gioiosa che possiamo fare in questo anno particolare della Misericordia è quella che le nostre fragilità, le nostre “crepe”, dalla misericordia di Dio possono essere trasformate in dono per gli altri. Basta affidarsi a Lui. Lo stesso Papa Francesco, quando chiede alle migliaia di persone radunate in Piazza San Pietro di riconoscere umilmente le proprie fragilità non è per mortificare le persone, o fi fare il moralista ad ogni costo, ma lo fa per invitare alla fiducia che anche il peccato, perdonato e redento, aiuta a costruire una vita nuova e bella. Come vuole appunto dimostrare la storia di oggi, diffusa ampiamente sul web.

La storia di due vasi cinesi
♦ Una anziana donna cinese possedeva due grandi vasi, appesi alle estremità di un lungo bastone che portava bilanciandolo sul collo. Con questi due vasi andava ad attingere acqua alla fonte, distante un bel po’ da casa sua.
♦  Uno dei due vasi aveva una crepa, mentre l’altro era intero. Così alla fine del lungo tragitto dalla fonte alla casa, il vaso intero arrivava sempre pieno, mentre quello con la crepa arrivava sempre mezzo vuoto.
Per oltre due anni, ogni giorno l’anziana donna riportò a casa sempre un vaso e mezzo di acqua.
Ovviamente il vaso intero era fiero di se stesso, mentre il vaso rotto si vergognava terribilmente della sua imperfezione e di riuscire a svolgere solo metà del suo compito.
♦  Dopo due anni, finalmente trovò il coraggio di parlare con l’anziana donna, e dalla sua estremità del bastone le disse: “Mi vergogno di me stesso, perché la mia crepa ti fa portare a casa solo metà dell’acqua che prendi”.
L’anziana donna sorrise “Hai notato che sul tuo lato della strada ci sono sempre dei fiori, mentre non ci sono sull’altro lato? Questo perché solo dal tuo lato c’è la crepa e disperdi un pò d’acqua, io ho piantato dei semi di fiori lungo la strada. Così ogni giorno, tornando a casa, tu innaffi i fiori.
Per due anni io ho potuto raccogliere dei fiori che hanno rallegrato la mia casa e la mia tavola. Se tu non fossi così come sei, non avrei mai avuto la loro bellezza a rallegrare la mia vita”.
  Ciascuno di noi ha il suo lato debole. Ma sono le crepe e le imperfezioni che ciascuno di noi ha che rendono la nostra vita insieme interessante e degna di essere vissuta. Bisogna solo prendere ciascuna persona per quello che è, scoprendo il suo lato positivo.
(fonte: dal web).

le nostre fragilità, le nostre "crepe", dalla misericordia di Dio possono essere trasformate in dono per gli altri. Basta affidarsi a Lui. anche il peccato, perdonato e redento, aiuta a costruire una vita nuova e bella.
Dalla storia dei due vasi cinesi impariamo che le nostre fragilità, le nostre “crepe”, dalla misericordia di Dio possono essere trasformate in dono per gli altri. Basta affidarsi a Lui. Anche il peccato, perdonato e redento, aiuta a costruire una vita nuova e bella.
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