Fratelli perché figli di Dio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Fratelli perché figli di Dio.

235a-fratelliIl clima di esperienza di solidarietà, che l’Italia sta vivendo in questi giorni del dopo terremoto avvenuto nel Centro Italia, sembra poter mediare meglio atteggiamenti di sentita fraternità universale. I disastri, naturali o provocati dall’uomo, se da una parte mietono dolorosamente vittime e causano distruzione, dall’altra spalancano porte che prima stavano ostinatamente chiuse. E così, succede di assistere ad autentiche gare di vicinanza e solidarietà umana da parte di persone che prima si guardavano con occhio indifferente, se non addirittura diffidente. – E viene da pensare: chissà perché l’uomo deve imparare “solo” quando si trova in stato di necessità. E invece è meraviglioso scoprire la bellezza dell’amore di Dio per tutte le sue creature, come in questa semplice storia missionaria.

La serva Ming
♦ Una ragazza cinese andò a trovare il padre missionario. Gli disse:
– La tua serva Ming vorrebbe, o prete forestiero, che tu le parlassi del tuo Dio, perché ho sentito dire che il tuo Dio non disprezza le donne come me.
La serva Ming non viene da una buona famiglia; essa è solo una trovatella, “esposta” tanti anni fa, appena nata. Una donna avara l’ha raccolta e cresciuta, per aver così una serva gratuita, una donna di strada, che porta soldi.
Ecco la mia vita!
Ed ora sono venuta a chiederti, prete forestiero, se è vero che il Dio degli uomini dagli occhi rotondi accetta al suo servizio anche la serva Ming.
♦ Il Padre missionario spiegò allora alla ragazza che Gesù s’era fatto uomo e che amava immensamente tutti…, anche Maddalena.
La serva Ming cadde allora in ginocchio, posò la fronte contro la terra e rimase così a lungo, ripetendo:
– O Dio sconosciuto, Dio sconosciuto, per la prima volta la povera serva Ming ti ringrazia…
Prete straniero, concedi alla tua serva una pausa, perché se tu hai ancora verità come questa da dirmi, la tua serva Ming ne muore, perché sono troppo grandi per il cuore d’una povera serva come me!
E versava lacrime di grande gioia.
(fonte: A. Barth, Enciclopedia Catechetica, Ed. Paoline).

Una preghiera di sempre
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male.
La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

I disastri, naturali o provocati dall'uomo, se da una parte mietono dolorosamente vittime e causano distruzione, dall'altra spalancano porte che prima stavano ostinatamente chiuse. E così, succede di assistere ad autentiche gare di vicinanza e solidarietà umana da parte di persone che prima si guardavano con occhio indifferente, se non addirittura diffidente.
I disastri, naturali o provocati dall’uomo, se da una parte mietono dolorosamente vittime e causano distruzione, dall’altra spalancano porte che prima stavano ostinatamente chiuse. E così, succede di assistere ad autentiche gare di vicinanza e solidarietà umana da parte di persone che prima si guardavano con occhio indifferente, se non addirittura diffidente.
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