Immacolata Concezione di Maria

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Immacolata Concezione di Maria.

– Oggi, 8 dicembre, onoriamo Maria e la sua Immacolata Concezione. Ella stessa la confermò alla giovane Bernadette il 25 marzo 1858: «Io sono l’Immacolata Concezione».
-Questo grande mistero ricevette il sigillo dal cielo proprio nel giorno dell’Annunciazione, quando si ricorda il saluto dell’Angelo a Maria «la piena di grazia».
– Ringraziamo Dio che l’ha colmata di grazia perché diventasse la madre del Salvatore. Maria è la donna umile che si fida di Dio; vive nella gioia perché si fida di Dio e con fiducia acconsente al suo desiderio. Sa che Dio non ha altro volere verso di noi che quello di colmarci della sua benedizione, secondo il suo disegno di amore, che ci rende eredi di tutti i suoi beni.
– Il nostro amore verso la Madonna Immacolata diventa nostalgia del Paradiso, desiderio di grazia e sete di purezza. 

Dal Vangelo di questa domenica (Lc 1,26-38).
♦ In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
♦ A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
♦ Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Il “SÌ” di Maria, la donna umile che si fida di Dio
♦ La solennità dell’Immacolata Concezione ci consente oggi di entrare nel clima dell’attesa, tipico dell’Avvento, per assumere lo sguardo di Maria, la sua stessa fede. L’evangelista Luca ce ne offre un tratto: la docile accoglienza della parola di Dio, che diventa in lei carne a motivo della sua obbedienza e su cui ella fonda con fiducia l’intera sua vita e tutta la sua speranza.
♦ Maria si contrappone così all’atteggiamento di Adamo ed Eva, che mette in luce cosa ci sia alla radice del nostro peccato.
Anziché ascoltare la parola di Dio, essi – e noi con loro – ascoltiamo la parola del serpente che getta il sospetto su Dio.
Ci induce, infatti, a pensare con la sua menzogna: non ti fidare di Dio, perché ti inganna; ti promette la vita e invece ti dà la morte. Ma è la voce del serpente il sospetto che interrompe la nostra fede in Dio, a ucciderci davvero.
Maria vive ed è nella gioia perché si fida di Dio e con fiducia acconsente al suo desiderio.
Sa che Dio non ha altro volere verso di noi che quello annunciato da Paolo agli Efesini: colmarci della sua benedizione, secondo il suo disegno di amore, che ci rende eredi di tutti i suoi beni.
(fr Luca Fallica, Comunità SS. Trinità di Dumenza, in ladomenica.it).

Maria, capolavoro della grazia e sostegno della nostra fede
La solennità dell’Immacolata Concezione non riguarda, come alcuni ritengono, la verginità di Maria, ma il suo concepimento immune dal peccato. La Vergine è creata «perfettamente pura fin dal seno materno». Essa non può essere soggetta al peccato originale perché è destinata ad essere Madre di Colui che è senza peccato, il Salvatore.
♦ Da sempre il popolo cristiano ha creduto in questo, ma ci sono voluti secoli perché questa fede venisse accolta in modo ufficiale dalla Chiesa. Ci sono stati molti oppositori, infatti, e tra questi coloro che ritenevano inconciliabile la fede nell’Immacolata Concezione con l’affermazione paolina che «tutti hanno peccato» (Rm 5,12).
♦ Lungo i secoli ci sono state molte controversie, ma alla fine ha prevalso il pensiero del teologo francescano Duns Scoto (1266-1308). Egli, con ragionamento semplice, ha evidenziato l’opportunità del privilegio mariano: «Dio poté, era conveniente, quindi fece».
Il dogma di fede fu definito nel 1854 dal beato Pio IX (1846-1878).
Gli avvenimenti alla grotta di Lourdes hanno poi confermato quanto il popolo cristiano spontaneamente già credeva.
Il 25 marzo 1858, infatti, alla terza richiesta di Bernadette la Vergine Maria, con gesto umile, si chinò verso di lei e disse: «Io sono l’Immacolata Concezione ». Il grande mistero ricevette un sigillo dal cielo, proprio nel giorno dell’Annunciazione, quando si ricorda il saluto dell’Angelo a Maria «la piena di grazia».  Un ineffabile nome in cui è racchiusa una missione.
Maria, generando il Figlio, dona alla nostra fede la forza e il coraggio di gridare al mondo che Cristo è per noi Signore e Salvatore, la via, la verità e la vita.
(don Michele D’Agostino, ssp in ladomenica.it).

Una breve preghiera per oggi
Lodata sempre sia l’Immacolata Concezione di Maria.
Come giglio tra le spine
sei tu,Vergine beata,
dalla colpa preservata,
perché Madre del Signor.

 

Noi cristiani, guardando all’Immacolata, sentiamo che il compimento della nostra vita sta nel riconoscerci benedetti da Dio, da lui scelti per essere santi e immacolati alla sua presenza. – Il serpente tentatore ci lascia soli davanti a noi stessi e al nostro fallimento. Maria ci fa stare davanti a Dio. Lì c’è tutta la nostra gioia.

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