Il vuoto che lascia la mancanza del prete

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il vuoto che lascia la mancanza del prete.

– Ormai tante parrocchie vivono la loro fede e la pratica che essa comporta senza la presenza fissa del sacerdote. Nuove configurazioni ecclesiali cercano di venire incontro alle situazioni in cui è difficile assicurare la presenza del sacerdote in loco.
– A molti sembra che tutto continui “normalmente”, e invece una comunità che si trova a vivere la propria fede senza un sacerdote che la guidi, soffre in una maniera che il mondo non riesce a comprendere, perché il sacerdote non è come un ufficiale sociale che si possa avvicendare come nelle amministrazioni civili, ma un accompagnatore del cammino di fede e un padre spirituale.
– La presenza del sacerdote nelle nostre comunità riveste ancora una importanza nelle relazioni umane. Già parecchi anni fa una celebre canzone di Celentano lamentava: “…neanche un prete per chiacchierar!”. La storia riportata oggi, può accadere dovunque..

Una volta, un sacerdote missionario, parroco in una città del nord del Brasile, dovette ritornare in fretta in Italia, perché sua madre era molto malata e desiderava vederlo.
Accadde però che la madre continuò ad essere ammalata e il prete costretto a rimanere in Italia.
La sua parrocchia era l’unica in una città, che contava 60.000 abitanti, oltre alla campagna. E la città più vicina, che aveva un prete, era a più di 50 km di distanza.

♦ Dopo tre mesi, il vescovo vi mandò un sacerdote per alcuni giorni. Le strade erano ancora sterrate, difficili da percorrere.
♦ Quando il nuovo sacerdote scese alla stazione degli autobus, notò che tutti lo stavano guardando. E quando iniziò a camminare verso la chiesa, un ragazzo si avvicinò e chiese: “Sei tu il sacerdote?”
– “Sì”, rispose.
Il ragazzo sorrise e corse via. Il sacerdote si rese conto che era andato ad avvertire la comunità.

♦ All’arrivo in parrocchia, dopo un dovuto rinfresco, il segretario parrocchiale chiese a sacerdote: “Posso avvisare le persone che ti stanno aspettando?”
Il sacerdote fu d’accordo. E la gente iniziò ad arrivare.
Uno diceva: “Puoi celebrare la messa per mia madre? È morta un mese fa ”.
Una signora diceva: “Mio marito è morto due mesi fa; potresti celebrare una messa per lui? ”
Le giovani coppie venivano a dire: “Puoi benedire il nostro matrimonio? Ci siamo sposati allo stato civile e sono passati due mesi”.
E così via.
Il sacerdote scriveva tutto.
Ed ecco arrivare una giovane coppia da un distretto appartenente alla parrocchia.
Erano sposati civilmente da tre mesi. Il prete chiese loro: “Avete seguito il corso di fidanzamento?”
I due risposero: “Siamo noi ad insegnare agli sposi!
Il sacerdote quasi pianse. Essi, che hanno fatto il corso agli sposi, motivando gli sposi a sposarsi in chiesa, quando è arrivato il loro turno, non c’era il sacerdote!

Un uomo venne e disse: “Sono il giudice di pace qui in città. Posso chiamare tutte le coppie civili che ho sposato in questi tre mesi? Perché tutti volevano sposarsi in chiesa”.
Il sacerdote concordò e fissò una data per i matrimoni della comunità.
Più di trenta coppie parteciparono.
La chiesa era piena. La gioia delle coppie era grande.
Ma dopo due settimane, quel sacerdote dovette ritornare al suo lavoro, che aveva lasciato.
E un velo di tristezza apparì sui volti dei fedeli.

Quanto è necessario il sacerdote!
Gesù aveva chiesto: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe! ” (Mt 9,37-38).
La Beata Vergine Maria è la madre dei sacerdoti. Possa intercedere presso Dio per questi compagni di suo Figlio e prendersi cura dei giovani che aspirano a questa sublime vocazione.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Ormai tante parrocchie vivono la loro fede e la pratica che essa comporta senza la presenza fissa del sacerdote. Nuove configurazioni ecclesiali cercano di venire incontro alle situazioni in cui è difficile assicurare la presenza del sacerdote in loco. – La presenza del sacerdote nelle nostre comunità riveste ancora una importanza nelle relazioni umane. Già parecchi anni fa una celebre canzone di Celentano lamentava: “…neanche un prete per chiacchierar!”.

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