Attualità

L’esperienza del prof. Andrea Franchella all’ospedale di Entebbe

Da pediatra in pensione ha seguito Gino Strada in Uganda

L’ex Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatria dell’Azienda Ospedaliero di Ferrara, in Uganda per eseguire interventi a favore dei bambini di tutta la regione

L’esperienza del pediatra prof. Andrea Franchella all’ospedale di Entebbe

C’è anche il contributo di un pezzo importante della scuola di Chirurgia Pediatrica ferrarese nel lavoro dell’Ospedale di Entebbe di EMERGENCY in Uganda. Grazie all’impegno del prof. Andrea Franchella, ex Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatria dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara, molti interventi sono e saranno eseguiti a favore dei bambini ugandesi e di tutta la regione.
Infatti l’ospedale (già aperto ma non ancora inaugurato), costruito grazie alla collaborazione fra Gino Strada (EMERGENCY) e l’architetto Renzo Piano, diventerà un centro di riferimento per tutto l’est Africa. L’ospedale, in accordo con il ministero della Sanità ugandese, contribuisce a garantire un più ampio accesso a cure chirurgiche pediatriche. Il Centro offre cure chirurgiche specialistiche e non a bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni affetti da malformazioni congenite, problemi urologici e ginecologici, anomalie del tratto gastro-intestinale, patologie del sistema biliare, cheiloschisi (come il labbro leporino, un problema che colpisce un neonato su 800) e altre patologie di pertinenza chirurgica più generale. Anche nel Centro di Entebbe, le cure sono completamente gratuite, come in tutti gli ospedali di EMERGENCY.
DICHIARAZIONI DEL PROF. ANDREA FRANCHELLA.
“Il Surgical Children’s Hospital” di Entebbe rappresenta un’opportunità straordinaria per l’infanzia in Africa. In questo ospedale, creato da EMERGENCY, verranno infatti offerti percorsi terapeutici adeguati, qualitativamente identici a quelli che vengono offerti nei Paesi più sviluppati. Questa esperienza, veramente unica, mi consente di offrire un aiuto chirurgico ai bambini di questa parte del mondo, con il supporto di una struttura straordinaria, al fine di poter dare loro il futuro di cui hanno diritto”.
L’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica di Ferrara, dal 1995, si è fatta promotrice di numerose missioni nei paesi a risorse limitate al fine di svolgere attività chirurgica inserita il più possibile nel contesto culturale del paese ospite e cercando di coinvolgere in progetti formativi le figure professionali del territorio.
E’ fondamentale instaurare rapporti di scambio culturale evitando atteggiamenti colonialisti, si devono perseguire obiettivi formativi, con contributi alla crescita professionale di personale bloccato dalla povertà. L’attività dei medici e degli infermieri è completamente volontaria, l’organizzazione della missione prevede una completa autosufficienza in merito a materiale sanitario e medicinali; tutto ciò che non viene utilizzato viene poi lasciato in loco. La formazione di personale locale aggiunge un buon incentivo al corretto utilizzo futuro dei materiali ad evitare sprechi e anche, purtroppo, utilizzi a scopo di lucro.
Gli interventi eseguiti sono riferibili a:
-trattamento delle malformazioni congenite
-chirurgia plastica-ricostruttiva
-chirurgia nefro-urologica
-chirurgia addominale
-trattamento delle ustioni e sequele
Si Cerca anche di perseguire modelli assistenziali sostenibili, in particolare a quelli riferibili a chirurgia ambulatoriale e Day Surgery
Le figure professionali coinvolte nelle missioni umanitarie sono:
Il Chirurgo: punto cardine della sua attività è quello di aprire un ambulatorio, valutare i pazienti in scienza e coscienza senza mai dimenticare che le strutture sanitarie di cui usufruisce garantiscono in maniera molto limitata la degenza postoperatoria e la possibilità di utilizzare un reparto di rianimazione in caso di interventi di chirurgia maggiore. Praticare l’attività chirurgica in maggior sicurezza possibile. Seguire il paziente soprattutto nel postoperatorio cercando di non lasciarsi alle spalle situazioni critiche al termine del periodo previsto di missione.
L’Anestesista e Rianimatore: deve valutare attentamente i pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico e manifestare estrema duttilità perché spesso, sul posto, non sono presenti materiali e macchinari di uso comune nella realtà di benessere economico. Di fondamentale importanza è la cooperazione ed il dialogo con il chirurgo nella valutazione del paziente.
Il Personale Infermieristico: valgono le stesse considerazioni di cui sopra, fondamentale la versatilità e la capacità di comunicazione e dialogo con il paziente. Tutte le figure professionali devono integrarsi con le figure professionali del paese ospitante; lo scambio culturale è alla base dello scopo di una missione.
GUATEMALA, EQUADOR (America Centrale e del Sud) 1995-2002
Ad Antigua, in Guatemala, presso l’istituto per disabili indigenti dei missionari francescani, “Las Obras Sociales Hermano Pedro”, si è con pazienza e dedizione lavorato insieme a personale locale, medico (un chirurgo generale) ed infermieristico (strumentisti e personale di assistenza) per un rendere operativo ed autonomo un centro dedicato alla correzione delle Labiopalatoschisi, malformazioni del volto che affliggono la popolazione sudamericana in percentuali statisticamente rilevanti e sono responsabili di gravi fenomeni di emarginazione sociale per gli strati più poveri della popolazione, incapaci di sostenere le spese per le cure chirurgiche nel loro stesso paese.
Un impegno similare, condiviso con Colleghi ferraresi specialisti in medicina di base, ginecologia e riabilitazione facenti parte della Fundacion Tierra Nueva, istituita dal Padre Jose Carollo , ha sostenuto, con missioni chirurgiche, lo sviluppo in Ecuador di una struttura materno-infantile che a Quito sud cerca di ovviare alle gravissime carenze sanitarie di un bacino d’utenza di 1.000.000 di persone.
Le missioni centro e sudamericane si sono svolte sotto l’egida della “World Organization of Pediatric Surgery for Emerging Countries.
KENYA (Africa) 2006-2010
L’Ospedale di Matiri si trova all’interno dell’omonima missione, sorta nel 1957.La provincia è quella del Tharaka che copre un’area di circa 600 Kmq ed ha una popolazione di circa 46000 abitanti. Ogni prestazione sanitaria prima della fondazione dell’ospedale doveva venire richiesta presso gli ospedali fuori dal distretto (Chogoria, Nkubu, Meru).
Dalla sua fondazione nell’ospedale sono stati fatti grandi passi avanti. Da piccolo ospedale rurale con 70 posti letto in stanze a 4-6 letti, oggi è diventato un ospedale moderno, dotato di avanzate apparecchiature diagnostico-terapeutiche. Al momento vengono ricoverati fino a 60-70 pazienti al giorno, vengono effettuati circa 800 interventi chirurgici all’anno, di cui il 10% sono parti cesarei.
L’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica di Ferrara attraverso l’Onlus Chirurgo e Bambino ha partecipato alle attività dell’Ospedale realizzando numerose missioni chirurgiche e dando vita alla. Realizzazione di un reparto di degenza pediatrica ed un area funzionale dedicata al trattamento dei bambini ustionati.
RUSSIA, ARMENIA (Asia) 2005-2006
Le missioni sono state realizzate a Novosibirsk in Siberia e Yerevan e sono state rivolte al trattamento ed alla creazione di un percorso formativo dedicato alle labiopalatoschisi in collaborazione con Operation Smile Italia.
MAURITANIA(Africa) – 2007-2009
L’obiettivo è stato quello di analizzare le esigenze sanitarie e formative del paese, valutando nel contempo le carenze tecnologiche, per fare fronte alle prime esigenze sanitarie e programmare lo sviluppo della chirurgia pediatrica nel paese.
Le missioni sono state realizzate a:
Kaédi. L’ospedale è attrezzato per gli adulti, ma non per i bambini, è presente un Pediatra, non c’è possibilità di ricoveri dedicati.
Nouadhibou: l’ospedale di Nouadhibou è stato fondato nel 2002 per volontà di un’ONG spagnola, che tuttora vi presta servizio. E’ attivo dal 2004, è dotato di sale operatorie attrezzate ed è presente un servizio di pediatria.
Le missioni sono state organizzate con la collaborazione della ONG A.D.I.D (Mauritania)
GEORGIA, YEMEN, BANGLADESH, IRAQ (Asia). COSTA D’AVORIO, ETHIOPIA (Africa) -2007-2011
TRATTAMENTO DELLE LABIOPALATOSCHISI IN COLLABORAZIONE CON SMILE TRAIN ITALIA
Georgia Una missione chirurgica(2008)presso la capitale georgiana Tblisi. Gli interventi chirurgici si sono svolti presso l’Ospedale Universitario di Tblisi.
Yemen Due missioni, 2008 e 2009. L’Ospedale che ha ospitato la missione è l’A-THAWARA MODERN GENERAL HOSPITAL.
Bangladesh Due missioni chirurgica presso la Nave Ospedale, Emirates Friendships Hospital (EFH) in Aprile (I° missione) ed Ottobre (II° missione) 2010 nel Nord del Bangladesh nel distretto di Gaibandha.
Iraq una missione (2011) presso l’Ospedale Camp Mittica dove è stata posizionata l’Unità Operatoria Mobile ed il Reparto Post Operatorio donati dal Governo Italiano
Costa d’Avorio Una missione presso l’Ospedale di Treichville, situato al centro di Abidjan.
Etiopia la missione si è svolta nel 2009. L’Ospedale che ha ospitato la missione è il GENERAL HOSPITAL di MAKALLE’.
HAITI (America Centrale) 2011
Presso l’ospedale pediatrico Saint Damien di Port Au Prince è stata organizzata una missione chirurgica.
In quella occasione sono state poste le basi per lo sviluppo di un progetto formativo in Chirurgia pediatrica con NPH Italia Fondazione Francesca Rava
TANZANIA (Africa) – 2007/2020
Le missioni sono state relizzate a Mbweni ed a Itigi.
L’ospedale di Mbweni sorge nel villaggio dal quale prende il nome, distante circa 50 Km dalla città di Dar Es Salaam, lungo la costa della Tanzania. La struttura odierna è nata 13 anni fa come dispensario (Health Centre) per volere dell’Associazione Ruvuma ONLUS. La gestione amministrativa e sanitaria è stata affidata da alcuni anni all’ordine religioso indiano “Daugthers of Mary Immaculate” che ha trasformato la struttura in ospedale.
L’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica di Ferrara attraverso l’Onlus Chirurgo e Bambino ha partecipato alle attività dell’Ospedale realizzando dalle due alle tre missioni chirurgiche per anno, cercando di garantire una continuità assistenziale per il trattamento e la cura dei casi chirurgici pediatrici.
Itigi è un piccolo villaggio al centro della Tanzania. Qui i Padri del Preziosissimo Sangue hanno costruito un ospedale missionario, il “St.Gaspar referral hospital”, dove sono state realizzate due missioni (2014-2015)in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Guinea Bissau (Africa) 2017-2019
Presso l’ospedale pediatrico Sao Josè em Bor a Bissau sono state organizzate tre missioni dedicate soprattutto ad un progetto formativo in Chirurgia Plastica Pediatrica.
Fondamentale è stata la collaborazione con il responsabile del Servizio di Chirurgia Pediatrica il Dottor Dionisio Cumbà.

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