Cultura e Società

Il matematico Tassone stimola le menti dei giovani tropeani

Tenute conferenze per dare il suo importante contributo di esperienza ai giovani della Città

Il matematico Alberto Tassone è tornato nella sua città natale e si è messo subito all’opera per dare il suo contributo alla comunità

Il ricercatore Alberto Tassone

Il matematico Alberto Tassone è tornato nella sua città natale e si è messo subito all’opera per dare il suo contributo alla comunità. Da quest’estate infatti, considerato il periodo difficile dovuto alla pandemia, ha scelto di lavorare in smart working proprio da dove è iniziata la sua formazione, dove nel 2008 ha conseguito il diploma di maturità al Liceo Classico “P. Galluppi”.
Tassone non ha bisogno ormai di presentazioni, avendo raggiunto diversi risultati di livello internazionale, come la vittoria della borsa di ricerca di eccellenza dell’Università di Utrecht e la la revisione statistica dello European Social Survey per la Commissione Europea.Per più di dieci anni ha vissuto lontano dalla sua Tropea, ritornando nella sua terra per ritrovare un porto sereno dove gettare l’ancora, anche se provvisoriamente, in attesa di salpare e affrontare nuove avventure. Nel frattempo, ha trascorso l’estate scorsa in giro per il paese a lavorare con i suoi computer a progetti internazionali nell’ambito della matematica, nei vari locali di Tropea, o al mare ad aiutare i suoi amici del noleggio nautico, sulle spiagge dove è cresciuto.Ritrovatosi a Tropea dopo 12 anni, ha pensato subito di dare il suo importante contributo di esperienza ai giovani della Città che stanno affrontando un periodo particolare della loro vita in quanto sono chiamati a fare delle scelte che incideranno sul loro futuro. La personalità forte ed energica di Tassone non ha perso quindi l’occasione di iniziare un percorso di orientamento per le giovani menti tropeane riguardante la presa di coscienza dei loro talenti e capacità.Infatti, negli ultimi anni nei quali Tassone ha iniziato ad essere conosciuto attraverso le cronache della sua carriera, è stato contattato da alcune persone che chiedevano vari consigli. Così, il matematico tropeano si è reso conto che le sue esperienze potevano essere preziose per altre persone, come lui stesso afferma: «Improvvisamente iniziai ad essere contattato da molte persone comuni che mi chiedevano consigli su importanti scelte di vita da intraprendere. Fu così che mi resi conto che tutte le esperienze accumulate potevano essere preziose per altre persone, e mi ricordai della sensazione di spaesamento che avevo a 18 anni quando mi affacciai per la prima volta al mondo al di fuori di Tropea.
Mi ricordai che in quei anni avevo molte domande a cui nessuno riusciva a dare delle risposte, e avrei desiderato molto incontrare qualcuno con la mia attuale esperienza che potesse rispondere a molte delle mie domande.”
Durante il suo soggiorno a Tropea, Tassone ha deciso di interagire il più possibile con i giovani tropeani e tenere diverse conferenze all’esterno e all’interno delle scuole della provincia di Vibo.
Cosi il 29 Luglio il matematico ha tenuto la prima conferenza di fronte ad un pubblico di giovani tropeani, condividendo con loro le sue esperienze e trasmettendogli molti degli insegnamenti che aveva tratto da esse, in tanti anni di duro lavoro in diversi campi, lungo un percorso che lo ha portato al successo. Successivamente, le conferenze si sono tenute nelle sedi dell’Istituto di Istruzione superiore di Tropea, con il rispetto di tutte le regole anti-Covid e il benestare del preside, Nicolantonio Cutuli.
I giovani sembrano apprezzare molto le conferenze, potendo finalmente trovare risposte a delle domande sul loro futuro e aprendo le loro menti verso nuovi orizzonti. Infatti come ci ha detto Riccardo, ragazzo che ha partecipato agli incontri: «Questo incontro è stato uno dei più interessanti, o forse il più interessante incontro che abbia mai fatto in questa scuola con un esterno. Tassone ci ha parlato della sua vita e delle sue esperienze significative che stimolano a fare sempre di meglio e non mollare mai. A tal proposito mi è rimasta impressa la sua esperienza con la prestigiosissima università di Utrecht. Ha superato le rigide selezioni cercando di capire cosa non aveva lui rispetto agli altri che venivano ammessi e così ci è riuscito». Un altro importante insegnamento trasmesso da Tassone è stato il seguente: «se c’è una cosa che vi piace, anche se può sembrare una cosa banale, fatela, perché magari potete pensare che stiate perdendo tempo, che non ne valga la pena, ma non è così, ogni esperienza è importante e soprattutto aiuta a crescere. Infatti, lui è andato un po’ in giro per il mondo e questo l’ ha aiutato molto anche perché gli ha permesso di guardare il punto di vista di persone che hanno un pensiero differente».
Riccardo ha concluso: «Quest’incontro con Alberto mi ha aiutato molto per quanto riguarda il mio futuro perché mi ha fatto capire che non devo pensare magari a quello che potrebbe piacere alla mia famiglia o magari al lavoro che potrebbe darmi una maggiore stabilità economica, ma a quello che mi piace di più.
Un altro ragazzo, Domenico, ci ha raccontato la sua esperienza: «Quando ho conosciuto Alberto Tassone, la prima cosa che ho notato è stata la voglia che lui ha di aiutare noi giovani, spronandoci a diventare padroni della nostra vita. La prima parte della sua presentazione è uno sprone a viaggiare, conoscere ed ascoltare le storie e le parole di ogni persona. Inoltre, ci ha esortati ad essere gli artefici del nostro percorso e ad essere determinati in tutto quello che facciamo, nonostante i mille fallimenti, le mille avversità e tutti pregiudizi che le persone hanno di noi e del mondo».

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