Depuratore di “Argani”

Argani, chi era costui?!

Una favola che dura da anni!

Come forse qualcuno ricorderà, si tratta del Depuratore del miracolo, che dovrebbe servire Tropea e Ricadi, aiutando nella risoluzione del problema degli scarichi a mare; solo che il miracolo consiste nel fatto che funzioni veramente.
Ora, a pagina 27 di “Il Quotidiano” del 7 Settembre si è potuto leggere che il Sindaco A. Euticchio “promette” la sua attivazione “a breve”.
Allora, ricapitoliamo!
Tropea, 30 Giugno 2008, riunione di cittadini, tra cui il sottoscritto, con il Sindaco Antonio Euticchio, che dice: “Il depuratore entrerà presto in funzione, il ritardo è dovuto all’ENEL”.
Ricadi, 19 Luglio 2008, riunione di cittadini, tra cui il sottoscritto, con il Sindaco di Drapia, un rappresentante del Comune di Zambrone, l’ARPACAL, la Guardia Costiera e il Sindaco D. Laria, che dice: “Argani andrà in funzione entro 10 giorni”, ossia il 29 Luglio.
Il 29 Luglio è passato, anche Agosto è passato e il piazzale del depuratore è pieno di immondizia, bottiglie di acqua e altro, sedili di auto sfasciati e probabile rifugio di gente che s’apparta per un motivo o per l’altro; il cancello è lucchettato, i suoi impianti sono assolutamente fermi, l’aspetto è quello dell’n-esimo monumento all’inefficienza (eufemismo!) istituzionale.
Allora, è l’ENEL che, udite udite, ritarda a fornire l’energia sulla quale guadagna e, probabilmente, specula pure?!
Non proprio, visto che l’ENEL ha fatto quello che doveva fare ed era in attesa della conclusione dei lavori di approntamento degli impianti interni.
Sono i collettori che non sono a punto?! questo è quasi certo!
Sono le pompe di sollevamento che non sono pronte?! questo, a quanto sembra, è sicuro!
Ma allora, come si fa a dare pubblicamente certe assicurazioni?!
Forse non ci sono finanziamenti sufficienti nonostante la valanga di quattrini che Stato, Regioni, Province, Comuni ed altri Enti più o meno inutili si fregano ogni anno ad onta di tutte le chiacchiere e le prese in giro governative sulla riduzione del carico fiscale?!
Su questo, caliamo il velo del pietoso silenzio, visto che i soldi per certe manifestazioni, anche di dubbio buon gusto, i soldi si trovano; ma si sa, al popolo che gli frega delle infrastrutture quando ha potuto avere i ludi circensi?!
In tutti i casi, o qualcuno non sta facendo quello che dovrebbe fare o qualcun altro sta facendo qualcosa che non dovrebbe fare, oppure entrambe le cose in questo paese in cui il territorio non conta nulla, il denaro pubblico è la mangiatoia degli amici e degli amici degli amici e la Giustizia ha dichiarato forfait!
Intanto, sempre in tema di liquami, gli interventi annui dell’autospurgo nell’area tropeana e ricadiana si contano con le dita di due mani, uno solo per ogni richiedente, stante a dire che ogni richiedente dei 10 (o meno) ha fatto richiesta di autospurgo 1 sola volta nell’anno.
10 richiedenti (o meno) su quante centinaia del bacino di utenza?!
E gli altri come hanno ripulito le loro fogne?!
Nessuna richiesta di autospurgo durante la bassa stagione!
Tutte le richieste concentrate nel periodo dell’alta stagione!
Dove si scarica durante il resto dell’anno?!
Questo lo sappiamo: A MARE!
Non a caso, finito Agosto, caratterizzato da pochissime mareggiate, sono ricomparse le macchie di .. liquami davanti a Formicoli, la puzza che sale da sotto Parghelia, pur non arrivando al tanfo insopportabile del fosso della Ruffa è in ogni caso un insulto all’igiene e all’ambiente e il tutto s’aggiunge all’indecenza degli scarichi delle imbarcazioni (pochi giorni fa, più o meno verso le 13:00, tra Formicoli e Riaci, a circa 300 mt dalla riva, dietro a un barcone color giallo, che aveva l’aspetto di uno “spazzino del mare”, c’era una scia di buste di plastica e altri generi di largo consumo, estesa almeno 50 mt e lunga più di 200, rilevata da me che ero a bordo di un Catamarano a vela).
Si dice che i Comuni siano i primi a scaricare a mare, perché non tutte le condotte sono collegate ai depuratori; quasi certo, visto il disinteresse galoppante sul problema, disinteresse che si autodimostra con l’abbondanza di scarichi abusivi nei vari torrenti della zona, scarichi che non ci sarebbe bisogno di denunciare perché si denunciano da soli, sempreché gli organi di vigilanza vogliano vigilare.
Pure su questo però sorgono legittimi dubbi, visto che per esempio a Tropea, nonostante le ripetute segnalazioni ai VV.UU., un certo terrazzino di Via della Vittoria continua a rilasciare pezzi di frontalino fatiscente sul marciapiedi, finché qualcuno non lo riceverà in testa, si presume; che appartenga a qualche Ottimate locale?!
Ora, se la testa di una persona non conta nulla, cosa dovrebbe contare il Mare della Costa de … i Barbari?!
Conclusioni?!
Sempre le solite: per far sì che qualcosa cambi nel paese delle chiacchiere, in cui non cambia mai nulla o, se cambia, lo fa in peggio, probabilmente occorrerà una rivolta popolare.

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