Caso Ruffa, il Pdl apprezza e puntualizza

Il coordinatore cittadino interviene nella vicenda

Macrì: “Il consigliere Ruffa non ha saputo fare tesoro dei riconoscimenti conferitigli a scapito di altri amici. Non ha ritenuto di riflettere sui suggerimenti e oggi ne paga le conseguenze”

Il consigliere nazionale Pdl e coordinatore cittadino Giovanni Macrì
Il consigliere nazionale Pdl e coordinatore cittadino Giovanni Macrì
Caro Sindaco, apprezziamo e condividiamo la Sua scelta di revocare le deleghe all’Assessore Ruffa, una decisione dettata dal buon senso che non poteva essere più differita. Tuttavia, quanto alle motivazioni che ha ritenuto di fornire nell’”epitaffio” di congedo riteniamo doveroso esprimere alcune brevissime considerazioni. Ebbene, quella che Lei definisce “smisurata istintività e passione politica”, a nostro modo di veder, va correttamente inquadrata come sistematica, indiscriminata, irresponsabile e smodata attività diffamatoria e denigratoria nei confronti di una moltitudine di soggetti spesso del tutto estranei alla politica. Tale intemperanza – e su questo conveniamo – ha arrecato un gravissimo danno a questa amministrazione e, di conseguenza, all’intera nostra comunità. Effettivamente la nostra lista è stata fortemente bistrattata, per non dire offesa, da alcuni noti personaggi politici, tuttavia nessuno ha mai autorizzato il consigliere Ruffa ad esternare un pensiero così aggressivo che, gioco forza, anche in ragione del ruolo dallo stesso ricoperto (assessore, capogruppo, membro del coordinamento provinciale del Pdl), è andato a coinvolgere gravemente il Sindaco e il Coordinatore cittadino del Pdl, ossia i soggetti più in vista del nostro partito che lo hanno in differenti modi beneficato. A tale riguardo non può sfuggire come i predetti, che più di ogni altro hanno risentito dell’arroganza, dell’opportunismo e dello strabismo politico di alcuni notabili, in ragione della disciplina che il partito impone ai propri iscritti e del ruolo ricoperto, nell’intersesse superiore della Città, non hanno mai assunto quelle posizioni che l’istinto e la passione avrebbero potuto suggerire. Tuttavia questa non semplice compostezza, finalizzata alla ricerca di una doverosa collaborazione istituzionale con gli altri organismi territoriali, è stata vanificata dal consigliere Ruffa che con il suo modo di operare ha fornito ai nostri avversari e ai nostri detrattori pretesti per attaccarci e danneggiarci.

Caro sindaco, apprezziamo
e condividiamo la Sua scelta
di revocare le deleghe
all’Assessore Ruffa

Quanto alle considerazioni del Sindaco circa l’impegno amministrativo profuso dal consigliere Ruffa, riteniamo l’affermazione una frase di mero stile, ragion per cui non ci intratteniamo su tale aspetto che evidentemente non condividiamo: Rileviamo solamente come la presenza non sia sinonimo di utilità o di efficacia.
Concludendo, il consigliere Ruffa non ha saputo fare tesoro dei riconoscimenti conferitigli a scapito di altri amici (ingresso in giunta, nomina a capo gruppo, elezione nel coordinamento provinciale del partito) rendendo così vano il loro sacrificio e, per giunta, danneggiandoli assieme a tutta la nostra comunità. Non ha ritenuto di riflettere sui suggerimenti ed avvisi più volte fornitigli in amicizia ed oggi, con grandissimo ritardo, ne paga le conseguenze per sua esclusiva responsabilità.

Giovanni Macrì
Coordinatore cittadino Pdl

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