La bisaccia del pellegrino 32-2012

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana

 

Agosto 2012, seconda settimana: 5 – 11 agosto

1. Vangelo della domenica 5 agosto –     Chi viene a me non avrà fame…”.
2. Aspetti della vita  – Il musulmano convertito.
3. Un incontro con S. Alfonso –  Un Santo sempre… in pratica..
4. Vivere la settimana con la liturgia =  6-11 agosto 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Santi, santità e santini di Calabria.

1. Vangelo della domenica –  (Gv 6,24-35)
Chi viene a me non avrà fame…”.

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

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Il Vangelo di Giovanni ci offre vari discorsi che Gesù ha tenuto nella sinagoga di Cafarnao per spiegare ai credenti il significato della manna ricevuta nel deserto.
Queste spiegazioni devono aiutare i credenti del tempo della Chiesa a vivere in modo giusto. Il Vangelo di oggi riferisce il discorso che parla dell’importanza della fede in Gesù Cristo. Gesù Cristo è l’inviato di Dio, egli porta l’ultima rivelazione ed apre la via che conduce a Dio.
Colui che segue Gesù con fede, che entra con Gesù nella comunità mediante il battesimo, che prende Gesù come modello e lo ascolta, troverà attraverso di lui la verità che calma la fame di vita. Perché questa verità è Dio stesso che, attraverso Gesù Cristo, offre a tutti gli uomini la possibilità di condividere la sua vita.
Quello che hanno cercato, presentito, e in parte riconosciuto i pensatori, i profeti e i nostalgici di Dio di tutte le nazioni e di tutti i tempi, raggiunge attraverso Gesù la chiarezza e la verità di Dio.
Questa verità è presente e può essere colta nella parola e nell’esempio di Gesù, ma soprattutto nella sua persona. Perché egli è la verità, egli è la via, egli è la vita di Dio in persona! E ci è offerto di vivere con devoto rispetto in modo assolutamente diretto, oggi, nella festa liturgica della sua Chiesa. (La Chiesa.it). 

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Come cercare il Signore Gesù in modo giusto – Paolo invita i cristiani di Efeso a conoscere in modo vero il Cristo, abbandonando l’uomo vecchio per rivestire il nuovo. Sono parole che ci interpellano: come cercare il Signore in modo giusto, rinnovando la nostra vita? Giovanni ci aiuta a rispondere facendo seguire, al segno dei pani, ascoltato domenica scorsa, il discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao.
La folla cerca Gesù in modo sbagliato, perché si è saziata di pane, senza riuscire a cogliere nel segno il manifestarsi del suo mistero. Anche nel dono della manna oltre a sfamare il suo popolo, Dio aveva voluto rivelarsi: «vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio».
Dio rivela se stesso nutrendo il suo popolo. Ora Gesù afferma di essere lui stesso il pane del cielo, che sazia la nostra fame donandoci la sua vita. Ci sfama perché, attraverso l’offerta di se stesso, egli mostra che il segreto della vita sta nel passare dalla logica del possesso a quella del dono. Abbandonare l’uomo vecchio per rivestirsi del nuovo ci chiede di fare della nostra esistenza un dono che gratis condividiamo. (Fr Luca Fallica, Comunità SS.Trinità di Dumenza in “La Domenica”).

 

 2. Aspetti della vita: Il musulmano convertito.
Ilyas Khan, filantropo britannico, racconta pubblicamente la sua coraggiosa conversione dall’Islam al cattolicesimo

Sono tanti i musulmani che vorrebbero rinunciare alla propria fede e abbracciare il cristianesimo, ma la paura delle persecuzioni dei propri correligionari li spinge spesso a non aderirvi.
Tuttavia c’è chi ha avuto il coraggio di fare questa scelta, non solo nell’intimo del suo cuore ma raccontandola pubblicamente sul sito del National Catholic Register.
Si tratta di Ilyas Khan, filantropo britannico, nato da genitori musulmani, cresciuto in Gran Bretagna, banchiere di formazione, proprietario della squadra di calcio Accrington Stanley, nonché presidente della Leonard Cheshire Disability, la più grande organizzazione mondiale di aiuto alle persone disabili.
[Pur professando l’islamismo Ilyas Khan ha sentito sempre il richiamo profondo alla fede cristiana, che la nonna, cattolica, gli aveva lasciato nel cuore nella prima infanzia.]
Un contributo fondamentale arrivò, poi, dal “vivere quotidianamente la vita della Chiesa”, durante il suo soggiorno in Asia, precisamente a Hong Kong all’età di venticinque anni. Proprio lì, la chiesa cinese di San Giuseppe “fu il luogo dove mi avvicinai al cattolicesimo tradizionale. Dai venticinque anni in poi non ho mai dubitato di essere cattolico”.
Ma ci fu un momento in particolare che segnò indelebilmente la sua fede: una “visione” durante una visita nella Basilica di San Pietro. Ricorda: “Stavo camminando per la Basilica e mi ricordo di essermi letteralmente arrestato vedendo la Pietà di Michelangelo; mi sono giunte mille domande nel guardare quel volto della Madonna che guardava il suo Figlio. Ho detto tra me e me: ‘Questo è Dio; non può non essere Dio’. Per l’Islam dire che Dio si è fatto uomo è un’eresia; lì mi son caduti tutti i dubbi. La bellezza e l’atmosfera attorno a quello spettacolo hanno segnato il punto di svolta”.

Una grande testimonianza quella di Ilyas Khan che, se da un lato, è stata un incoraggiamento per tutti coloro che hanno ancora dubbi o paure sul proprio credo; dall’altro, ha provocato reazioni negative tradottesi in dirette minacce di odio e di morte.
Nonostante ciò, Ilyas non ha paura di manifestare la propria fede, né di gridarne pubblicamente la bellezza, tanto da essere considerato oggi in Gran Bretagna, “il più importante neoconvertito al cattolicesimo”.
(cf Salvatore Cernuzio su www.zenit.org del 1 agosto 2012)

 

Una preghiera per restare vigili
Signore, ci nutriamo chissà quante volte di parole, sentimenti, azioni che non ci aiutano a crescere. Donaci nuove possibilità di comprendere e rileggere con gli occhi della fede la verità dell’Amore incarnato per noi nel pane della vita. Rafforza la nostra fede affinché credendo in Te raggiungiamo la nostra salvezza.
(Lucia Giallorenzo).

 

3. Un incontro con S. Alfonso
Un Santo sempre… in pratica.
Come s’impara a nuotare nuotando, a scrivere scrivendo, a suonare il piano suonando il piano, così si impara ad amare Dio. Che significa amare Dio in actu “? Significa donargli il proprio cuore. Il cuore dell’uomo è un riflesso della bontà di Dio. Questo gran Dio vi ha deposto un vestigio della sua carità  eterna.
(P. Achille Desurmont, redentorista † 1898) .

Queste parole ben descrivono la “pratica della santità” che viveva S. Alfonso, durante la vecchiaia.
Narra suo biografo Antonio Tannoia «Negli ultimi, i suoi slanci verso Dio erano così frequenti che i suoi giorni si riassumevano in un solo atto di amore, che, può dirsi, durava dalla mattina alla sera». Egli li fece scrivere dal Fratello Francescantonio nel 1784 per ricordarseli, nel caso che se ne fosse dimenticato.
Eccoli nell’ordine in cui li aveva tracciati: «Dieci atti di amore, dieci di confidenza, dieci di contrizione, dieci di conformità alla volontà di Dio, dieci di amore verso Gesù Cristo, dieci di amore verso la Madonna, dieci di amore verso il SS. Sacramento, dieci di confidenza in Maria Vergine, dieci di rassegnazione a patire, dieci di abbandono in Gesù e Maria, dieci preghiere per fare la volontà di Dio».
Era così familiare a S. Alfonso l’esercizio continuo dell’amor di Dio, che dormendo sognava gli oggetti del suo amore e nel sonno ripeteva le sue care aspirazioni: «Come siete bella, o Maria! la vostra bellezza rapisce, o mio Gesù».
Un giorno un Padre entrando nella camera mentre Alfonso dormiva, lo udì mormorare «Quant’anche tutto rovinasse intorno a me; io voglio piacere a Dio».

 

4. Vivere la settimana con la liturgia = XVIII Settimana Tempo Ordinario
6-11 agosto  –  Liturgia delle Ore: II settimana. 

6  agosto  (lunedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Il Signore regna, il Dio di tutta la terra.  – «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo». Poiché Gesù è il figlio di Dio, lo dobbiamo “ascoltare” sia nello splendore della trasfigurazione, sia nella debolezza della morte.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = . Dn 7,9-10.13-14 (2Pt 1,16-19); Sal 96,1-2.5-6.9; Mc 9,2-10.
  • – Santi di oggi  =  Trasfigurazione del Signore. Festa.

 7  agosto  (martedì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. -. “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. La paura cessa in noi nella misura in cui riconosciamo in Gesù “il Figlio di Dio”. Se non arriviamo a quel livello, la paura non si allontana e affonderemo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Ger 30,1-2.12-15.18-22; Sal 101,16-21.29.22-23; Mt 14,22-36.
  • – Santi di oggi  =  Santi Sisto II, papa e c.; San Gaetano da Thiene.

8  agosto  (mercoledì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. – Alla “poca fede” di Pietro, che lo fa affondare, si contrappone la “grande fede” della donna pagana, che ottiene la guarigione della figlia. “Signore, salvami!”, “Signore, aiutami!” è la preghiera vincente.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Ger 31,1-7; Sal da Ger 31,10-13; Mt 15,21-28.
  • – Santi di oggi  =  San Domenico, sacerdote.

9  agosto  (giovedì)  –  Colore liturgico rosso.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Ecco lo sposo: andategli incontro. La singolare vita di Edith Stein è stata tutta una “veglia” in attesa del grido dello sposo, Cristo. Quanto amore nella sua sofferta “veglia”!
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Os 2,16b.17b.21-22; Sal 44,11-12.14-17; Mt 25,1-13.
  • – Santi di oggi  =  Santa Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire, patrona d’Europa.

10  agosto  (venerdì) – Colore liturgico rosso.

  • – Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Beato l’uomo che teme il Signore. – Già molto prima di Edith Stein, il diacono san Lorenzo, dà la testimonianza (martire) del suo illimitato amore per Gesù fino al dono supremo della propria vita. Altro sublime esempio da imitare!
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =   2Cor 9,6-10; Sal 111,1-2.5-6.9; Gv 12,24-26.
  • – Santi di oggi  =  San Lorenzo, diacono e martire.. San Blano; Sant’Agostino Ota.

11  agosto  (sabato) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Tu non abbandoni chi ti cerca, Signore. – La Chiesa dedicherà tutto il prossimo anno alla riflessione sulla fede. È forse la nostra “poca fede” una possibile causa della poca incisione nella liberazione del mondo dal Maligno, come ha lamentato Gesù?
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Ab 1,12-2,4; Sal 9,8-9.10-11.12-13; Mt 17,14-20.
  • – Santi di oggi  = Santa Chiara, vergine. Santa Susanna; San Rufino; San Cassiano.

 

5. Curiosità calabresi del passato
Santi, Santità e Santini di Calabria

Organizzata dalla “Associazione Sinergie Culturali” con il patrocinio della Regione Calabria e la collaborazione della Libreria Biblos, da lunedì 28 maggio a domenica 3 si è tenuta a Lamezia la Mostra “Santi, Santità e Santini di Calabria“, importante collezione unica in Calabria, un percorso tra storia, arte e pietà popolare.
Don Natale Colafati, Presidente della “Associazione Sinergie Culturali” ha ricordato il messaggio che ha lasciato Benedetto XVI, giunto in Calabria domenica 9 ottobre 2011, visitando Lamezia Terme e la Certosa di Serra San Bruno: “Solo la santità cambia il mondo…  Così si sono comportati i Santi e le Sante, fioriti, nel corso dei secoli, in tutta la Calabria… La fede dei Santi rinnova il mondo».

L’importante rassegna, curata da Demetrio Guzzardi, era composta da 100 pannelli tematici, nel formato 35×50, con l’esposizione di 633 santini, 138 immagini, 186 riquadri, 91 sommari e 130 didascalie. Numerosi i collezionisti che hanno fornito il meglio delle loro immaginette religiose.
Ben 15 pannelli hanno mostrato una radiografia sulle principali devozioni nelle 12 diocesi calabresi e nelle 3 città più importanti (Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria). Altri 25 pannelli erano dedicati alla santità in Calabria: dai santi del primo millennio, agli uomini che dal Bruzio sono saliti sul soglio di Pietro, ai santi italo-greci, a San Nilo, San Bartolomeo, San Bruno ed ancora i santi martiri calabresi e poi la santità francescana e i tanti venerabili.
Un posto particolare è spettato a San Francesco di Paola, all’Ordine dei Minimi e alla devozione verso il taumaturgo paolano in Calabria, in Italia e nel mondo.
Gli ultimi pannelli erano dedicati alle personalità del XX secolo che con la loro vita hanno illuminato la Chiesa calabrese, in particolare i fondatori e le fondatrici di congregazioni religiose, ma anche alle laiche e ai laici credenti. Decisamente un viaggio alla scoperta della grande santità vissuta nella nostra regione, ma che pochi conoscono.

Don Natale Colafati ha dichiarato: «Questa nostra terra, martoriata da mille problemi, e che appare spesso sulla stampa e in televisione solo per fatti di violenza e di sangue, è un inaspettato scrigno di santità! Molto spesso l’onesto quotidiano impegno della maggior parte dei calabresi, forse perché silenzioso, non fa notizia, ma sono tanti gli episodi positivi di impegno a favore degli ultimi, carità, passione che avvengono discretamente sotto i nostri occhi, ed è vero che il bene non fa notizia, ma, silenziosamente, opera».

(tratto da http://www.cn24.tv/news/47987/lamezia-mostra-santi-santita-e-santini-di-calabria-percorso-tra-storia-arte-e-pieta-popolare.html)

 

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