Oggi è la festa di un bel Santo della Misericordia: Gerardo Majella; la rivoluzione della Misericordia nei piccoli gesti. I malati di mente dell’ospedale degli Incurabili di Napoli gli gridavano tutti insieme: “Padre mio, tu ci consoli! Vogliamo star sempre con te. Non lasciarci più! Hai una bocca di paradiso!”
Qualcuno aveva partorito il bambino e l’aveva gettato nel compattatore. “E’ la cosa più triste e più malata che abbia mai visto nella mia vita” – “Grazie a Dio, Paula ha sentito il bambino piangere prima di premere il pulsante per compattare la sua spazzatura: un vero miracolo!”
Tropea rende omaggio al grande Pittore tropeano contemporaneo A 83 anni, ci lasciava il Maestro della luce Albino Lorenzo, il grande Albino! Il fatto stesso di essere ricordato e menzionato da tanti col solo nome, come si fa con gli amici più stretti, dimostra il forte legame affettivo che unisce a Lui ogni suo concittadino […]