Pericolo scampato alla palestra

Ancora danni  del maltempo

Smantellata la copertura

Il 29 gennaio scorso un costone di fango si staccò dalla collina sovrastante Tropea e si riversò per le strade del piccolo centro vibonese. Vista l’entità del pericolo, si parlò di tragedia sfiorata, dal momento che i danni non toccarono le persone, essendo l’incidente accaduto intorno alle quattro del mattino.
A distanza di poco più di un mese, l’antipatica espressione torna a far parte del vocabolario tropeano. Scenario dell’accaduto stavolta è la palestra comunale, dove, durante la notte, una parte del tetto dell’edificio è stato sollevato e sbalzato a terra dal furioso vento che ha spazzato la cittadina tirrenica.
Lo scenario presentatosi agli occhi dei primi testimoni non è dei migliori: mucchi di lamiera e legno riempiono il cortile adiacente il palazzetto, sfiorando gli edifici vicini quali il Liceo Classico e le abitazioni private. Fortunatamente il destino, ancora una volta, è stato benevolo nei confronti degli abitanti della Perla del Tirreno, essendosi verificato, anche questo episodio, intorno alle quattro del mattino, analogamente al precedente.
La buona sorte non può tuttavia bastare per giustificare la serietà dell’avvenimento, come sostiene l’assessore allo Sport del Comune di Tropea, Domenico La Torre: «Quanto accaduto è di una gravità inaudita e rappresenta un vero scandalo per una cittadina come Tropea, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. I lavori di copertura della palestra sono stati effettuati prima del nostro insediamento, ma mai avremmo potuto immaginare quello che si celava su quel tetto. Non è possibile che nel terzo millennio una struttura importante come una palestra venga coperta con delle lamiere tenute insieme da tavolette di legno e chiodi. In passato ho già espresso il mio disappunto attraverso i media sulla gestione dei finanziamenti volti alla costruzione di questo edificio, ma mi devo ripetere. Ancora una volta i soldi pubblici sono stati spesi in malo modo, e il risultato ora è sotto gli occhi di tutti».
La tragedia è stata, ancora una volta, solo sfiorata: «Per fortuna l’episodio è avvenuto in piena notte.» continua La Torre «Non oso immaginare cosa sarebbe successo se fosse accaduto alle dieci del mattino. Ora non saremmo qui a commentare, ma a piangere». Il complesso sportivo è infatti utilizzato dal Liceo Classico e dalla Scuola Media per lo svolgimento delle lezioni di educazione fisica, nonché dalla “Costa degli Dei Pallavolo Tropea”, la squadra di volley della città, per i match casalinghi e gli allenamenti quotidiani.
Lo sfogo dell’assessore prosegue: «Gli studenti delle scuole calcano il tappeto verde ogni giorno, così come i pallavolisti, inconsapevoli dei pericoli cui vanno incontro. Così come inconsapevoli eravamo noi addetti ai lavori. La fortuna ci ha assistiti, ma fino a quando saremo costretti a fare affidamento solo sul fato? Il vento ha scoperchiato la palestra così come le intemperie degli ultimi mesi stanno scoperchiando il vaso di Pandora della cattiva gestione dei soldi pubblici».
Gli strali lanciati da La Torre si fermano qui. Il disappunto mostrato dall’assessore rispecchia lo scoramento di gran parte dei tropeani, costretti, per l’ennesima volta, a rivolgere preghiere di ringraziamento alla Madonna di Romania, protettrice della città da secoli, pur sapendo che la buona sorte non potrà durare per sempre.

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Alessandro Stella
Alessandro Stella

Scrittore, ha pubblicato i romanzi “La donna di Susa” e “Il pianto del monachello” per Pellegrini editore. Collaboratore della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.