“In Parlamento sarò una sentinella”

Dalila Nesci sceglie Tropea

La Capolista alla Camera nel M5S parla ai suoi concittadini

Dalila Nesci, Domenico Naccari - foto Daniela Stroe
Dalila Nesci, Domenico Naccari – foto Daniela Stroe

Dalila Nesci ha scelto di concludere la sua lunga campagna elettorale proprio a Tropea, e lo ha fatto Venerdì 22 Febbraio 2013 in Piazza Ercole, di fronte ad una corposa folla di suoi concittadini prontamente accorsi.
La giovane ‘grillina’ capolista calabrese alla Camera dei Deputati ha decisamente calamitato l’attenzione della piazza con il suo discorso. Grinta e carisma sono sue doti innate –non v’è dubbio- ma ciò che Nesci sia riuscita definitivamente a sdoganare è quella proposta politica nuova ‘a cinque stelle’ che ha tutti i connotati di una vera Rivoluzione sia politica sia culturale. Con le sue parole e i suoi toni la 26enne Nesci si è fatta conoscere da chi non la conoscesse ancora ed è riuscita a sconfiggere gran parte di quel pregiudizio politico serpeggiante tra molti detrattori e/o indecisi. La giovane Capolista era stata invitata dallo staff organizzativo del Movimento 5 Stelle a intervenire sul palco con Beppe Grillo in Piazza San Giovanni a Roma, il medesimo giorno. Ma la nostra ha declinato serenamente l’invito: “Ho preferito mantenere il contatto diretto con la mia comunità fino all’ultimo momento della campagna elettorale” – ha dichiarato senza indugi la candidata- “Presidiare il territorio e rendermi a disposizione della mia gente è stato un dovere ma soprattutto una personale esigenza”. Laureanda in Giurisprudenza, giornalista pubblicista, anni di militanza politica in Calabria, attivismo diretto in associazioni culturali e antimafia. Sono questi alcuni elementi distintivi di Dalila Nesci, che attestano capacità, competenza ed esperienza indispensabili per chi voglia far politica. Ed è per questo che voler concludere la campagna elettorale parlando ai propri concittadini risulti essere l’ennesima prova dell’amore e dell’attenzione rivolti alla comunità di appartenenza da parte di chi, come Nesci, non giudichi più allettante il grande palco e le grandi luci di Piazza San Giovanni a Roma. Dopo aver percorso oltre ottomila chilometri, raggiunto circa quaranta Comuni in tutta la Calabria e sostenuto anche tre o quattro comizi in un solo giorno, l’instancabile Nesci ha voluto fortemente incontrare i suoi concittadini. E lo ha fatto con la sua spontaneità e la sua semplicità, senza mai semplificare o svuotare di consistenza concetti e parole, ma con il fine di farsi comprendere da tutti indistintamente. La scelta di parlare non dall’alto del ‘pulpito’ come solitamente “i professionisti della politica” amano fare- ma tra i cittadini, per guardarli negli occhi e per intercettarne umori e bisogni, è stato un chiaro segno del livello politico e culturale sul quale Dalila Nesci si collochi. Siamo lontani anni luce dalle campagne elettorali contraddistinte da “vessazioni personali” e “insulti” – come Nesci spiega nelle prime battute del suo intervento. Le “promesse e i buoni intenti” di esponenti politici del passato sono evaporate nel silenzio e nell’inerzia. E nessuno ha presentato loro un conto da pagare. Ma attraverso questa tornata elettorale, attraverso l’unico potente strumento in mano al popolo, e cioè il voto, Tropea ha la sua grande possibilità di rivalsa, di rinascita. Nesci nel Parlamento della Repubblica Italiana farà da sentinella; la rete tanto cara al Movimento consentirà ai cittadini di “partecipare” all’attività parlamentare e di monitorarla attraverso un click. “C’è chi ci accusa di essere un Movimento di Protesta” tuona in Piazza Ercole Dalila Nesci, e come un fiume in piena passa in rassegna, una dopo l’altra, le Proposte del suo programma politico. Dal reddito di cittadinanza per gli esodati (figli della riforma sul lavoro targata Fornero) e coloro che sono in cerca di un’occupazione, per seguire l’esempio della migliore tradizione europea, alle misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa, l’ossatura del sistema Italia. E ancora: abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti, legge anticorruzione, gestione alternativa dei rifiuti, eco-sostenibilità, miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti pubblici (ahimè, quelli calabresi si meritano un ‘non classificato’ in pagella). In una sola parola: Futuro. Dalila Nesci –portavoce e attrice della politica del futuro- ha lanciato la sua sfida. E’ certo che i tropeani siano orgogliosi di ciò e si fidino di un volto giovane, incensurato e carico di passione come il suo. Un’ultima considerazione ci induce a svilire le contrapposizioni, l’odio e le congiure di Palazzo che non saranno sufficientemente potenti nel fermare una Rivoluzione politica che è già in atto. Venti di cambiamento stanno ormai spirando. Forse inconsapevolmente stiamo iniziando a scrivere –vivendolo- un nuovo capitolo della storia d’Italia.

Il video del comizio caricato youtube

 

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