Fede e dintorni

PREGARE NEL SILENZIO

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Pregare nel silenzio.

– Non è facile pregare se non si sa come pregare: si rischia di rimanere in silenzio. Ed è proprio il silenzio ad aiutarci a pregare.
– Non lasciamoci impressionare da chi prega con “tante parole”, magari restandone anche un po’ annoiati.
– Le anime dedite alla preghiera sono anime dedite a un gran silenzio. Non ci si mette facilmente alla presenza di Dio se non si fa pratica di un silenzio interiore ed esteriore. Il silenzio ci dona una visione nuova di ogni cosa.
– Perciò abbiamo bisogno del silenzio per essere in grado di accostarci a Dio e alle anime degli altri.
– Nella preghiera la cosa più importante non è quel che diciamo noi a Dio, ma quello che Dio dice a noi e attraverso di noi. – Gesù è sempre pronto ad aspettarci, in silenzio. In quel silenzio, ci ascolta, parla alle nostre anime, e lì noi udiamo la sua voce.
– Nel silenzio della mente e del cuore la Madonna “serbava tutte queste cose nel suo cuore ”. Il silenzio la portò vicina alla divina Volontà, cosicché non ebbe bisogno di usare parole. Ricordiamo come si comportò quando San Giuseppe si mostrò turbato al vederla incinta. Bastava una sola sua parola per illuminargli la mente; non volle dire quella parola e il Signore stesso operò il miracolo di riscattare la sua innocenza. – Pregare nel silenzio richiederà molta attenzione, ma se intendiamo veramente pregare e dobbiamo essere pronti a cominciare anche ora. Non è mai troppo tardi.

Papa Francesco ci assicura:
“La vera preghiera è quella fatta in silenzio… La preghiera è silenzio, è imparare a dire la parola “Padre”, è farsi piccoli. Non parliamo a Dio come se fossimo dei pappagalli, e cerchiamo di partecipare alla Messa con decisione e con voglia di incontrare Cristo che si offre per noi. Altrimenti è come se stessimo andando a fare una visita a un museo”.

Preghiera alla Madre silenziosa
(di San John Henry Newman, 1801-1890)

Maria silenziosa,
che tutto immaginasti senza parlare,
oltre ogni visione umana,
aiutami ad entrare nel mistero di Cristo
lentamente e profondamente,
come un pellegrino arso di sete entra in una caverna buia
alla cui fine oda un lieve correr d’acqua.

Fa’ che prima di tutto m’inginocchi ad adorare,
fa’ che poi tasti la roccia fiducioso,
e m’inoltri sereno nel mistero.
Fa’ infine ch’io mi disseti all’acqua della Parola
in silenzio come te.
Forse allora, Maria,
il segreto del Figlio Crocifisso
mi si rivelerà nella sua immensità senza confini
e cadranno immagini e parole
per fare spazio solo all’infinito.

                                                                               * * *
John Henry Newman nacque a Londra il 21 febbraio 1801, da madre ugonotta e padre di orientamento religioso molto tollerante.
♦ Le sue idee in fatto di religione cominciarono a deviare gradualmente da quelle della Chiesa Evangelica d’Inghilterra, di cui era membro, finché non si convertì definitivamente al Cattolicesimo nel 1845.
Subito dopo, venne ordinato sacerdote nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri.
♦ Nel 1879 fu creato cardinale da papa Leone XIII. Morì l’11 agosto 1890 a Edgbaston, sede dell’Oratorio di Birmingham, a causa di una polmonite, andando incontro al suo Dio, “la Luce gentile” che aveva guidato sempre i suoi passi.
♦ Sulla sua tomba volle scritto solo il suo nome e la rapida sintesi della sua esistenza: “Ex umbris et imaginibus in Veritatem”, “Dalle ombre e dalle figure alla Verità”.
♦ È stato beatificato a Birmingham il 19 settembre 2010 da papa Benedetto XVI e canonizzato il 13 ottobre 2019 da papa Francesco in piazza San Pietro a Roma. – La sua memoria liturgica cade il 9 ottobre, data della sua recezione nella Chiesa Cattolica.

(fonte: dal web e in particolare da l’Osservatore Romano, 21 novembre 2020)

Non è facile pregare se non si sa come pregare: si rischia di rimanere in silenzio. Ed è proprio il silenzio ad aiutarci a pregare. Non lasciamoci impressionare da chi prega con “tante parole”, magari restandone anche un po’ annoiati. Le anime dedite alla preghiera sono anime dedite a un gran silenzio. Non ci si mette facilmente alla presenza di Dio se non si fa pratica di un silenzio interiore ed esteriore. Il silenzio ci dona una visione nuova di ogni cosa. – Perciò abbiamo bisogno del silenzio per essere in grado di accostarci a Dio e alle anime degli altri. – Il modello della preghiera silenziosa rimane la Madonna che in silenzio serbava ogni cosa nel suo cuore. Il silenzio la portò vicina alla divina Volontà, cosicché ella non aveva bisogno di usare molte parole.

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