Il paziente senza gambe

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il paziente senza gambe.

– «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto», perché «il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima ancora che gliele chiediate» (cf Mt 6 e 7).
– Eppure le cose non stanno sempre così. Questa promessa non sembra trovare riscontro nella vita d’ogni giorno. Quante volte chiediamo a Dio qualcosa, che di fatto ci viene negata. Cosa ne è di questa promessa quando, ad esempio, si domanda con insistenza la guarigione di un figlio ammalato e poi sopraggiunge la morte, nonostante l’aver tanto bussato, tanto pregato?
– Così, l’estrema fiducia con la quale ci si è rivolti a Dio, può trasformarsi in rivolta contro di lui, perché non ha esaudito la preghiera sincera.
– Spesso ci immaginiamo la preghiera come un modo per piegare Dio al nostro volere, e invece la preghiera ci vuole condurre alla piena fiducia in Dio.
– Impariamo, dunque, a pregare senza timore e con assoluto abbandono rivolgendoci alla infinita misericordia di Dio. E Dio aprirà strade che non pensavamo. Ecco una bella storia.

Una volta il gruppo giovanile di una parrocchia in territorio di missione decise di visitare il piccolo ospedale la domenica pomeriggio.
Erano abbastanza giovani, alcuni ancora adolescenti.
♦ Visitando l’infermeria, videro un paziente coperto da un lenzuolo, con la sola testa di fuori.
Si fermarono intorno al letto e iniziarono a pregare, implorando la sua guarigione. I giovani pregavano: “Signore, guarisci questo malato! Possa egli alzarsi da questo letto e camminare!”.
♦ Nella infermeria c’era anche un uomo in visitava ad un altro paziente. Egli disse ai giovani: “Non serve, non camminerà!”
I giovani non lo ascoltarono e continuarono a pregare sul paziente.
Alla fine, nel salutarlo i giovani dissero al malato: “Dio ti aiuterà; tu ti alzerai da questo letto e camminerai”.
♦ E di nuovo quell’uomo disse: “Questo non può camminare!”.
Si avvicinò, sollevò il lenzuolo e mostrò ai giovani che il paziente non aveva entrambe le gambe.
♦ E aggiunse ancora: “Non ve lo sto dicendo? Egli non camminerà. Ecco qui!”

Quei giovani raccontarono ai loro genitori quanto era successo.
Uno dei genitori rimase scosso, andò all’ospedale, prese il povero paziente e lo portò in un ospedale ortopedico specializzato nelle protesi. Misero le gambe meccaniche all’uomo, e quello davvero si alzò e camminò.

Gesù, il nostro Redentore disse: “Chiedete e vi sarà dato”. In questa frase egli impegnò il suo nome e il suo potere divino.
E Dio, lo sappiamo, può fare tutto. Per lui niente è impossibile. Persino far camminare una persona senza gambe.
Maria Santissima è la nostra Madre. Possa lei intercedere per noi presso suo Figlio, perché possiamo avere più fiducia in Dio.
(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto». Eppure le cose non stanno sempre così. Questa promessa non sembra trovare riscontro nella vita d’ogni giorno. Quante volte chiediamo a Dio qualcosa, che di fatto ci viene negata. Cosa ne è di questa promessa quando, ad esempio, si domanda con insistenza la guarigione di un figlio ammalato e poi sopraggiunge la morte, nonostante l’aver tanto bussato, tanto pregato? Così, l’estrema fiducia con la quale ci si è rivolti a Dio, può trasformarsi in rivolta contro di lui, perché non ha esaudito la preghiera sincera. – Spesso ci immaginiamo la preghiera come un modo per piegare Dio al nostro volere, e invece la preghiera ci vuole condurre alla piena fiducia in Dio, che aprirà strade che noi non pensavamo. – “Signore, guarisci questo malato!” e il Signore susciterà l’uomo diventerà strumento di guarigione.

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