Il bisogno di samaritani oggi

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il bisogno di samaritani oggi.

I tanti fatti di cronaca riportati da media e le relative reazioni ci mostrano in che direzione sta andando la nostra umanità.
– In particolare, un fatto successo a Crotone nei giorni scorsi ci pone la severa domanda: “Ma tu, ti vuoi sentire un po’ samaritano verso il tuo prossimo?”. – Un giovane migrante si è steso in mezzo alla strada per essere investito e così mettere fine ai suoi giorni. Numerosi automobilisti l’hanno visto, l’hanno evitato e sono passati oltre. Finché una donna non si è fermata e ha chiamato i soccorsi. E questo riguarda coloro che sono stati presenti… Ma se rivolgessimo la domanda a noi, che non c’eravamo, cosa risponderemmo? Quante scuse saremmo capaci di inventare per scusare la nostra “totale” impreparazione a far fronte a certe situazioni?
– Siamo impreparati, perché manca l’impegno a fare le piccole opere di bene, quelle che ti plasmano e ti fanno trovare pronto quando occorre. – C’è qualcosa da imparare dalla spontanea reazione di una donna davanti al migrante steso per terra.

Crotone – Sarà stata la disperazione o forse saranno stati suoi problemi psichici. O il caldo insopportabile gli avrà dato alla testa.
♦ Nessuno sa esattamente cosa abbia spinto un migrante di 21 anni, giunto in Calabria dalla Nigeria, a stendersi sull’asfalto bollente per porre fine in maniera violenta alla sua giovane vita.
Ma il destino è stato clemente, inviandogli una soccorritrice. L’automobilista l’ha avvistato in tempo, ha accostato, ha prestato soccorso.
♦ La vicenda è raccontata dal sito di Crotone News.
«Questa mattina Migrante J aveva deciso probabilmente di mettere fine alle sue sofferenze, ai tanti mostri che affollano la sua mente, passata per la Nigeria e per i campi-prigione della Libia. Nel caldo afoso che sta investendo la Calabria, Migrante J si è sdraiato sul nero asfalto della Strada Statale 106 ionica, tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, a pochi metri di distanza dall’ingresso del campo di accoglienza per migranti, l’ex base militare dell’aeronatutica militare».
♦ Molti automobilisti sono passati, l’hanno schivato e sono andati oltre. Un po’ come nella parabola del buon samaritano, verrebbe da pensare.
Finché non è arrivata una donna che ha fermato l’auto e ha aiutato il giovane a rialzarsi. Una foto di quel momento, presumibilmente scattata da un altro automobilista o da qualcuno che era in auto con la soccorritrice, è stata pubblicata dal sito di Crotone News.
La “samaritana” ha chiamato i soccorsi e atteso il loro arrivo.

♦ «Abbiamo fatto un po’ di domande in giro – scrive il cronista di Crotone News – e ci hanno raccontato che il giovanissimo Migrante J ha problemi psichiatrici, che molto probabilmente sono il frutto di qualcosa che ha subito, visto e passato sulla propria pelle».
Ci chiediamo quanti come lui si trovino in questo momento ancora in Libia, su un gommone alla deriva nel Mediterraneo o sulle nostre strade.
Chissà se incontreranno un buon samaritano.

(fonte: Avvenire.it, giovedì 25 luglio 2019).

I tanti fatti di cronaca riportati da media e le relative reazioni ci mostrano in che direzione sta andando la nostra umanità. – In particolare, un fatto successo a Crotone nei giorni scorsi ci pone la severa domanda: “Ma tu, ti vuoi sentire un po’ samaritano verso il tuo prossimo?”. – Forse a questo siamo impreparati, e questo perché manca l’impegno a fare le piccole opere quotidiane di bene, quelle che ti plasmano e ti fanno trovare pronto quando occorre per qualcosa di più impegnativo. E ricordiamo: il bene fatto all’ultimo dei fratelli più poveri, lo avremo fatto a Gesù!

Condividi l'articolo