Dopo sette mesi di proteste, le associazioni rivendicano il risultato
Rete civica in azione per il diritto all’assistenza ai viaggiatori. Obiettivo Ricadi

Il nuovo servizio di Sala Blu presso la stazione ferroviaria di Tropea non è una concessione piovuta dall’alto, bensì il frutto tangibile di una mobilitazione civile durata sette mesi. A rivendicarlo con forza, correggendo la narrazione pubblica su questo importante traguardo di inclusività, è un solido fronte comune composto dal Comune di Ricadi e dalle principali realtà associative del territorio.
Un percorso che ha visto una sinergia straordinaria tra l’associazione La Cicala e la Formica ODV di Ricadi insieme a FIDAPA, S.O.S. Korai, Inner Wheel, Unitre, Rotary Club e il Centro di Solidarietà Don Mottola di Tropea. Per oltre duecento giorni, questa rete di cittadinanza attiva ha portato avanti un’offensiva pacifica ma determinata per accendere i riflettori sulle barriere architettoniche e le carenze infrastrutturali della tratta.
L’azione si è articolata attraverso tappe precise: il lancio di una petizione online, l’invio settimanale sistematico di e-mail istituzionali e PEC, fitti contatti telefonici e, infine, un sit-in dimostrativo a bordo treno lungo la tratta Santa Domenica – Rosarno, organizzato proprio per documentare sul campo lo scarto e il divario tra il viaggiare con o senza assistenza specialistica.
L’attivazione del servizio per i passeggeri a mobilità ridotta segna un punto di svolta, ma la battaglia per l’equità dei trasporti locali non si ferma qui. L’Amministrazione Comunale di Ricadi e l’associazione La Cicala e la Formica hanno infatti confermato di rimanere in stato di mobilitazione permanente: l’obiettivo immediato è ora quello di estendere gli stessi identici diritti e standard di servizio anche alla stazione di Ricadi, garantendo piena dignità a tutti i viaggiatori del comprensorio.




