A confronto con P. Alex Zanotelli

Il clero della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

I ritiri mensili del nuovo anno pastorale sono iniziati con l’incontro col noto Missionario Comboniano

 

L’incontro ha avuto luogo giovedì 13 ottobre

Ieri, giovedì 13, per il clero della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea hanno avuto inizio i ritiri mensili: ogni mese una mezza giornata di preghiera, meditazione, confronto.
Ad iniziare la serie dei ritiri mensili, in questo mese di ottobre che è dedicato alle Missioni, è stato il noto Missionario comboniano P. Alex Zanotelli (73 anni), conosciuto in tutto il mondo per la sua coraggiosa testimonianza a favore delle popolazioni povere dell’Africa.
Nella cappella del Seminario di Mileto, durante la preghiera p. Alex ha incoraggiato i sacerdoti a mettere sempre la Parola di Dio alla base della propria azione pastorale: senza di essa si rischia di rimanere sterili.

P. Alex Zanotelli, 73 anni, comboniano, mentre parla ai sacerdoti, durante la preghiera.

Nel momento forte del confronto nell’Aula Magna dedicata a mons. De Chiara, P. Zanotelli, invitato dalla presentazione del Vescovo mons. Renzo e da don Renato, responsabile dell’Ufficio Missionario Diocesano,  ha ripercorso la sua esperienza di vita a partire dalla conclusione del suo mandato come Direttore di Nigrizia alla sconvolgente esperienza nelle baraccopoli di Nairobi, in particolare a Korogocho.

I sacerdoti della diocesi hanno seguito con molta attenzione la conferenza di P. Alex Zanotelli, che ha alternato esperienze personali vissute in Africa ad analisi delle urgenze pastorali di oggi.

Il Missionario comboniano ha quindi proposto un confronto del Vangelo con l’attuale situazione di crisi economia mondiale causata dal potente idolo della Finanza internazionale, che condiziona pesantemente l’economia di tutti i Paesi, schiacciando i paesi più poveri con un debito internazionale insonstenibile (Ma anche l’Italia non naviga in buone acque, attualmente).
I cristiani sono chiamati a dare speranza ad una società in ginocchio con scelte radicalmente evangeliche quali la solidarietà fattiva e non solo politica e uno stile di sobrietà nella vita e nei consumi.
Ha colpito il suo ardore a difesa dell’acqua come bene comune assolutamente irrinunciabile: se ieri si arrivava purtroppo a morire di fame, domani si rischia di morire di sete.
Un altro ricordo: quando P. Alex ha lasciato la baraccopoli di Korogocho, i suoi fedeli hanno pregato su di lui con fervore e supplicato lo Spirito di Dio “Ora va’, P. Alex, e cerca di convertire la tua gente in occidente!“.

Un passaggio della conferenza di P. Alex[flashvideo file=FotoVarie//AlexZan.flv /]

 Per approfondire la conoscenza di P. Alex Zanotelli leggi il bellissimo profilo-intervista di Candido Canavò in
Pretacci, Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede
Rizzoli 2008, pp. 139.154

 

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