La connessione mobile in Italia? La più economica al mondo

La Cina fa pagare di media 0,61 dollari a gigabyte, il Giappone 3,91 dollari e la Germania 4,06

Se per le connessioni mobili l’Italia ha prezzi davvero vantaggiosi, altrettanto non si può dire per le reti fisse, tra cui però, dopo una scrupolosa ricerca, è possibile trovare diverse soluzioni utili a risparmiare

Avere una connessione internet stabile è diventata ormai un’esigenza di fondamentale importanza – foto Stroe
Avere una connessione internet stabile è diventata ormai un’esigenza di fondamentale importanza, che si tratti di rete fissa o di rete mobile. Lavoro, svago, interazione con la propria cerchia di amici e famigliari: tutto viene gestito anche grazie al web. Ma a quanto ammonta esattamente il costo medio di questa risorsa per le famiglie italiane? Cerchiamo di scoprirlo con esattezza.

Il costo delle connessioni mobile
Secondo il portale britannico Cable.co.uk, il costo dei dati mobili in Italia è in media di 0,43 dollari – circa 0,38 euro – per gigabyte. La ricerca mette a confronto i prezzi delle connessioni mobili di 155 Paesi del mondo e l’Italia si aggiudica addirittura il quarto posto nella classifica dei più economici, preceduta solo da Kirghizistan, Israele e India (gli 0,09 dollari per gigabyte spingono Nuova Delhi in testa). Non ci sono altri Paesi europei nelle prime dieci posizioni: per trovarne uno bisogna arrivare alla Polonia diciassettesima con 70 centesimi per gigabyte, mentre a completare il podio europeo c’è la Francia in trentesima posizione con 81 centesimi per gigabyte. La Cina fa pagare di media 0,61 dollari a gigabyte, il Giappone 3,91 dollari e la Germania 4,06; una cifra, quella tedesca, raddoppiata dagli 8 dollari degli Stati Uniti. In fondo alla classifica c’è il Malawi, dove un gigabyte costa 27,41 dollari (circa 24 euro): un costo del 30mila per cento superiore a quello dell’India in prima posizione, dovuto all’assenza di infrastrutture che porta le reti ad essere perennemente sovraccariche e alla carenza di concorrenza nel mercato mobile.

Il costo delle connessioni da rete fissa
Quando si parla della connessione internet da rete fissa, che porta il web nelle case e negli uffici, i costi lievitano parecchio. Secondo un’indagine di SosTariffe.it, navigare da casa in Italia ha un prezzo medio di 27 euro al mese. Il conto più salato che gli italiani pagano per la rete fissa è spesso dovuto ad alcune voci di spesa occulte di cui è bene tenere conto e che possono essere evitate optando per un’offerta con internet prepagato ad esempio con Linkem, ideale per chi è sprovvisto di linea telefonica. In linea di massima, quando si sottoscrive un contratto per la fornitura di internet, ci sono diversi costi non immediatamente chiari che è il caso di passare in rassegna, come nel caso del costo di attivazione da pagare una tantum: solitamente, questa tariffa ha un prezzo medio di 59 euro e viene distribuita nel canone mensile, risultando quindi “invisibile”. Una procedura che viene seguita anche per far pagare al cliente il modem, il quale ha un costo medio di 110 euro. E se si dovesse decidere di disdire la propria offerta per la connessione internet da rete fissa prima della scadenza prevista? In tal caso bisognerà pagare le spese per la disattivazione del servizio, che variano a seconda dell’offerta e che in media ammontano a circa 25 euro. Di tutte queste spese si può avere maggiore consapevolezza leggendo attentamente le condizioni dell’offerta prima di aderire.Se quindi abbiamo visto come per le connessioni mobili l’Italia abbia prezzi davvero vantaggiosi, altrettanto non si può dire per le reti fisse, tra cui però, dopo una scrupolosa ricerca, è possibile trovare diverse soluzioni utili a risparmiare.

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