Ruffa risponde agli attacchi ricevuti

Il consigliere: “Con Macrì faremo i conti politici”

Il già Capogruppo ed  assessore alla Cultura e alla Programmazione del Comune di Tropea risponde ai consiglieri di Area Nuova, Scalfari e Arena, e attacca i consiglieri che hanno dato vita alla crisi e il coordinatore cittadino del PdL (ora Forza Italia)

Lucio Ruffa - foto Libertino
Lucio Ruffa – foto Libertino

Gaetano Vallone, l’amato professore, il compagno di viaggio degli ultimi quattro anni, il punto di riferimento morale ed umano della mia vita politica ed amministrativa, nella sua nota letta ed allegata durante l’ultimo consiglio comunale mi ha esortato, tra le tante cose, usando una citazione del Sommo Poeta, a “non curarmi di loro, ma di guardare e passare”.
Era quello che mi proponevo di fare e che mi ha indotto a non dare nessuna risposta e ad ignorare sia le ultime e vergognose “uscite” dell’esimio avvocato e coordinatore cittadino del PDL, (con il quale ci faremo i conti politici quanto prima), sia le ultime e perfide congetture che sul mio conto e sul mio caso sono circolate e circolano in queste ore nella città, fomentate ad arte e “ben poste” dal noto ed ambizioso regista di questa crisi politica, ovvero il “puparo” di professione che si abbraccia e si stringe, convinto di essere in grado di vincere le prossime elezioni, con tutti i nostri avversari politici , compresi e non ultimi gli attuali militanti di “Area Nuova”. In questa attitudine, onora ed è coerente, bisogna dirlo, con quanto tempo fa mi disse, sintetizzando al meglio una citazione del suo mentore lametino, un certo Galati, il quale suggerisce all’ ”intelligente” la frase: “quandu si cala a rizza amu si coggjj paru”.
Ma di fronte alle considerazioni di “Area Nuova” , con rammarico e con dispiacere, devo purtroppo disobbedire e disattendere l’invito proveniente dal Sindaco. Il tutto per la solita, irrefrenabile ed istintiva passione politica. Il tutto per irrefrenabile e smodato appello che proviene dal mio intimo e che si chiama amore della verità e per la verità.
Ai consiglieri Scalfari ed Arena, voglio suggerire di informarsi bene prima di scrivere che “i tanti e decantati PISL, attribuiti esclusivamente all’operato dell’ex. Ass.re Ruffa mortificano il lavoro di altri”. Ed ancor più di guardarsi bene da scrivere fesserie come “la smisurata istintività e passione politica” ha reciso – vantandosene – di netto i rapporti con la politica regionale, compromettendo quindi i potenziali canali di finanziamento”.
Ma quale lavoro di altri Arena e Scalfari? Il PISL sono solo ed esclusivamente lavoro del sottoscritto che insieme all’architetto Cristoforo Scordo, RUP degli stessi, si sono fatti in quattro per portare a termine un duro e difficile iter programmatico e burocratico che vede sinora, la città di Tropea, insieme a poche altre città, di beneficiare di 2.200.0000 euro per la costruzione di un Teatro all’aperto (poi faremo anche una variante per dotare la struttura di un teatro al chiuso) e per la nuova cartellonistica, e di 540mila euro per la realizzazione del primo lotto funzionale per la realizzazione di un museo del mare presso l’antico palazzo delle Clarisse (l’ex ospedale e l’ex municipio). I Pisl sono il frutto ed il sudore di due amanti delle cose belle, di due “visionari” che hanno a cuore le sorti ed il futuro di questa città: essi rispondono ai nomi di Cristoforo Scordo e di Lucio Ruffa (ed è ovvio a quello del Sindaco Vallone che non ha mai smesso di esortarci e di incoraggiarci ad andare avanti).
La politica regionale c’entra poco o nulla (sono fondi europei e non regionali i PISL ed in cui la Regione si trova nella condizione di utilizzazione “forzata” degli stessi per non far tornare indietro le somme, come spesso è successo e come in parte succederà ancora), e colui che vi ha “soffiato” questa falsa informazione, tra poco tempo, sarà annoverato tra i dimenticati, (e voi con lui se vi ostinate a seguirlo) della politica tropeana. La politica regionale e gli onorevoli regionali, c’entrano poco o nulla in quello che stiamo cercando di ottenere. Un fax di sollecito, mandato all’altro mentore di turno del “puparo” tropeano, per chiedere di accelerare sulla valutazione di impatto ambientale, è andato a vuoto. Abbiamo dovuto fare davvero tutto da soli. Oggi, al “puparo” e ai suoi referenti di partito, non rimane altro, proprio per non riconoscere a “Cesare quel che è di Cesare” di fare falsa informazione, cattiva e subdola, se non addirittura pensare di affossare tale finanziamento, come ripicca e come forma di ritorsione nei riguardi del sottoscritto e dell’amministrazione in carica. Sotto “Rocca Nettuno” il più bell’albergo della Regione, Lucio Ruffa nel ruolo di assessore e l’intera amministrazione comunale, hanno programmato un teatro, per riscattare l’onta del depuratore che un altro pigmeo, tal simile a quello di oggi, della politica degli anni ’70, ha programmato, voluto e realizzato.
Non voglio entrare nel merito delle richieste che sono venute da “Area Nuova” (dico solo che erano inaccettabili per tutta una serie di motivi), per soddisfare l’apertura che questa amministrazione ha sentito di fare nei loro riguardi. Nessuno ha proposto poltrone. Qualcuno ha proposto e sollecitato, considerato il momento difficile che stiamo attraversando, un richiamo alla responsabilità civica dei due soggetti. Un’apertura, null’altro, ma solo per la città. Un’opportunità per ricucire e dimostrare senso civico.
Carissimi Francesco e Roberto, i PISL, purtroppo, non sono andati in appalto, per come è successo per i finanziamenti dello scoglio dell’isola e per quelli legati ripascimento delle spiagge, solo ed esclusivamente (e voi dovreste saperlo da attenti e scrupolosi amministratori), per ragioni di crono-programma.

Sui Pisl abbiamo fatto da soli e
oggi, al “puparo” e ai suoi
referenti di partito, non rimane
altro che affossare il finanziamento

Il 31 dicembre scade il termine per la posa della prima pietra sulle due importanti opere pubbliche programmate e noi dobbiamo per forza di cose rispettare tali termini. Altrimenti i finanziamenti si perdono per davvero. Dite male quindi, laddove e quando affermate che l’iter burocratico continuerà anche se l’amministrazione cadesse. Inoltre e a puro titolo informativo, ci sono altri 4milioni di euro per l’aiuto alle imprese e per chi tropeani e non, vuole investire seguendo i criteri stabiliti dal bando. Chi foraggia la crisi si prenderà le proprie responsabilità. Chi pensa di poter scaricare sugli altri le proprie responsabilità sul bene e per il bene della città, con loro faremo i dovuti conti politici a tempo debito.
L’appello alla responsabilità civica ve lo rimanda l’ex assessore Ruffa dopo quello dei giorni scorsi. Io ho dato l’esempio due giorni fa. Consiglio a voi due di fare altrettanto. Il resto conta davvero assai poco e non sarà di certo annoverabile tra i meriti a voi ascrivibili e tra le cose fatte a favore della nostra polis. Meditate e non rimanete sulle nuvole cari colleghi. Modugno ha scritto un bel testo che ha fatto successo in tutto il mondo, ma con la politica c’azzecca assai poco!

Lucio Ruffa
Consigliere comunale di Uniti per la rinascita

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