Il compleanno del comune di Drapia

Una giornata intera all’insegna dei festeggiamenti

I bimbi della scuola primaria ed elementare, protagonisti della grande festa e simbolo del futuro del territorio

Il Sindaco Porcelli con Prefetto Maria Luisa Latella - foto Mazzocca
Il Sindaco Porcelli con Prefetto Maria Luisa Latella – foto Mazzocca

Una giornata intera all’insegna dei festeggiamenti per il compleanno del comune. Drapia insieme alle sue frazioni Gasponi, Caria e Brattirò ha infatti compiuto ieri, in concomitanza con molti altri comuni della provincia di Vibo Valentia, due secoli dalla sua fondazione, avvenuta con decreto regio del Re del Regno di Napoli Gioacchino Murat.
Una festa molto sentita da tutta la popolazione, che dalle prime ore della mattina hanno seguito con entusiasmo ed interesse l’iter prestabilito per celebrare i duecento anni di storia di Drapia, inteso sia come comune sia, soprattutto, come unione tra le frazioni e tra i cittadini. Un lungo corteo di persone ha seguito la banda musicale “Diapason” di Filadelfia percorrere gioiosamente le vie principali di tutte e tre le frazioni; la sfilata, con alla testa il sindaco Alessandro Porcelli recante il gonfalone del comune, è stata allietata dal vivace sventolare di bandierine tricolore, portate dai bimbi della scuola primaria ed elementare, anche loro protagonisti della grande festa e simbolo del futuro del territorio. La prima tappa delle celebrazioni è avvenuta nella frazione Caria, in largo S. Nicola, e si è ripetuta durante l’arco della mattinata anche nelle frazioni Gasponi e Brattirò, rispettivamente in via Che Guevara e nella piazza che è stata, per l’occasione, intitolata al bicentenario del comune. La scaletta ha previsto in tutti e tre i centri la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti e la piantumazione di un albero di ulivo nelle piazze principali di ogni frazione. Il sindaco ha ricordato di volta in volta, elencandoli uno ad uno, i caduti del comune: un momento seguito da un applauso caloroso ed emozionato e dall’inno di Mameli, a sottolineare l’impegno civile e militare di uomini che hanno sacrificato la propria vita per il proprio paese e per la propria nazione. Conclusi i festeggiamenti nelle frazioni, durante il pomeriggio le celebrazioni si sono spostate a Drapia capoluogo. Qui, in presenza del prefetto Maria Luisa Latella, oltre alla piantumazione dell’ulivo, è stata inaugurata una targa celebrativa affissa sul palazzo comunale, seguita dal decreto regio del 4 maggio 1811 a firma del re del regno di Napoli Gioacchino Murat, con il quale veniva istituito il comune di Drapia. La festa è proseguita con una sfilata in costumi d’epoca, indossati dagli alunni della scuola primaria, e con una mostra fotografica e documentaria creata per ripercorrere la storia di Drapia dalla sua fondazione ai giorni nostri. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il primo cittadino ha omaggiato di una targa ricordo tutti i sindaci che si sono susseguiti alla guida del comune a partire dal 1945. Il concerto dell’associazione musicale “Diapason” e un allegro brindisi augurale hanno concluso i festeggiamenti.

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