Macrì (Pdl): “Nessuna prevenzione”

Dissesto idrogeologico

“Mi auguro che dal disastro si possa trarre qualcosa di positivo”

Giovanni Macrì

“Non è la prima volta che il nostro territorio è interessato da catastrofi del genere”. E’ quanto dichiara Nino Macrì, consigliere comunale di minoranza nonché consigliere provinciale nelle fila del Pdl. “quattro anni fa – ribadisce Macrì – si è verificato un simile crollo di terreno che si è staccato dalla collina di Sant’Angelo e ha generato una valanga di fango che si è riversata sulle arterie stradali ed è finita, anche questa, a mare”. In quell’occasione, considerate le dimensioni decisamente più contenute della colata di fango e grazie ad un’altrettanta buona dose di caso fortuito, non ci sono stati grossi danni e, soprattutto, vittime. Ma l’area interessata è stata proprio la stessa. “Naturalmente – continua Macrì – anche in quei giorni ci si è rincorsi in dichiarazioni pubbliche dove ognuno asseriva che bisognava adottare soluzioni definitive e strutturali per operare una riqualificazione dell’intera area”.Allo stato dei fatti è evidente, da un veloce sopralluogo in tutto il territorio vibonese, devastato da frane, incendi e smottamenti, che nulla è stato messo in atto rispetto a quanto è stato, invece promesso. Macrì non risparmia nessuno dalle proprie responsabilità, e punta l’indice contro la politica e la burocrazia. “E’ evidente che quell’episodio non è servito da lezione a nessuno – ribadisce – i responsabili degli uffici tecnici e i rappresentanti delle Istituzioni politiche, a livello regionale, provinciale e locale, non sono stati all’altezza della lezione che quell’episodio catastrofico avrebbe dovuto offrire”. Secondo Macrì, da quel giorno, non solo non è stato adottata alcuna azione strutturale ma neanche di prevenzione. Nessuna operazione di controllo rispetto ad attività edilizie che hanno modificato il corso dei fiumi, ma anche il rimboscamento dopo i numerosi incendi che in estate imperversano lungo la costa. “Mi auguro – conclude Macrì – che dall’ennesimo disastro si possa trarre qualcosa di positivo, e soprattutto il giusto insegnamento per una politica avveduta, che sappia passare dalle parole ai fatti e si adoperi per la seria riqualificazione dell’area”.

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