Perdonare anche all’ingrato

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Perdonare anche all’ingrato.

Antiche massime ammoniscono: ““Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine.” – “Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l’ingratitudine” – “Chi morde la mano che lo nutre generalmente bacia i piedi che gli danno dei calci.”
– Perdonare l’ingrato? colui al quale s’ è fatto del bene? Per i cristiani, la cosa più difficile è il perdono ed anche i migliori cristiani trovano difficile perdonare coloro che feriscono la loro bontà, come l’ingrato. Cosa dire a riguardo? Gesù ha parlato del perdono e lo ha praticato con tutti, anche con gli ingrati, a partire dai suoi amici. A Pietro per il suo rinnegamento. A Giuda per il suo tradimento: lo chiama ancora per nome mentre lo tradisce: “Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?” (Luca 22,48)
– La storia di oggi ricorda come Dominique Auguste Sibour (1792–1857), arcivescovo francese di Parigi noto per la sua fedeltà a Roma, fu assassinato il 3 gennaio 1857 nella cattedrale di Notre Dame da un uomo a cui aveva fatto del bene. Perdonò di cuore mentre moriva.

Parigi gennaio 1857
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Il due gennaio 1857 si presentò all’arcivescovo di Parigi, mons. Sibour, un povero uomo, che, piangendo, disse:
– Aiutatemi, per amor di Dio! Ho perso il lavoro per malattia, ho cinque figli da mantenere, sono in estrema miseria.
L’arcivescovo, commosso, gli diede una buona offerta, poi, benedicendolo, disse:
– Brav’uomo, per lei e per la sua famiglia la mia porta e il mio cuore saranno sempre aperti!
♦ Ma la storia, purtroppo, racconta, che quell’individuo aveva mentito. Con i soldi ricevuti andò a comprarsi un pugnale.
Il giorno dopo, 3 gennaio 1857, festa solenne di Santa Genoveffa, patrona di Parigi, mentre l’arcivescovo entrava nella cattedrale, per celebrarvi il pontificale, quell’uomo, beneficato con amore, gli si fece incontro e lo assassinò a pugnalate.
♦ Delitto assurdo, illuminato appena dalle sublimi parole dell’arcivescovo morente:
Perdono di cuore! Aiutate quell’uomo e la sua famiglia!

Mons. Sibour fu l’unico ecclesiastico dell’era moderna a venire assassinato per motivi teologici.
Il suo assassino, che risultò essere l’ex sacerdote Jean-Louis Verger, si opponeva fermamente al dogma dell’Immacolata Concezione ed al celibato del clero.
Verger venne arrestato il 17 gennaio 1857 e poco dopo condannato a morte il 30 gennaio di quell’anno.

(fonte: Esempi catechistici).

Perdonare l’ingrato. – L’ arcivescovo francese di Parigi, Mons. Sibour, fu assassinato il 3 gennaio 1857 nella cattedrale di Notre-Dame, durante la festa di Santa Genoveffa, da un ex sacerdote di nome Jean-Louis Verger, che aveva beneficato il giorno prima: “Perdono di cuore! Aiutate quell’uomo e la sua famiglia!”.

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