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XXV anniversario di Sacerdozio di don Francesco Sicari

I video in HD delle celebrazioni

San Costantino Calabro e Tropea hanno festeggiato il giubileo sacerdotale di Don Francesco

Due comunità in festa per il dono del sacerdozio di don Francesco Sicari. Si sono svolte martedì 13 e mercoledì 14 aprile, i festeggiamenti per ricordare il 25° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Francesco Sicari.
La prima celebrazione si è tenuta nella Chiesa Madre di San Costantino Calabro, paese dove attualmente il sacerdote tropeano è parroco dal 2017. A presiedere la santa messa solenne è stato il Vescovo della Diocesi Mons. Luigi Renzo, con accanto oltre 10 sacerdoti. Presenti al sacro rito, animato dai canti del coro parrocchiale, i familiari di don Francesco, insieme ai parrocchiani e alle autorità civili e militari del territorio. In particolare il Sindaco di San Costantino Calabro Ing. Nicola De Rito, i sindaci di Mileto Giordano e di Zambrone L’andolina, il maresciallo dei carabinieri di San Costantino Federico Nappo e il presidente di Confindustria Rocco Colacchio. Una presenza speciale è stata quella dell’onorevole Dalila Nesci, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, concittadina e amica di don Francesco.
Nella sua omelia il Vescovo, rivolgendosi a don Francesco ha sottolineato che “i tuoi 25 anni di sacerdozio vissuti generosamente a servizio della Chiesa diocesana nelle diverse mansioni che ti sono state affidate dal Vescovo, sono per te un tempo congruo per ringraziare il Signore, guardando in avanti al tempo che ti riserva, continuando a far tuo l’ideale di don Mottola”.
Al termine, la comunità parrocchiale di San Costantino Calabro ha fatto dono a don Francesco di una preziosa casula per la celebrazione della messa e il Sindaco ha donato a nome dell’amministrazione comunale una targa ricordo. Ha concluso don Francesco con il suo saluto commosso nel quale ha ricordato il cammino di questi 25 anni, sottolineando con forza il suo essere prete in mezzo alla gente, perché “l’ideale puro del sacerdozio è e rimane la salvezza delle anime. Siamo sacerdoti non a nostro proprio beneficio, ma per gli altri. Tutto deve tendere a questo. Il resto è solo una cornice al dipinto della vita”.
Altrettanta emozione si è respirato, il giorno seguente nella Concattedrale di Tropea dove don Francesco ha voluto continuare il suo ringraziamento, ai piedi della Madonna di Romania, la madre di tutti i tropeani. Tantissimi i sacerdoti che hanno fatto corona a don Sicari, tra cui il parroco don Ignazio Toraldo e il postulatore della causa di don Mottola Don Enzo Gabrieli. Presenti il Sindaco e il Vice Sindaco di Tropea, oltre agli amici e familiari. Ha animato la Messa il coro parrocchiale di Pannaconi. Nella sua omelia don Ignazio con grande affetto paterno, ha augurato a don Francesco di avere sempre la forza di amare l’uomo nella sua completezza, condividendone come il Buon Pastore le ansie, le gioie, le speranze e le fatiche quotidiane e annunciando con gioia la presenza del Signore”.
Dopo il saluto del Sindaco Nino Macrì che ha fatto dono di una targa commemorativa, don Francesco ha salutato tutti i presenti, e dopo aver ricordato tra i compagni di viaggio invisibili ma reali di questi anni, i nostri santi tropeani, il prossimo Beato Don Mottola e la serva di Dio Irma Scrugli, ha affidato la sua vita alla Madonna di Romania, perché lo sguardo dolce e materno di questa Madre possa continuare a sostenerlo ancora e ha chiesto a tutti di pregare per lui, perché non perda mai la gioia e lo stupore del grande dono che il Signore gli ha fatto e sappia continuamente corrispondere con la generosità della sua vita.

Il video in HD

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Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli
Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria nell'elenco pubblicisti.