Un incontro organizzato dall’associazione Calabria sociale

L’incontro pubblico di venerdì 8 Novembre 2019 alla sala consiliare della provincia di Vibo Valentia La maggior parte dei sindaci della provincia ha espresso intenzione di richiedere al governo di restituire gli ammanchi nei finanziamenti dovuti per Costituzione e per legge per i servizi comunali fondamentali Grande partecipazione per l’incontro pubblico di Venerdì 8 Novembre […]

Una richiesta popolare fatta propria da Calabria Sociale

Nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Vibo, venerdì 8 novembre alle ore 16:00 Un incontro pubblico organizzato dall’associazione di promozione sociale Calabria Sociale in collaborazione del presidente della provincia Salvatore Solano Venerdì 8 novembre alle ore 16:00, nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Vibo Valentia, si terrà un incontro pubblico organizzato […]

Un incontro pubblico nella Perla del Tirreno

Tropea, venerdì 9 agosto alle 21:30 La vivacità culturale e politica ha fortemente caratterizzato Tropea negli ultimi anni e la comunità tropeana è ora pronta a stringere legami sia informali che istituzionali con le più belle realtà umane del nostro paese La denominazione di “attivista prodigio” potrebbe essere coniata per descrivere l’impegno sociale del giovanissimo […]

Fondo di Solidarietà Comunale, tavolo tecnico

Il primo tavolo tecnico per affrontare il problema del Fondo di Solidarietà Comunale L’incontro è stato condotto da Domenico Cortese, dottore di ricerca e tra i fondatori del comitato Si è concluso ieri a Tropea il primo tavolo tecnico per affrontare il problema del Fondo di Solidarietà Comunale che non rispetta i parametri costituzionali perché […]

Commissari disponibili ad ascoltare

Sono poi stati segnalati ai commissari alcuni dei maggiori problemi percepiti dalla popolazione, quali la natura delle tubature con scarico a mare, le lungaggini sulla riparazione del crollo del manto stradale in contrada Gornella, l’annosa questione del blocco dei lavori per l’ascensore e la perplessità, da molti manifestata, sull’utilità della nuova struttura costruita sul tratto di strada adiacente al parcheggio Aretusa. Si è convenuto che occorre un’opera di trasparenza…

Votare sì o no al referendum?

Si è voluto sottolineare in un modo tanto frequente tanto contraddittorio, da parte delle diverse forze politiche, quanto la decisione sul voto del referendum del 4 dicembre non debba essere presa su basi personalistiche bensì sul “merito” della riforma in sé.

A Tropea in piazza con Alessandro Di Battista

Da anni i principi fondamentali della nostra Costituzione sono di fatto inapplicati. I nostri padri costituenti avevano realizzato una carta che designava il popolo nel suo essere padrone, controllore e coordinatore della propria vita economica e politica, tutelando i suoi interessi collettivi rispetto a quelli delle grosse compagnie, del grosso capitale finanziario e degli aspiranti dittatori.

Vi racconto la favola della crisi Greca

Nel nostro mondo la morale di questa favola non è conosciuta da molte persone. Il nome del villaggio è ben conosciuto ed univoco, in effetti: si chiama Grecia. Il nome dei suoi creditori, dei governanti citati, dell’ideologia che ha portato alla sua fine, dei proprietari delle sue aree pubbliche sono conosciuti in modo più ambiguo però, con nomi costruiti appositamente per nascondere l’onta della carneficina che hanno contribuito a realizzare. Un esempio su tutti: l’apertura selvaggia e miope agli affaristi esteri ha diversi nomi, bellissimi e rassicuranti. Come Integrazione Economica Europea e Moneta Unica.

E’ fuori luogo, la logica dell’economia domestica a livello di una società presa nel suo insieme.

Un’analisi critica della realtà politica deve andare oltre la tendenza al “tifo” verso una fazione o verso un’altra e, soprattutto, deve superare la caratteristica principale di questa tendenza. Ovvero, prendere come articoli di Fede determinati giudizi intuitivi che, messi in bocca al politico di turno, utilizzano la loro intuitiva bellezza comunicativa e semplicità logica per irrorare di un senso di serietà e competenza l’immagine di tale politico. I due giudizi intuitivi più pericolosi al giorno d’oggi sono il dogma del bilancio statale interpretato come un’economia domestica e l’equivalenza moneta unica = progresso ed unità dei popoli Europei. Uno studio dei pregiudizi idealisti sui quali queste teorie si fondano dovrebbe essere alla base di un atteggiamento che sia veramente politico e non di “appartenenza”.