Rilanciare il porto di Tropea

Puntare su differenti forme di turismo

Perché non rilanciare l’idea di ampliare il porto

crociere
Un fotomontaggio con una nuova struttura per ampliare il porto.

La stagione estiva è alle porte e ancora non si è conclusa la vicenda sulla gestione del porto turistico di Tropea.
Dopo la decisione del Consiglio di Stato, che ha dato ragione alla società Porto di Tropea Spa, che ha gestito i servizi nella struttura per molti anni in modo egregio, il Comune dovrà trovare una soluzione. Quella prospettata dall’amministrazione sembra la strada che porta ad un accordo con la società, in modo da riportare nel porto la società che già sa come sfruttare al meglio ogni angolo del porto e ispira fiducia nell’utenza.
Il bando, invece, rappresenta comunque un’incognita, visto che i tempi si potrebbero allungare e rimarrebbe sempre incerta la ditta aggiudicataria.
Eppure Tropea non ha nulla da invidiare alle mete turistiche più famose del Mediterraneo, che, pur non disponendo di un porto, riescono addirittura a ricevere la visita di migliaia di turisti ogni settimana e tutto l’anno grazie alle navi da crociera. Basti pensare a Santorini o a tante altre mete che possono tranquillamente essere comparate alla nostra cittadina.

Il turismo in crociera
Il turismo delle crociere è di certo un settore in rapida espansione, nonostante le note vicende degli ultimi tempi, che del resto hanno rappresentato per le compagnie l’occasione per dimostrare gli elevati standard di sicurezza delle loro navi. La prenotazione di crociere, poi, permette di strappare prezzi accessibili e molto convenienti anche in tempi brevi. Perciò le crociere potrebbero diventare la nuova frontiera su cui investire. Tempo fa, in un video lanciato dalle pagine di Tropeaedintorni, il prof. Pasquale De Luca propose di ampliare il porto con una nuova struttura per accogliere le navi crociera sul lato ovest del porto, partendo dallo scoglio di san Leonardo. Potrebbe essere l’idea giusta per recepire qualche fondo comunitario, presentando il progetto giusto.

Le crociere in Calabria
Ma senza andare troppo lontani con l’immaginazione, non per forza il nostro porto dev’essere visto, in tal senso, come approdo per una grossa nave crociera. Già il porto di Reggio Calabria, infatti, dove lo scorso anno sono giunte per la prima volta delle navi crociera, potrebbe servire come scalo per portare gruppi di visitatori in tutta la regione e, ovviamente, a Tropea.

IsolaCosta

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