Inizia l’Avvento

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
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Inizia l’Avvento.

Iniziamo l’Avvento con lo spirito pronto: “Andiamo incontro al Signore che viene”- L’Avvento ci fa riflettere sul significato autentico del tempo di attesa del Signore che viene nella nostra vita e nella storia degli uomini. Un’attesa da vivere nella gioia e nella speranza. – Attendere la luce del Signore che viene, ci impegna sin da ora a vivere come figli della luce, gettando via le opere delle tenebre per indossare le armi della luce. L’attesa così si trasforma in impegno e novità di vita.

♦ Dal Vangelo di questa domenica (cf. Matteo Mt 24,37-44)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Avvento vuol dire venuta e vuol dire attesa.
♦ Il Signore è già venuto, nel mistero dell’Incarnazione, ma deve ancora venire. C’è in noi uno spazio esistenziale vuoto della sua presenza: «venne fra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto» (Gv 1,11). Gesù ancora «sta alla porta e bussa» (Cfr Ap 3,20). Saprà il nostro cuore aprirgli la porta?
La nostra deve essere un’attesa vigilante e orante, dove si uniscono le preghiere di nostalgia, di invocazione e di speranza.
♦ L’Avvento è un tempo forte dell’anno liturgico, ma è contemporaneamente la connotazione di tutta la nostra vita. La nostra vita è un Avvento. Gesù è “Colui che viene” (Cfr Ap 1,8), viene sempre, non finisce mai di venire.
Noi desideriamo la sua venuta mentre prendiamo coscienza del vuoto di Vangelo nella nostra esistenza: Gesù è assente, non perché vuole essere assente, ma perché noi lo abbiamo rifiutato.
A Maria di Magdala Gesù chiede: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» (Gv 20,15). E lei, agli angeli aveva detto: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto» (Gv 20,13).
Anche noi possiamo dire: hanno portato via il mio Signore dalla nostra società scristianizzata. E io lo cerco, lo cerco affannosamente, appassionatamente. Lo cerco e piango per la sua dolorosa assenza.
♦ L’Avvento è una ricerca profonda di Cristo, è una invocazione struggente della sua venuta: con i primi cristiani, anche noi invochiamo: «Vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20).
(Mons. Giuseppe Greco).

L'Avvento ci invita a camminare nella luce del Signore e a vivere operosamente l'attesa. Attesa, nel senso di aspettare colui che viene; non solo ma attesa, nel senso di tendere verso di lui, con il nostro impegno di conversione, di obbedienza, di amore.
L’Avvento ci invita a camminare nella luce del Signore e a vivere operosamente l’attesa e nella speranza. Attesa, nel senso di aspettare colui che viene; non solo ma attesa, nel senso di tendere verso di lui, con il nostro impegno di conversione, di obbedienza, di amore.
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