La Platea della Diocesi di Tropea

Non finisce di sbalordire il prof. Pietro De Leo con i suoi studi monografici di grande caratura storica, come quelli apparsi nel Codice Diplomatico della Calabria e non solo, fonti documentarie di riferimento per altri approfondimenti qualificati.

Attese e speranze

Nel salutare da Reggio la Calabria, il 7 ottobre 1984 Giovanni Paolo II ci lasciava questo augurio: “Voglio augurarvi che la Chiesa in tutta la Calabria rimanga una vigna del Signore, una vigna che porta frutti, i frutti del Vangelo, i frutti della cultura, della tradizione, i frutti del cuore umano, i frutti della vita profondamente cristiana e umana”.

Una Chiesa per i giovani

I grandi appuntamenti ecclesiali giovanili, quali la prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, ci interrogano sulla fede dei giovani: credono oppure no? Le risposte sono diverse, come diverse sono le analisi che si fanno sulla loro attuale situazione.
Il Vescovo Luigi Renzo nella sua Lettera Pastorale 2010-2011 “La radice riprenderà vigore”, al cap.IV offre una analisi sull’argomento riportata solo in parte: chi vuole approfondire l’argomento può leggere scaricando l’intero documento daul sito della diocesi.

Bruno di Longobucco

Nato nella cittadina silana intorno al 1200, Bruno deve la sua fama all’opera di medicina “Chirurgia Magna”, da lui pubblicata a Padova nel gennaio 1252, in cui fa sfoggio della sua vasta dottrina medica mettendo insieme con metodo analitico personale la medicina classica con quella araba. L’opera è divisa in 2 parti di 20 capitoli ciascuna: nella prima si dilunga sulle ferite e sulle curé relative; nella seconda tratta di malattie specifiche e sulle cure da seguire.

Chiesa in Calabria e Unità d’Italia

Sono in corso dovunque le celebrazioni commemorative dei 150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011).
Accanto agli aspetti più strettamente politici e militari affrontati generalmente in queste celebrazioni mi piace tentare qui un approccio diverso evidenziando soprattutto l’apporto dato in Calabria dalla Chiesa, solitamente vista in atteggiamento di diffidenza, di lotta contraria e addirittura di sabotaggio verso l’annessione.

L’aquila che raggiunse il sole

Giorno 29 giugno nella Concattedrale di Tropea è stato eseguito con strepitoso successo l’Oratorio Sacro “FRANCESCO SERVO DI DIO” – L’Aquila che raggiunse il Sole, ispirato alla vita e agli scritti di Don Francesco Mottola, per voce recitante, soli, coro e orchestra. Testo e musica di Vincenzo Laganà.

Francesco Mottola, profeta di Calabria

Nei giorni prossimi giorni 28 e 29 giugno Tropea celebrerà il suo affetto a don Francesco Mottola in occasione del 42° anniversario della sua morte: una solenne celebrazione presieduta dal vescovo della diocesi, Mons. Luigi Renzo, e l’atteso Oratorio Sacro “Francesco servo di Dio, l’aquila che raggiunse il sole” che verrà eseguito nella chiesa concattedrale della città.
Gli eventi possono essere seguiti  attraverso interventi dedicati. Qui viene proposta la bella pagina di Mons. Luigi Renzo sul grande Calabrese scritta alcuni anni fa.

Il messaggio di San Bruno

Son passati 9 secoli da quel 6 ottobre noi quando San Bruno, ormai figlio adottivo della Calabria, moriva nell’eremo di S. Maria della Torre da lui fondato alcuni anni prima nel rigido clima delle Serre catanzaresi in una tenuta concessagli dal normanno Conte Ruggero ed ancora oggi abitato dai suoi monaci certosini.

La diffusione del Cristianesimo

La diffusione del Cristianesimo in Calabria, o più correttamente nel Bruzio, ha offerto spunti ad una ricca e varia letteratura. A dire di P. Russo, il più illustre studioso della storia della Chiesa in Calabria, sono prive di fondamento le asserzioni secondo cui la penetrazione del Cristianesimo nella regione sia avvenuta fin dai tempi apostolici.

San Gregorio di Cassano

Con un convegno di studio e celebrazioni ecumeniche, Cassano Jonio (Cs) ha ricordato il suo figlio più illustre, San Gregorio, nel millenario della morte (1002-2002).
Nel corso del convegno, introdotto dal vescovo Domenico Graziani, hanno relazionato il prof. Juan Sever Voicu, della Biblioteca Vaticana, su “I Padri nella tradizione italo-greca” e la prof.ssa Vera von Falkenhausen, dell’Università La Sapienza, su “Gregorio di Cassano tra Oriente e Occidente”

San Nilo di Rossano

Nel 998 la Calabria è assurta agli onori della cronaca per una vicenda che ha visto protagonisti S. Nilo e Giovanni Filagato, entrambi di Rossano.
Il Filagato, l’anno prima era stato eletto papa dall’aristocrazia romana col nome di Giovanni XVI, in contrasto col legittimo Gregorio V, cugino dell’imperatore Ottone III. Nel maggio del 998, però, era caduto nelle mani dei soldati imperiali e gettato a marcire in prigione, dopo essere stato mutilato, accecato e seviziato in tutti i modi