Quando si guarda in casa degli altri

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Quando si guarda in casa degli altri.

Ci sono tante storie a riguardo sul web: la tentazione di guardare di guardare in casa degli altri e di giudicarli. Una tentazione sempre in agguato e bisogna stare attenti per non cadervi.
– L’abitudine di guardare in casa d’altri può avere diverse ragioni.
Una ragione buona è quella per farsi un termine di paragone al fine di migliorarsi in senso buono: modi, urbanità, relazioni di vicinato.
– Una ragione cattive è quella di giudicare le loro vite, finendo col “farsi gli affari degli altri”. E questo è assolutamente da evitare.
– Non solo: occorre aiutare gli altri a non cadere e a correggere chi ha preso il virus di questa brutta abitudine.
– Gesù avverte: “Non giudicate, per non essere giudicati voi stessi!” (cf Mt  7,1).

Una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città. Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
“Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo… Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!”
Il marito guardò e rimase zitto.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.
Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito: “Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà fatto vedere come si fa?”
Il marito le rispose: “Nessuno le ha fatto vedere; semplicemente questa mattina, io mi sono alzato più presto e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i vetri della nostra finestra!”
♦ Così è nella vita! Tutto dipende dalla pulizia della finestra attraverso cui osserviamo i fatti.
Prima di criticare, probabilmente sarà necessario osservare se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore per poter vedere meglio. Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino….

Pensa:
L’umile sente che sbaglia e lo ammette;
l’ipocrita sente che sbaglia e lo nasconde;
l’arrogante dice che egli è immune dall’errore e sono gli altri a sbagliare.

L’abitudine di guardare in casa d’altri può avere diverse ragioni: una ragione buona è quella di un termine di paragone per potersi migliorare in senso buono: modi, urbanità, relazioni di vicinato; le ragioni cattive sono quelle di giudicare le loro vite, finendo col “farsi gli affari degli altri”. La tentazione di guardare e giudicare gli altri è sempre in agguato e bisogna stare attenti per non cadervi. Gesù avverte: “Non giudicate, per non essere giudicati voi stessi!” (cf Mt 7,1).

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