Perseverare nella fede, camminare nell’amore

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Perseverare nella fede, camminare nell’amore.

-In questa domenica la liturgia proclama la profezia della rovina di Gerusalemme nella prospettiva degli ultimi tempi.
– E anche Gesù annuncia chiaramente che la Chiesa, suo Corpo, parteciperà alla sua Passione. Nel tramonto del mondo e della sua storia quel che conta è la perseveranza nella fede: “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.
– Perseverare nella fede. Scegliere sempre la misericordia e la benevolenza. Ricevere da Gesù la parola e la sapienza dell’amore. E pregare per essere liberati dalla superbia e dall’ingiustizia, affinché il Sole di giustizia, al suo sorgere, ci porti raggi benèfici e non fuoco che ci bruci inesorabilmente.
– Intanto guardiamoci dall’agitazione o dall’oziosità. Continuare a pregare per saper amare, per camminare nell’amore.
– Oggi si celebra la 3a Giornata mondiale del povero: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”..

Dal Vangelo di questa domenica (Lc 21,5-19).
♦ In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?».
Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Breve preghiera: – Signore, tu ci avverti che il tempo della tua venuta è prossimo. Donaci la grazia di essere sempre vigilanti, in una vita di speranza e di carità, per essere trovati pronti nel giorno dell’incontro con te, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Tutto passa, ma l’uomo rimarrà vivo: ed è la buona notizia!
♦ Il vangelo di oggi ci inquieta con immagine apocalittiche. Ma alla fine il vangelo resta sempre quello che è: la buona notizia.
Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra.
Non c’è nessuna cosa che sia eterna.
Ma l’uomo sì, è eterno.
Si spegneranno le stelle prima che tu ti spenga. Saranno distrutte le pietre, ma tu ancora sarai al sicuro nel palmo della mano di Dio.
Non resterà pietra su pietra delle nostre magnifiche costruzioni, ma l’uomo resterà, frammento su frammento, e nemmeno un capello andrà perduto; l’uomo resterà, nella sua interezza, dettaglio su dettaglio.
Perché Dio come un innamorato ha cura di ogni dettaglio del suo amato.
Ciò che deve restare scolpito nel cuore è l’ultima riga del Vangelo di oggi: risollevatevi, alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
In piedi, a testa alta, occhi liberi e luminosi: tali discepoli vuole il Vangelo.
Sollevate il capo, guardate oltre: la realtà non è solo questo che si vede, viene un Liberatore, esperto di vita.
Se cadono molti punti di riferimento nel mondo, si annunciano tuttavia sentori di primavera.
Perché questo mondo porta un altro mondo nel grembo.
Ogni giorno c’è un mondo che muore, ma ogni giorno c’è anche un mondo che nasce.
(P. Ermes Ronchi).

Terza Giornata Mondiale dei Poveri.
♦ Oggi, domenica 17 novembre, la Comunità di Sant’Egidio invita a far festa in tutto il mondo per la terza Giornata Mondiale dei Poveri, voluta da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia.
Quest’anno la Giornata ha come titolo: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”.
♦ La Comunità farà festa a Roma e in tutto il mondo con i senza dimora, rifugiati, anziani, bambini delle Scuole della Pace
♦ A Roma la Comunità parteciperà alla celebrazione nella basilica di San Pietro e al pranzo che seguirà nell’aula Paolo VI, insieme ad un gruppo di senza dimora, rifugiati, persone disabili di cui è amica tutto l’anno.
♦ Sempre a Roma, feste e pranzi si svolgeranno (a partire dalle 13,00) nella mensa di via Dandolo e in diversi quartieri della periferia.
♦ Numerosi gli appuntamenti di solidarietà con i poveri anche in altre città italiane.

♦ La Giornata è ugualmente celebrata in tutti i Paesi in cui è presente Sant’Egidio accogliendo alla festa anziani, bambini di strada e delle Scuole della Pace, minori in difficoltà, detenuti. E ciò avverrà in diverse città europee e città dell’Africa, Asia e America Latina.

♥  In un tempo in cui sembrano prevalere atteggiamenti di chiusura nei confronti di chi è in difficoltà, la Giornata Mondiale dei Poveri lancia un forte messaggio di speranza, dimostrando come sia possibile, grazie al contributo di tanti, superare l’indifferenza e costruire un mondo in cui nessuno è escluso.

Nella prospettiva degli ultimi tempi (che oggi intravediamo nel disastro di Venezia e di altre località), Gesù annuncia chiaramente che la anche Chiesa, suo Corpo, parteciperà alla sua Passione. Ma ciò che conta nel tramonto del mondo e della sua storia è la perseveranza nella fede: “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”. – Perseverare nella fede. Scegliere sempre la misericordia e la benevolenza. Ricevere da Gesù la parola e la sapienza dell’amore. E pregare per essere liberati dalla superbia e dall’ingiustizia. Intanto guardiamoci dall’agitazione o dall’oziosità. Continuare a pregare per saper amare, per camminare nell’amore. L’occasione concreta viene data dalla 3a Giornata mondiale del povero: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”. – In un tempo in cui sembrano prevalere atteggiamenti di chiusura nei confronti di chi è in difficoltà, la Giornata Mondiale dei Poveri lancia un forte messaggio di speranza, dimostrando come sia possibile, grazie al contributo di tanti, superare l’indifferenza e costruire un mondo in cui nessuno è escluso.

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