Gesù è un amico

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Gesù è un amico.

Gesù è un amico, un caro amico: lo si canta e lo si prega; a riguardo abbondano testi di vario genere: preghiere, canzoni, riflessioni. Non mancano pubblicazioni di esperienze personali di comunicazioni anche da lungo tempo con l’amico Gesù (addirittura da 40 anni). Ma come si comunica con Gesù? E come si sa in effetti che è proprio Lui e non un amico della fantasia? La risposta più adeguata potrebbe essere: la formazione spirituale ricevuta in famiglia o altrove, una formazione condivisa. La bontà, la gioia e la gratitudine vissute in famiglia o altrove sono garanzia di un rapporto vero e non di fantasia. Quelli che hanno inciso sulla nostra formazione spirituale sono state persone che hanno ascoltato Gesù nella loro coscienza e nelle scelte della vita ed hanno sperimentato che Gesù non era affatto un amico della fantasia, ma un vero amico e guida di vita. – S. Alfonso nel 1753 aveva scritto una bella operetta: Modo di conversare alla familiare con Dio.

Gesù e José, come due amici.
♦ C’era una volta un uomo analfabeta e molto semplice il cui nome era José.
Gli piaceva Gesù. Per questo, ogni giorno, entrava in chiesa per visitare il suo amico, presente nel tabernacolo.
Le sue visite erano veloci. Lui arrivava e diceva: “Ciao Gesù! Sono José. Sono venuto a visitare il mio Signore”. Lanciava un sorriso a Gesù e poi andava via.
Fece ciò per diversi anni.
♦ Un giorno, José si ammalò e fu ricoverato in ospedale.
In quel luogo di dolore la sua gioia era così grande che contagiava tutti. Anche i pazienti più tristi diventavano allegri e sorridenti.
♦ Una suora, che lavorava in ospedale, un giorno gli chiese: “Come mai sei sempre così gioioso?”
Egli rispose: “È a causa della visita che ricevo ogni giorno”.
♦ La suora pensò quanto fosse strano José, perché non aveva mai ricevuto alcuna visita da quando era entrato in ospedale.  E gli chiese: “Chi è che ti visita?”
Rispose José: “È Gesù. Ogni giorno viene qui e mi dice: – Ciao José, sono Gesù. Sono venuto a trovarti. –  Poi mi sorride e se ne va”.

Se qualcuno ama Dio e obbedisce ai suoi comandamenti, Dio non lo abbandona, specialmente quando è malato. Viene sempre con la sua Parola, con il suo conforto, in modo tale che egli sia felice. A volte più felice di quando è sano. Questa profonda felicità si chiama pace.
  Maria Santissima, Regina della Pace, ci aiuti a vivere e a costruire la pace.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

La comunicazione col Signore è più facile di quanto pensiamo: basta parlargli come ad un amico, confidando sempre in Lui. Se tutto è dettato dall’amore e dalla fede egli verrà sempre in nostro aiuto nelle nostre necessità e non ci lascerà soli. Le testimonianze dei Santi (qui vediamo San Gerardo Maiella e San Clemente Hofbauer) e di persone che magari già conosciamo ci sono di incoraggiamento.

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