Cultura e Società

“Il Coronavirus di certo sarà quanto prima neutralizzato”

Il Dr. Tino Mazzitelli: sostenere il Comitato per Tropea Capitale Italiana della Cultura

“La vita continua ed è necessario che ciascuno, pur stando assopito nella tranquillità della “pax domestica” e familiare, dia il proprio contributo nei modi e nei termini utili e necessari su problematiche e iniziative di alto spessore socio-culturale in grado di qualificare tutto l’ambiente che ci circonda”

Dr. Tino Mazzitelli (Ex Direttore Sanitario P.O. Tropea) – foto Libertino

Il Covid 19 merita di certo tutta la nostra attenzione anche in considerazione del fatto che per la prima volta sotto l’aspetto patogenetico, in presenza di gravi eventi morbosi pandemici, è l’uomo con i suoi comportamenti, il suo senso di responsabilità ad essere l’arbitro del proprio destino, il protagonista nel mitigare, nel circoscrivere o addirittura nel debellare la malattia i cui esiti, spesso, sono nefastin e letali in quanto la scienza medica non riesce in tempi utili a trovare rimedi farmacologici in grado di contrastare efficacemente l’evento morboso.
Non per questo, però, possiamo o dobbiamo fossilizzarci, rimanere inerti in un cantuccio in attesa che passi il triste momento e ritorni il sereno, cioè il naturale evolversi della nostra vita sotto l’aspetto sociale, associativo. Il Coronavirus di certo sarà quanto prima neutralizzato al pari di come in passato sono state rese inefficaci altre perniciose malattie-(spagnola, sars, ecc.)- la cui virulenza, la cui accentuata capacità patogena del virus responsabile ha lasciato lungo tutto il percorso una miriade di decessi.
Contestualmente, quindi, ad uno stile di vita sobrio,controllato, privo di eccessi che ci trova costretti ad osservare le regole istituzionali che vietano ogni contatto con l’esterno, non possiamo adagiarci nell’apatia, nell’indifferenza verso il mondo circostante e guardare dall’alto della “turris eburnea” l’evoluzione della società, il naturale divenire degli eventi che ci circondano e di cui dovremmo essere compartecipi nella loro determinazione. La vita continua ed è necessario che ciascuno, pur stando assopito nella tranquillità della “pax domestica” e familiare, dia il proprio contributo nei modi e nei termini utili e necessari su problematiche e iniziative di alto spessore socio-culturale in grado di qualificare tutto l’ambiente che ci circonda.
Una di queste iniziative che merita una forte capacità di promozione è senza dubbio il sostegno assoluto da dare al Comitato per Tropea Capitale Italiana della Cultura. E’ a tutti noto,ormai,che Tropea è una delle mete di villeggiatura più ambite in Italia ed è visitata ogni anno anche da un numero considerevole di turisti stranieri.
Bianchi arenili, scogliere, grotte, mare turchese, borghi dove il tempo sembra essersi fermato. E, come se non bastasse, spettacolari tramonti con vista, nelle giornate più limpide, fino alle Eolie. In meno di cinquanta chilometri, tra Pizzo e Nicotera, si concentra e si disvela il meglio della costa tirrenica della Calabria. Non per niente è chiamata Costa degli Dei. Prima tappa è Pizzo abbarbicato sulla collina con le stradine affacciate sul mare, il Castello dove fu giustiziato Gioacchino Murat e la chiesa di Piedigrotta, scavata nel tufo. Superato il porticciolo di Vibo Marina dove la costa piega verso il largo, l’acqua più limpida e cristallina che si possa immaginare lambisce la lunga spiaggia sabbiosa di Briatico e le sue antiche torri di avvistamento. A poche chilometri Tropea, meta glamour di fama internazionale, regala un colpo d’occhio da urlo e spiagge da cartolina.
Posta nel cuore della Calabria, l’antica e storica cittadina,arrampicata sulle alte rocce, si specchia superba in un mare di colore smeraldo, geloso dei suoi immutabili riflessi. Oltre alle sue naturali doti, Tropea può tuttavia vantare di essere ormai un centro turistico qualificato e preparato ad accogliere migliaia di ospiti in arrivo e che non intendono vivere solo di mare, sole, pizze e gelati, ma desiderani impiegare il loro tempo libero in modo costruttivo e intelligente, partecipare a programmi interessanti che riguardano la cultura in tutti i suoi aspetti, il folcklore, l’ecologia, gli interscambi e i confront professionali. E se il mare è il denominatore assoluto, l’entroterra non delude e merita più di una deviazione per scoprirne borghi ricchi di storia.
In uno splendido panorama verde e rigoglios scoprire luoghi suggestivi e caratteristici come Zungri con le sue antiche Grotte medievali e il Museo della civiltù contadina, l’imponente affaccio di Capo Vaticano avvolto nel mistero delle sue antiche leggende, le verdi colline di Drapia dove è possibile ancore ascoltare il canto del vento, ricche di centenari ulivi con la loro ondeggiante chioma argentata. l’altopiano di Monte Poro punteggiato di verdi campagne a tesimonianza della sua tradizionale economia agricola, Mileto capitale normanna che diede i natali a Ruggero II. E ancora Nicotera con la splendida cattedrale e il castello fatto costruire dalla nobile famiglia Ruffo nel XVIII secolo e tanti altri luoghi pervasi da un sottile fascino, a volte intimo e discreto, a volte aspro e selvaggio, gioielli di una Calabria che non ti aspetti.
L’impresa di far assurgere Tropea a Capitale della Cultura sarebbe ardua se la città fosse abbandonata a se stessa, a lottare da sola, ancorchè in presenza del suo immenso patrimonio storico-culturale. Spetta anche ai sindaci del comprensorio patrocinare decisamente l’iniziativa assumendo il compito di allestire un programma completo e coordinatio, rivolto soprattutto a migliorare l’offerta turistica esistente, non limitando l’orizzonte esclusivamente ai confini del proprio territorio di competenza, ma allargando spazi e opportunità con forme di colaborazione e intergrazione a tutto vantaggio dell’intero comprensorio.
Collegamenti fra i vari centri balneari, organizzazioni di tours ed escursioni, offerta diversificata resa possibile dalla valorizzazione dei diversi elementi nella zona: il mare, la collina, la campagna, l’arte, le tradizioni, l’artigianato, la cucina, il paesaggio… Solo così Tropea potrà vantare di esser insignita del prestigioso riconoscimento di Capitale della Cultura e al tempo stesso di essere la meta giusta per tutti quei turisti che desiderano quella “marcia in più”, quella sorta di valore aggiunto per la cui ricerca sempre più spesso si tende ad uscire dai confini nazionali.
Questo lembo di Magna Grecia può davvero far nascere il desiderio non solo di ritornare. ma anche di decantare e vantare la stupenda Tropea, pronta ad ogni attività socio-culturale e turistico-ricreativa

(Ex Direttore Sanitario P.O. Tropea) (Ex Sindaco di Zungri)
Dr. Tino Mazzitelli

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Comunicato Stampa
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