Un comitato a sostegno di Renzi

In data 31.10.2013 si è costituito il comitato “Tropea cambia verso” per sostenere la candidatura di Matteo Renzi alla segreteria nazionale del PD. “Tropea cambia verso” si rivolge: a chi vuole cambiare radicalmente il PD (mentre è un comitato che non può interessare chi ritiene che l’attuale gestione del PD nazionale sia da mantenere inalterata); […]

Tropea: il PD ha bisogno di entusiasmo e di battaglie leali

Non posso tacere tutto il mio disappunto in merito all’organizzazione delle assise che porteranno all’elezione del segretario provinciale. In sole due settimane è praticamente impossibile avere modo di consentire ai simpatizzanti di conoscere le tesi congressuali; non è stata, peraltro, organizzata una sola occasione di dibattito fra i candidati.

Partecipare (ADESSO!) per cambiare il PD

Il circolo del PD di Tropea sta cercando di riorganizzarsi in un contesto politico generale che non offre certezze. Mi rivolgo, quindi, agli ottimisti, ai riformisti, a chi vuole vivere la politica con passione. Il tesseramento 2013 al Partito Democratico è aperto e sono aperte le porte del Circolo di Tropea a nuovi contributi. Il 19 e il 26 luglio, presso la sezione di via degli Orti, inizierà il tesseramento per l’anno 2013.

Il pensiero di Sandro D’Agostino

Il mio pensiero, letto il superiore riferimento ad un certo ceto politico, è corso immediatamente alla nota stampa dall’Avv. Macrì, il quale ha nuovamente osannato (guardandosi bene da entrare non solo nel merito giuridico della vicenda ma anche in quello politico) la scelta di assicurare la concessione cinquantennale in favore della Spa Porto di Tropea.

Il Pd lancia l’allarme sul porto

La vicenda Porto di Tropea si avvia tristemente a una definizione. Nonostante i tentennamenti, diretti a calare chiare volontà dell’amministrazione, la scelta della restituzione del porto alla Spa di Tropea era scontata e prevista: la naturale conclusione di un abbraccio fra politica ed imprenditoria che rappresenta un’incrostazione che ha tappato le ali al possibile sviluppo della zona Marina di Tropea. Nonostante ciò – e nonostante non ritenga i consiglieri comunali della maggioranza capaci di assumere decisioni autonome (rectius: di assumere decisioni) – qualche riflessione, anche solo per richiamarli alle proprie responsabilità, possono essere compiute.

I lettori ci scrivono

Il decreto n. 1 del 13.8.2011 che ha vietato – per ragioni di igiene pubblico (non meglio specificate) che attenterebbero <> “alla pubblica incolumità” – il parcheggio di camper e similari dal Ponte La Grazia sino alla salita di Rocca Nettuno presenta preoccupanti motivi di illegittimità. Il Decreto soffre di una pochezza argomentativa disarmante che espone l’ente comunale a doversi addossare gravi spese in caso di probabile soccombenza laddove gli utenti camperisti azionassero azioni legali.

D’Agostino controreplica a Sammartino…

Egr. Ass. Mario Sammartino
Sua sede c/o Comune di Tropea

Caro Mario,
perché mai dovrei essere contrariato per le affannate argomentazioni di replica che hai offerto a un mio contributo di qualche giorno fa? Non hai scritto nulla, nulla oltre a generici proclami di più o meno buone intenzioni. L’unico dispiacere può conseguire ai toni altezzosi che hai usato e che non ti sono mai appartenuti; spero che l’assunto “titolo” politico di Ass. S.martino non offuschi la gentilezza e la consueta simpatia del Dott. Sammartino. Per quanto mi riguarda, non cerco consensi o visibilità, di certo non li perseguo attraverso la politica cui mi lega solo sincera passione. Gli insegnamenti che ho avuto mi spingono a ricercare soddisfazioni principalmente nella vita quotidiana fatta di affetti e lavoro. Ma torniamo alla passione e quindi alla politica. Sul Porto confermi quanto affermavo: avete dichiarato la vostra incompetenza a gestire la struttura Porto, tant’è che ricercate competenze private che evidentemente non vi appartengono.

Non condivise le scelte sul porto

Indietro Tutta! E’ il titolo di una nota e simpatica trasmissione televisiva di qualche anno fa. Oggi è anche il senso del programma dell’amministrazione Vallone. La delibera di Giunta n. 1 del 10.8.2011 conferma le preoccupazioni di chi ritiene che si sia inesorabilmente avviato il percorso verso un bieco passato per la Città di Tropea. Si tralascia ogni commento sulle vuote frasi di stile ivi contenute e su quelle imbarazzanti di autocompiacimento proposte in ricordo di una primavera valloniana che nella realtà si è dimostrata un ventoso deserto di regresso culturale del paese. L’attenzione è tutta sul capitolo Porto di Tropea: si legge, infatti, della “impossibilità da parte dell’Ente di gestire direttamente l’importante struttura ricettiva. Riteniamo impensabile, infatti, che una struttura di questo tipo … possa entrare nelle competenze del nostro Ente in modo definitivo … Ed ancora: la sua gestione “comporterà una spesa non indifferente in vista di un’ipotetica transazione, sia in caso di sentenza favorevole al Comune, sia in caso in cui Comune dovesse risultare perdente”.