Epifania, Dio si manifesta a chi lo cerca

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Epifania, Dio si manifesta a chi lo cerca.

_ “E la stella più lucente andò a chiamare i Magi all’Oriente (S. Alfonso, Quanno nescette Ninno). L’Epifania è la manifestazione del Signore Gesù a tutti i popoli: chiunque lo cerca lo trova.
“Siamo venuti dall’oriente per adorare il Re”. – La stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero.
– Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.
– La stella fu visibile a tutti, ma solo chi ha cercato ha trovato. E ciò ci deve suggerire un profondo rispetto nei confronti di tutti i cercatori di Dio, anche del nostro tempo!
– Infatti, in quei giorni, nessuno degli uomini più religiosi di Gerusalemme si era lasciato interpellare dall’annuncio della nascita di un re dei giudei, cioè del Messia. Dei pagani, invece, percorsero un lunghissimo cammino per prostrarsi davanti a un bambino in una povera casa. Com’è degna la loro ricerca religiosa! – Accogliamo anche noi nel Bambino di Betlemme il dono del Padre; insieme a tutti coloro che lo riconoscono come Signore, lo adoriamo e gli doniamo il nostro cuore. 

Dal Vangelo di oggi – (Matteo 2,1-12)
♦ Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
♦ Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
♦ Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
♦ Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Dopo i Magi, anche il nostro cammino.
♦ Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.
♦ Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio.
La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio.
♦ “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”. Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore.
Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.

Epifania
“Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra”. – Nella sua nascita Gesù si è manifestato prima ai pastori e poi anche ai Magi, perché egli è venuto per tutti e non esclude nessuno.
Epifania significa “manifestazione del Signore”, e da sempre ha rivestito un particolare significato per i cristiani: celebra e realizza l’incontro di Dio con l’uomo, è la festa dell’amore gratuito con cui Dio ha raggiunto l’umanità.
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Amen.

– La Giornata Missionaria dei Ragazzi, che si celebra oggi, ci ricorda che tutti siamo migranti su questa terra, tutti siamo chiamati a camminare su un’altra strada, quella della condivisione, della comunione, in cui, riconoscendo Gesù in ogni persona, amico o forestiero, gli apriremo il nostro scrigno per offrire i tesori del nostro cuore.

“Siamo venuti dall’oriente per adorare il Re”. – Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. – O Dio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. – La Giornata Missionaria dei Ragazzi, che si celebra oggi, ci ricorda che tutti siamo migranti su questa terra, tutti siamo chiamati a camminare su un’altra strada, quella della condivisione, della comunione, in cui, riconoscendo Gesù in ogni persona, amico o forestiero, gli apriremo il nostro scrigno per offrire i tesori del nostro cuore.

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