Cresce in lunghezza piazza Vittorio Veneto, il punto di ritrovo principale di Tropea. Ieri sono stati infatti spostati di qualche metro i piccoli pilastri in ghisa che delimitavano con spesse catene il lato della piazza che dà su viale Stazione. Un tale accorgimento servirà di certo ad alleggerire la viabilità delle strade del centro, che tende a facili congestioni nei mesi estivi. Questo perché molti, approfittando di quella striscia di asfalto larga due metri e lunga circa venti, lasciavano le proprie autovetture a sostare qualche minuto, causando intralci alla viabilità, magari solo per prendere un gelato “al volo” o per recarsi “un attimino” – lungo mezz’ora – nella farmacia del centro.
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Crollato il muro sul lungomare di Tropea
I lavori di restyling del luglio scorso, sul tratto della Marina del Convento, avevano reso il lungomare percI lavori di restyling del luglio scorso, sul tratto della Marina del Convento, avevano reso il lungomare percorribile ed abbellito, dopo l’abbattimento del cosiddetto “muro del pianto”, eretto nel 2008, all’epoca della giunta Euticchio. orribile ed abbellito, dopo l’abbattimento del cosiddetto “muro del pianto”, eretto nel 2008, all’epoca della giunta Euticchio.
CHIERICHETTI DIVENTATI PAPI
I chierichetti sono da sempre una ricchezza vocazionale delle parrocchie. E il tempo trascorso come chierichetti resta pieno di nostalgia nella memoria degli adulti cresciuti e impegnati poi nelle battaglie della vita. – “Gesù salì sul monte, chiamò al suo seguito alcuni, quelli che volle, ed essi s’avvicinarono a Lui”: la vocazione troverà la sua realizzazione se c’è fedeltà a Colui che chiama, nonostante a volte ci possano essere delle fragilità.
Le denunce del Circolo di Ricadi
Ci auguriamo che, partendo dall’apertura del belvedere, azione meritoria a cui va il nostro plauso, si vada oltre e si proceda, tra l’altro anche all’apertura di altri accessi, oggi chiusi, ad iniziare dal viottolo che, partendo proprio da quel belvedere, conduce alle spiaggette di Praia di fuoco. Un viottolo, di uso pubblico, il cui accesso, da oramai troppo tempo, risulta sbarrato, nonostante le proteste e le denunce di questo circolo.
Auspichiamo che altri accessi di uso pubblico, come quello che conduce alla spiaggia della Scalea, da qui a poco non vengano chiusi e che vi sia un adeguata vigilanza sul territorio che impedisca, preventivamente, il compiersi di nuovi scempi che spesso, nel silenzio generale e con la distrazione delle istituzioni e della politica, diventano irreparabili.




