Umiltà della radice

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Umiltà della radice.

-Le radici non si vedono, eppure sostengono la pianta. Le radici sotto terra sono in ordine sparso, eppure governano la linearità e geometria della pianta.
– Le radici sono rugose e nodose, eppure i frutti e fiori che riempio la pianta attirano lo sguardo.
– Le radici hanno la vocazione dell’umiltà: non si vedono, vengono calpestate, eppure sono all’origine di ogni fiore e frutto. – La radice ci richiama quindi la virtù dell’umiltà.
– «Umiltà» ha la stessa radice che humus = terra, terreno. Come il terreno non si meraviglia, non si offende e non si lamenta di essere calpestato (è la sua “vocazione”!), così è il vero umile. – L’umiltà è consapevolezza della propria povertà ontologica ed esistenziale e si pone in contrasto
con la superbia e i suoi frutti di arroganza e presunzione. Gesù ci ha detto: «Imparate da me che sono mite ed umile di cuore» [Mt 11,29].

Una volta, una vena d’acqua che scorreva sotto terra incontrò una radice.
♦ E iniziò a criticarla: “Sei brutta, con quella pelle rugosa. Sembra una coda di scimmia! Guardami, quanto sono bella e pulita! ”
La radice rispose: “È stato il contatto con la terra che mi ha fatto così. Sono un operaia. Lavoro per una bella rosa che è fuori della terra, in bella vista ”.

♦ La vena d’acqua tacque e continuò a scorrere. Quando uscì alla luce del sole, la prima cosa che fece fu cercare l’estensione di quella radice con cui aveva parlato.
E si deliziò al vedere il cespuglio di rose, un cespuglio che mostrava rose belle e profumate.
E l’acqua andava e veniva, meditando sulla lezione della radice.
Vale la pena sacrificarsi in modo che qualcuno possa fiorire.

Maria santissima è la donna più umile, ma strettamente legata alla Santissima Trinità. È figlia di Dio Padre, è Madre di Dio Figlio e Sposa dello Spirito Santo. La vediamo molto vicina a Dio e, come nostra Madre, è anche molto vicina a noi.
Ecco perché Dio risponde sempre alla sua intercessione a nostro favore.

(fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Alcuni ricordi di San Francesco di Sales.

  • “Tre sono, in particolare, le cattedre da dove Gesù ci insegna l’umiltà: la mangiatoia del suo presepe, la Croce della sua passione e il tabernacolo dell’Eucarestia”.
  • “L’umiltà ci fa crescere in perfezione davanti a Dio e la dolcezza davanti al prossimo”.
  • “La discrezione è una virtù senza la quale, stando a quanto diceva Sant’Antonio, nessuna virtù è virtù, neppure la devozione, supposto che vi possa essere una vera devozione senza una vera discrezione”.
  • “La dolcezza e l’umiltà sono le basi della santità”.
  • “Vivete in spirito di dolcezza e di umiltà davanti a Dio e in mezzo al prossimo”.
  • “Vi raccomando in modo speciale lo spirito di dolcezza che è quello che rapisce i cuori e attira le anime”.
Le radici non si vedono, eppure sostengono la pianta. Le radici sotto terra sono in ordine sparso, eppure governano la linearità e geometria della pianta. Le radici sono rugose e nodose, eppure i frutti e fiori che riempio la pianta attirano lo sguardo. – La radice ci richiama la virtù dell’umiltà. – Gesù ci ha detto: «Imparate da me che sono mite ed umile di cuore» [Mt 11,29].

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