Cardinali chiamati al servizio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Cardinali chiamati al servizio.

Nel Concistoro del 28 giugno Papa Francesco ha rivolto con franchezza il suo augurio ai 14 nuovi cardinali, che da lui hanno ricevuto la berretta cardinalizia e l’anello: “Servite Dio negli uomini dimenticati; non lasciatevi rovinare da logiche mondane”.
– La cerimonia è avvenuta nella Basilica di San Pietro. Undici dei 14 nuovi cardinali sono elettori e tre, ultraottantenni, non elettori. Tra i nuovi cardinali tre sono italiani: «Non lasciatevi rovinare da logiche mondane». 

♦ Dal vangelo di questa domenica (cf Mc 5,21-43)
Quando giunsero alla casa del capo della sinagoga Gesù vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».
E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Ridare spera e vita a chi è senza speranza e senza una vita dignitosa. Ecco la missione che Gesù, col suo insegnamento e la potenza dei suoi miracoli, affida a noi oggi. Egli stesso ha scelto di farsi povero per arricchire l’uomo, liberandolo da tutto ciò che lo opprime. Anche oggi la grazia di Dio può ristabilire l’equilibrio nell’uomo ferito dal peccato e dalla malattia.
E tutti siamo chiamati ad operare, insieme a Cristo, in un mondo ferito dal peccato.

Un servizio senza finzioni fino al martirio
♦ “Ricerca dei primi posti, gelosie, invidie, intrighi, aggiustamenti e accordi”… “Una logica che non solo logora e corrode da dentro i rapporti”, ma che “chiude e avvolge in discussioni inutili e di poco conto”. “Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore”, ha avvertito Francesco nell’omelia del Concistoro in San Pietro, non permettendo “che le discussioni sterili e autoreferenziali trovino spazio in seno alla comunità”, ed evitando accuratamente “gli intrighi di palazzo, anche nelle curie ecclesiastiche”.
“A che serve guadagnare il mondo intero se si è corrosi all’interno? A che serve guadagnare il mondo intero se si vive tutti presi da intrighi asfissianti che inaridiscono e rendono sterile il cuore e la missione?”, ha affermato ancora il Papa.
♦ “Non lasciarsi rovinare e imprigionare da logiche mondane che distolgono lo sguardo da ciò che è importante”, è stato il suo invito, e “rivolgere lo sguardo, le risorse, le aspettative e il cuore a ciò che conta: la missione”: è Gesù, infatti, che “ci insegna che la conversione, la trasformazione del cuore e la riforma della Chiesa è e sarà sempre in chiave missionaria, perché presuppone che si cessi di vedere e curare i propri interessi per guardare e curare gli interessi del Padre”.
♦♦ In questo suo quinto Concistoro, dinanzi a 12 delegazioni nazionali tra cui quella italiana guidata dal vice premier Luigi Di Maio, Papa Francesco ha conferito la “berretta” rossa – segno della disponibilità a comportarsi “con fortezza fino all’effusione del sangue” – e l’anello a 14 nuovi cardinali.

Nome e provenienza dei nuovi cardinali
♦ I nuovi cardinali elettori sono sono undici: l’iracheno Louis Raphael I Sako, patriarca caldeo di Baghdad (che a nome di tutti i neo-porporati ha espresso sostegno per lo sforzo di pace di papa Francesco); Luis Ladaria, spagnolo, prefetto della Dottrina della fede; Angelo De Donatis, vicario di Roma; Giovanni Angelo Becciu, già sostituto della Segreteria di Stato e neo-prefetto per le Cause dei santi; Konrad Krajewski, polacco, elemosiniere pontificio; Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi (Pakistan); Antonio dos Santos Marto, vescovo di Leiria-Fatima (Portogallo); Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo (Perù); Desiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar); Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila; Thomas Aquinas Manyo, arcivescovo di Osaka (Giappone).
♦ Gli “over 80”, quindi non elettori, sono invece Sergio Obeso Rivera, ex arcivescovo di Xalapa (Messico), Toribio Ticona Porco, ex prelato di Corocoro (Bolivia), e Aquilino Bocos Merino, spagnolo, ex superiore dei Claretiani.

Onorificenza impegnativa
♥ “Questa è la più alta onorificenza che possiamo ottenere, la maggiore promozione che ci possa essere conferita – ha detto Papa Francesco-: servire Cristo nel popolo fedele di Dio, nell’affamato, nel dimenticato, nel carcerato, nel malato, nel tossicodipendente, nell’abbandonato, in persone concrete con le loro storie e speranze, con le loro attese e delusioni, con le loro sofferenze e ferite”.
♥ “Nessuno di noi deve sentirsi ‘superiore’ ad alcuno. Nessuno di noi deve guardare gli altri dall’alto in basso. Possiamo guardare così una persona solo quando la aiutiamo ad alzarsi”.

Il saluto al Papa emerito Benedetto XVI
♦ Al termine della celebrazione del Concistoro, papa Francesco e i nuovi cardinali sono andati, a bordo di due pulmini, all’ex monastero “Mater Ecclesiae”, in Vaticano, per incontrare il Papa emerito, Benedetto XVI.
♦ Nella cappella, tutti insieme hanno recitato l’Ave Maria. Dopo un breve saluto e la benedizione di papa Benedetto, i 14 nuovi porporati sono tornati in Aula Paolo VI e nel Palazzo Apostolico per le “visite di cortesia”.
(fonte: cf Avvenire.it, 28 giugno 2018).

Nel Concistoro del 28 giugno Papa Francesco ha consegnato la berretta cardinalizia e l’anello a 14 nuovi cardinali: “Servite Dio negli uomini dimenticati; non lasciatevi rovinare da logiche mondane”. – Al termine della celebrazione, avvenuta nella Basilica di San Pietro, papa Francesco e i nuovi cardinali sono andati, a bordo di due pulmini, all’ex monastero “Mater Ecclesiae”, in Vaticano, per salutare il Papa emerito, Benedetto XVI.

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